Fine di un mese di panico e follia.


La seduta di oggi martedì 31 marzo termina in rialzo per Piazza Affari, con l’indice FTSEMib (+1,06%) a 17.050 punti. L’apprezzamento della prima parte degli scambi, che ha colpito la maggior parte delle Borse europee, è stato azzerato sull’apertura della Borsa americana; c’è stato poi un recupero in gran sprint sul finale. Tutti gli indici delle principali Borse europee terminano in tendenza con il nostro listino, con Londra (+1,95%) come migliore di giornata.

Il mese di marzo si chiude con il velato ottimismo legato alla riduzione del numero dei contagi. Il calo sembra essere di conforto anche agli altri paesi del vecchio continente, seppure alcuni di essi non abbiano ancora raggiunto il picco (già passato, pare, in Italia).

L’acquisto selettivo sugli asset di qualità, che ora si trovano ancora a sconto dopo le vendite indiscriminate dell’ultimo periodo, sembra essere appena iniziato. Il mercato è in cerca di direzione: altri rimbalzi importanti potrebbe essere dietro l’angolo e avvenire in modo inaspettato.

In particolare in questa seduta continua ancora lo spunto di riflessione sulle società del risparmio gestito, che rispetto ai nostri titoli bancari sono meno schiacciate dalla dipendenza dallo spread Btp-Bund e dalle raccomandazione della BCE di non distribuire dividendi almeno fino al mese di ottobre prossimo.

Tra le migliori ripropongo AZIMUT (+4,11%) a 13,18. Il titolo trova prossimi ostacoli importanti in area 15,30: pare che quello intermedio in area 14,30 possa essere superato in poche sedute.

Per quanto riguarda il comparto dei petroliferi, ricompare ENI (+7,30%) a 9,22, dopo l’ultimo articolo in cui ne sottolineavo la volontà di rafforzare la struttura finanziaria e la sostenibilità del dividendo.
A spingere a rialzo oggi il titolo del cane a sei zampe è stato il rimbalzo del greggio, che dopo essere sceso sotto la soglia dei 20 dollari, minimi dal 2002, ha recuperato un po’ di terreno in seguito al colloquio telefonico tra il presidente statunitense Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin. Il target dell’azione è posto in area 10,60, dove aveva lasciato un grosso gap nella fase ribassista.

Tra i rialzi a doppia cifra di oggi è FALCK RENEWABLES (+10,60%) a 4,778 a fornirci un buon segnale di ripresa. L’azione era presente in portafoglio prima della vendita indiscriminata che ha portato in stop tutti i nostri titoli. Va comunque sottolineato che il titolo ha mantenuto i suoi massimi di area 6 fino ai primi di marzo. È poi crollato in area 3,15 il 16 marzo, quando ha invertito rotta riprendendo, con modesti rialzi, quota 4,80. Le prossime resistenze del titolo sono poste a 4,96 con successiva a 5,27.

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

Ancora nulla di nuovo sul fronte del nostro portafoglio causa la situazione di emergenza e forte volatilità che sta colpendo i mercati. Non appena ci sarà l’occasione, riprenderemo anche l’analisi dei nostri titoli.

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