Nuova settimana, stesso sentiment: manca direzione


Piazza Affari termina la seduta di lunedì 22 giugno 2020 in flessione, con il FTSEMib che registra un ribasso del -0,70% a 19.479 punti. Le principali borse europee con i propri indici chiudono anch’esse in rosso, in linea con il nostro indice di riferimento.

Il nostro indice, in particolare, oggi ha dovuto fare i conti anche con lo stacco dei dividendi di numerose società, che per fattori tecnici né penalizzano l’andamento. È un avvio di settimana che si aggancia al sentiment della scorsa: il mercato è in cerca della direzione da intraprendere in questo stallo da ripresa post-lockdown. Come scrivevo nell’articolo del 18 giugno “Leggera flessione in una seduta incolore”, gli investitori sono in attesa di avere un quadro più dettagliato sull’evoluzione della pandemia e di conseguenza premiare notizie che mostrano un effettivo miglioramento della situazione. Resta comunque il fatto che per il momento il mercato sembra aver reagito relativamente bene ai nuovi focolai in Germania (nei mattatoi in Nord Reno-Westfalia) senza andare a scontare immediatamente le possibili ripercussioni sull’economia mondiale, mostrando coscienza e voglia di rialzo.

Nello specifico in questa sessione troviamo un settore bancario in rosso, seguito dalle vendite sul  comparto oil. La seduta è anche stata accompagnata dal debutto di Interpump e Inwit sul FTSEMib, che hanno preso il posto di Salvatore Ferragamo e Bper. 

Fra i bancari, leggere flessioni per le big: UNICREDIT (-0,17%) a 8,24 e INTESA SANPAOLO(-0,14%) a 1,68. Fa peggio BPER BANCA (-3,86%) a 2,26, a causa anche dell’uscita dall’indice delle blue chip, come scritto sopra. Seguono anche le vendite su UBI (-1,84%) a 2,83, sull’attesa dell’approvazione da parte della Consob dell’imminente via libera all’Ops.

L’entusiasmo lo si trova in particolare sul debutto nel FTSEMib di INTERPUMP (+6,25%) a 26,88, dove la società potrebbe essere stimolata dai piani di investimento infrastrutturali in Europa e Usa.
Bene anche il rialzo di INWIT che termina la seduta in guadagno del +3,02% a 9,37.

Il comparto oil invece è stato maggiormente colpito dalle vendite con SAIPEM (-2,13%) a 2,34, TENARIS (-1,71%) a 6,08  ed ENI (-0,80%) a 8,80.

Tra i titoli del listino principale che hanno staccato la cedola vi è TELECOM (-0,05%) a 0,38, che ha quasi azzerato il ribasso sul finale sulle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in merito ad un rafforzamento della quota dello stato in Tim (tramite CDP) fino al 25% per consolidare il progetto di realizzazione di una rete unica in fibra ottica in Italia.

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT 

Il portafoglio Lombard vede una chiusura di seduta piatta, con l’unico titolo presente in parità.

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