Tensioni USA-Cina raffreddano la ripresa.


Piazza Affari termina la seduta di venerdì 24 luglio 2020 in forte ribasso, sui minimi di giornata. Il FTSEMib registra una flessione del -1,85% a 20.075 punti. I restanti indici europei chiudono la sessione tutti in territorio negativo, in linea con il nostro indice di riferimento. 

La settimana, che ha visto trovare l’accordo sul Recovery Fund, termina con un risultato non previsto. Da martedì 21 luglio 2020 i listini del Vecchio Continente non riescono più a trovare uno slancio rialzista, che invece ci si aspetterebbe dato il risultato senza precedenti frutto dell’accordo tra i leader d'Europa al termine del più lungo Consiglio europeo della storia. 

Nell’articolo del 15 luglio (https://www.lombardreport.com/2020/7/15/speranza-vaccino-in-un-mercato-turbolento/) elencavo vari fattori critici che avrebbero potuto interferire sulla fase di ripresa dei mercati finanziari. L’elemento che tuttora frena i mercati è, a mio parere, quello sulle crescenti frizioni tra Usa e Cina: nei giorni scorsi la Cina si è vista comunicare dagli States l’ordine di sgombero entro 72 ore del proprio consolato di Houston, in Texas, a causa di una ipotetica serie di operazioni di spionaggio industriale. Oggi è la Cina che, in ritorsione a quanto appena citato, annuncia la chiusura del consolato americano di Chengdu. 

Nello specifico la seduta appena conclusa vede un settore bancario cedente, seguito da forti vendite su Nexi, Pirelli e Diasorin.

Fra i bancari spicca MPS (-6,06%) a 1,75, sulle indiscrezioni secondo cui la Bce avrebbe chiesto al Tesoro, maggiore azionista, un aumento di capitale da 700 milioni di euro per autorizzare la cessione ad Amco di 8 miliardi di crediti. Tale aumento di capitale, che punta ad una diluizione della quota del ministero dell’economia, renderebbe la banca maggiormente appetibile in ottica di M&A. Seguono i ribassi di INTESA SANPAOLO (-1,83%) a 1,81 e UBI (-1,20%) a 3,63. Fa meglio Unicredit, che termina la seduta minimizzando la perdita con un -0,80% a 8,68.

Pesanti prese di beneficio su NEXI (-6,11%) a 14,98, penalizzata sempre da indiscrezioni che vedrebbero la fusione con SIA in una fase di stallo. Il titolo comunque ha mostrato una certa reattività: graficamente, dalla fase ribassista con minimi in area 8,50, si è riportato sui massimi assoluti posti in area 16,91 del 2 febbraio 2020.

Appesantito è anche PIRELLI (-4,28%) a 3,61. La società presenterà i dati del primo semestre il 5 agosto. Secondo le stime delle principali banche d'affari i ricavi dovrebbe attestarsi a 1,80 miliardi di euro, in calo rispetto al pari periodo del 2019 quando il fatturato si attestava a 2,66 miliardi. Il risultato netto atteso è negativo e si attesterebbe a 116 milioni di euro, contro un risultato positivo di 307 milioni di euro del 2019. 

In conclusione troviamo il ribasso di DIASORIN (-3,90% ) a 162,70. La società di diagnostica, in seguito all’inchiesta della Procura di Pavia per l’accordo stipulato con il policlinico San Matteo sui test sierologici per Covid-19, ha deciso di sospendere tutte le attività di sperimentazione clinica in Italia.

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

Il 22 luglio un nuovo titolo è entrato a far parte del nostro portafoglio Lombard, aggiungendosi a quello già presente da inizio giugno. Entrambi i titoli terminano la sessione in negativo con la flessione più elevata all’ordine del -4,50%. 

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