Recovery Fund, Piazza Affari impacciata non gestisce l'entusiasmo


Piazza Affari termina la seduta di martedì 21 luglio 2020 in rialzo. Il FTSEMib registra un progresso del +0,49% a 20.723 punti, quando l’indice sui massimi di giornata aveva registrato un rialzo nell’ordine del +2,5%. I restanti indici europei chiudono la sessione tutti in territorio positivo, con la sola Germania (Dax: +0,96%) che oltrepassa il nostro indice di riferimento. 

Oggi i mercati possono finalmente contare su quello che fino a ieri sembrava utopia: dopo ben quattro giornate di trattative a Bruxelles, il Consiglio Europeo ha trovato l’accordo sul Recovery Fund. All’Italia, del plafond di 750 miliardi complessivi, spetteranno 209 miliardi, di cui 81 di sussidi a fondo perduto e 127 a titolo di prestito. La presa di posizione del nostro premier Giuseppe Conte, descritta nell’articolo di ieri, pare essere stata determinante per la buona riuscita del negoziato. Oltre a questo grande traguardo che vede per la prima volta un debito condiviso tra i Paesi dell’Ue, a dare sostegno al nostro listino sono le speranze sul vaccino, il cui raggiungimento è decisivo per una ripresa definitiva. Sono più di uno i risultati positivi che giungono in questo fronte e portano ad una forte risposta immunitaria, che si concretizza nell’aumento di sviluppo di anticorpi per contrastare una seconda ondata. 

Secondo i presupposti appena citati, oggi il mercato aveva dato conferma di una possibile uscita dalla fase laterale, che durava da oltre un mese. Con la rottura di area 20.400 punti, graficamente il nostro indice ha dato il via a quella potrebbe essere vista come una fase positiva, indirizzandosi verso la chiusura del gap tuttora aperto in area 21.350/21.400, per poi puntare ad area 22.000. Il periodo ancora delicato implica comunque volatilità sui mercati, dunque una chiusura al di sotto di quella che reputiamo l’area di uscita della fase laterale (20.400) potrebbe rovesciare le sorti della ripresa. 

Nello specifico la seduta ha continuato sulla falsa riga di ieri, con un considerevole apprezzamento dei titoli bancari in un contesto in evoluzione dopo il lancio dell’Ops di Intesa Sanpaolo su Ubi. Il possibile risiko delle banche, per ora, è mosso solo da indiscrezioni circa un possibile interessamento di Unicredit in operazioni di M&A, non ancora confermato dall’istituto. Nel settore bancario troviamo INTESA SANPAOLO (+1,64%) a 1,88 e UBI BANCA (+0,19%) a 3,73, valori allineati all’offerta dell’Ops. UNICREDIT balza del +1,44% a 8,96, seguita da MPS (+0,39%) a 1,80, che annulla il rally giornaliero. Stesso andamento per BANCO BPM (+0,44%) a 1,48, mentre fa meglio BPER BANCA (+3,46%) a 2,57, poco mossa negli ultimi giorni.

Tra i rialzi di giornata spicca anche quello di AUTOGRILL (+5,14%) a 5,06, che graficamente rimane però ben lontana dall'allinearsi ai valori pre pandemia, posti in area 9. Il successo del Recovery Fund non ha stravolto gli acquisti sul comparto automotive: assistiamo ai rialzi contenuti di FIAT (+0,23%) a 9,23 e CNH (+0,22%) a 6,41; fa meglio FERRARI che chiude in guadagno del +1,27% a 159. 


PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

L’unico titolo presente in portafoglio ha chiuso appena sopra la parità.

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