Finale di settimana condizionato da Wall Street


Si chiude l’ultima settimana di giugno per Piazza Affari in questo venerdì 26 giugno 2020. Il FTSEMib registra una flessione dello -0,57% a 19.124 punti, penalizzato dall’avvio di Wall Street che ha cancellato i progressi dell’avvio. Le principali Piazze europee terminano anch’esse in territorio negativo, in linea con il nostro indice di riferimento, salvo la performance positiva di Londra (FTSE100: +0,27%).

Le incertezze sui nuovi casi di Coronavirus illustrati nell’articolo di mercoledì 24 giugno (https://www.lombardreport.com/2020/6/24/l-ombra-del-covid-19-permane-sui-listini/) continuano a complicare la ripresa dei listini, che per ora rimangono in stand-by. Gli ingenti stimoli monetari e fiscali messi in atto dai vari governi e banche centrali vengono mitigati dall’ombra del Covid-19, che è tornata ad incutere timore sui mercati finanziari. Fino a quando questo brutto capitolo non troverà un equilibrio e potrà essere definitivamente controllato, non potremmo riscontrare i grossi rialzi che hanno caratterizzato questa ripresa del post-lockdown. Se i vari tassi di trasmissione del virus Rt, che riportavo nell’articolo sopracitato, non vi fossero bastati per capire la gravità della situazione in America, ieri il governatore del Texas ha frenato le riaperture a seguito di un balzo delle infezioni dei ricoveri in ospedale, con il numero di ospedalizzazioni negli USA che sale da 3 giorni consecutivi.

La seduta nello specifico si è andata ad assestare in territorio negativo sotto la spinta di Wall Street che ha visto colpire le principali banche statunitensi e di conseguenza portare vendite sul comparto bancario anche sul nostro listino di riferimento. Anche il settore oil non ha beneficiato di rialzi. 

Sul settore bancario è arrivata, ieri sera, l’approvazione da parte della Consob sul documento di offerta relativo all’Ops di Intesa su Ubi.  L’operazione, che inizierà il 6 luglio per terminare il 28 luglio, ha ad oggetto massime 1.144.285.146 azioni ordinarie di UBI Banca (-0,87%) a 2,85. L’altra big UNICREDIT lascia sul terreno un -1,79% a 7,90. Fanno peggio BANCO BPM (-3,75%) a 1,28 e MEDIOBANCA (-4,02%) a 6,25.

Il comparto oil viene anch’esso colpito dalle vendite, con ENI (-0,99%) a 8,39, TENARIS (2,58%) a 5,74  e SAIMPEM (-4,57%) a 2,19.

Tra i rialzi continua INTERPUMP (+1,69%) a 26,54, che beneficia dell’effetto positivo dell’ingresso nell’indice delle blue-chip. 

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

Il portafoglio Lombard oggi vede entrare un nuovo titolo, che si va ad aggiungere a quello già presente dal 9 giugno e che registra una flessione all’ordine del -0,30%.

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