Alla fine l'orso ci ha solo guardati. Per ora.


Buon sabato a tutti. Ricordate l'immagine postata la settimana scorsa? Quella dell'orso seduto su un albero in attesa di lanciarsi ed aggredire la sua ambita preda? Alla fine quel bell'orso ha deciso di rimanere seduto sul tronco senza sferrare alcun attacco. Il mercato cinese lunedì è poi sceso esattamente dell'8% circa (https://www.lombardreport.com/2020/2/2/update-sul-mercato/), ma quello che personalmente mi ha stupito è stata la reazione successiva del mercato stesso, con un rimbalzo che ha portato il Nasdaq abbondantemente sopra i massimi storici, benché i titoli del Dow, nettamente più difensivi, siano rimasti leggermente indietro.

Un altro aspetto che mi ha stupito è stato l'improvviso venir meno nelle ultime sedute della correlazione tra andamento dei preziosi (oro e argento) e del bitcoin (in salita), dell'oil che ha tentato un piccolo rialzo e contestualmente un rimbalzo così forte dei listini. Insomma, qualcosa non torna per quanto mi riguarda.

Il principale postulato dell'analisi tecnica è che il prezzo sconta tutto.

Sconta i fondamentali, il sentiment, le notizie e chi più ne ha più ne metta. Personalmente ritengo che un qualche impatto negativo di tutta questa situazione ci dovrà pur essere, non fosse altro che per le previsioni di crescita sugli utili fatte nei mesi scorsi dai principali CEO delle varie aziende, ma allo stato attuale tutto questo non è affatto scontato nei prezzi. Pensate che Fiat potrebbe chiudere uno stabilimento a causa del coronavirus e lo stesso faranno Hyunday e Toyota. S&P Global Ratings stima poi una discesa al 5% del PIL cinese contro una attesa di crescita del 5.7% dovuta alla chiusura forzata di molte attività commerciali, fabbriche ed uffici. Insomma nei mesi a venire mi aspetto in un mismatch delle aspettative e quindi possibili profit warnings. Naturalmente questa è una mia idea che, lo ripeto, allo stato attuale il mercato sembra non voler considerare affatto. Di seguito trovate il chart dell'oro, dell'argento, dell'oil ed infine del bitcoin.

Detto questo andiamo ad analizzare il nostro indice principale.

INDICE FTSEMIB40 

Situazione imbarazzante: stiamo procedendo all'interno di una formazione apparentemente rettangolare che però presenta massimi crescenti e minimi decrescenti. In altre parole: il trend di lungo è a salire ma non abbiamo una bella e pulita congestione sui massimi. Si prova il breakout long/short e si viene poi stoppati poche sedute dopo. Per ora siamo infatti in una sorta di broadening che tradotto significa "allargamento". Il rischio in queste situazioni è di essere buttati fuori dal mercato in continuazione, tanto più che è una configurazione che può rompere sia al rialzo che al ribasso. Se pensate poi che solo una settimana fa sembrava che dovesse finire il mondo a causa del coronavirus ed abbiamo bucato i massimi (in USA il Nasdaq, il Dow e lS&P500 hanno addirittura ritoccato al rialzo il massimo storico)! Mi aspettavo un rimbalzo, ma di queste dimensioni e di questa portata ASSOLUTAMENTE NO! In Italia una nota a favore del movimento al rialzo è sicuramente stata la sovraperformance del settore bancario, con i buoni dati presentati da Unicredit, Banco BPM, Popolare Emilia ad esempio ed al continuo rialzo di Enel che ha inanellato ben cinque sedute consecutive di rialzo.

Se sul daily è ben visibile il broadening, prendendo il microscopio possiamo analizzare meglio le ultime sedute su un timeframe a 30 minuti. Notiamo subito i due gaps aperti: il primo in area 23500 (difficile che venga chiuso subito) e l'altro, più alto, tra 24250 e 24330. Il primo supporto forte è in area 24200 punti. Ripeto: queste sono indicazioni di massima, tanto più che i 24500 punti sono stati finalmente toccati con precisione millimetrica (24523 per esattezza).

Qualche titolo in watchlist per la prossima settimana (con le dovute precauzioni).

Credito Valtellinese

Giovedì 6 Febbraio sono stati diffusi i dati sul 2019. L'anno ha registrato una sensibile crescita dell'utile netto salito di oltre il 70% a 56.2 milioni di euro contro i 31.7 dell'esercizio precedente e soprattutto è continuata la flessione dei crediti deteriorati, segno che la cura sta funzionando. Buoni anche i dati sulla raccolta cresciuta di quasi l'8%. Un ulteriore punto di forza è rappresentato dai requisiti patrimoniali: CET1 e Tier1 pari al 20.1% (il primo indica la solidità di un istituto, il secondo rappresenta la quantità di capitale che consente di assorbire le perdite senza dover intaccare gli interessi dei depositanti o in altri termini la parte di capitale che è a disposizione della banca per far fronte a perdite senza toccare il patrimonio dei clienti). La cura Lovaglio sta avendo quindi un effetto positivo tanto più che è possibile un ritorno al dividendo a partire dal 2021.

Graficamente il titolo, dopo i vari aumenti di capitale, presenta una situazione grafica di downtrend cronico sul chart settimanale. Tuttavia potrà essere un tema interessante da seguire per i prossimi giorni/mesi/anni in virtù di quanto scritto in precedenza e con importi naturalmente limitati. A titolo esemplificativo sul chart settimanale notate come la discesa sia stata così forte che nemmeno vengono indicati i prezzi sulla scala di destra. Per questo ho evidenziato come l'azione a fine 2017 quotasse attorno a 0.42 euro e ad oggi siamo a 0.00733. Valori da prefisso telefonico in virtù delle problematiche passate che tutti noi ben conosciamo.

Sul daily abbiamo un bel gap lasciato aperto in concomitanza della pubblicazione dei dati di giovedì e che credo verrà chiuso nelle prossime settimane. 

ERG

Sempre ben impostata sul daily. Da notare sul grafico mensile come siamo vicini al massimo storico dopo una "breve" congestione (durata un paio d'anni !) tra i 15.50 ed i 20 euro.

Fineco Bank

Ben impostata sia sul daily che sul settimanale. Cruciale il superamento di 11.80 confermato in chiusura per ambire al test delle resistenze in area 12.20 ed eventualmente a 12.60, tanto più che il settore bancario non sta riportando male.

Ferrovie Nord Milano

Sempre ben impostata graficamente. Da notare come durante tutto il ribasso di mercato della settimana passata il titolo non ne abbia minimamente risentito, anzi. C'è una congestione stretta poco sotto l'area 0.825 che rappresenta i massimi degli ultimi 19 anni (allungando di molto il grafico). 

Guala Closures

In settimana c'è stato un pullback perfetto su una vecchia resistenza, ora supporto, collocata a 6.83 euro come potete notare dal grafico weekly. Quel punto è stato anche un combo, ovvero una combinazione di pullback su un livello statico ed uno dinamico dato dalla trendline rialzista che sta guidando la salita dei corsi dal mese di settembre ad oggi. Qualora il rialzo proseguisse, avremo le prime resistenze a 7.50 e 7.60

Prima di salutarVi ricordo che nella settimana entrante avremo diversi risultati societari che Vi riporto (fonte dati: Borsa Italiana).

Per oggi è tutto. Vi auguro un buon fine settmana.

Ad maiora!

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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