IL CIGNO BIANCO
LA SETTIMANA DEI MERCATI, VISTA DA UN TRADER
Il livello. L’idea. Lo scenario che gli altri non stanno guardando.
AFORISMA DEL WEEKEND
“«Il grafico mostra il movimento. L’osservazione cerca il significato »”
Quando il mare si agita, apprezzo chi tiene la rotta. Ma tre quarti della barca, per ora, li lascio in porto.
Piaggio era già tra i titoli dei quali avevo parlato qualche giorno fa.
Nel quadro di forti ribassi americani richiamato in questa rubrica, il titolo ha continuato a tenere dritta la barra verso l’alto. Ed anche EssilorLuxottica prosegue il recupero. Sono due segnali di tenuta interessanti, dentro un mercato che continuo a considerare tutt’altro che tranquillo.
La mia idea resta quindi una quota di liquidità intorno al 75%: selettività sul resto, senza dover essere obbligati al tutto esaurito.
GLI OSSERVATI: QUI NON-SI GUARDA, SI SGUARDA
Iniziamo con le idee:
Piaggio conferma la forza
Il giornaliero mostra il superamento dell’area 2,098 euro e un prezzo indicato a 2,156. La struttura resta sopra le medie rappresentate, mentre l’espansione dei volumi nelle ultime barre accompagna il movimento. È questa combinazione che mi interessa: rottura di un livello riconoscibile e partecipazione degli scambi. Il dato di volume della seduta è ancora parziale e la conferma va cercata anche in chiusura.
Piaggio i livelli da difendere
Il dettaglio intraday aggiunge un elemento utile: dopo l’affondo iniziale, il titolo recupera, supera la fascia 2,099–2,111 e torna verso i massimi. Al momento dello scatto si trova intorno a 2,156, a ridosso del riferimento R2 a 2,155. La tenuta dopo l’accelerazione conta più della voglia di inseguire l’ultima barra verde.
Il livello
La fascia 2,098–2,111 euro è il primo riferimento: riunisce la resistenza superata sul giornaliero e i livelli del grafico breve. Una tenuta su eventuale ritorno in quest’area darebbe consistenza al breakout. In alto osservo la zona 2,155–2,18, già raggiunta nel movimento intraday: è un’area da assorbire e consolidare, non un obiettivo nuovo da promettere.
Sotto 2,098 la lettura di breve si indebolirebbe, soprattutto con un rientro confermato in chiusura. Sul grafico a 5 minuti i riferimenti successivi sono 2,065 e 2,009. Sul giornaliero le due medie più vicine risultano circa a 1,983 e 1,954: sono riferimenti dinamici, destinati a cambiare con le sedute.
Se succede questo
Se Piaggio consolida sopra la fascia del breakout e assorbe gli scambi in area 2,155–2,18, continuo a seguire la prosecuzione del movimento. Se invece torna stabilmente sotto 2,098, considero compromessa la conferma del breakout e rivaluto il setup. Il fatto di averlo segnalato prima non concede al titolo alcuna immunità: i livelli servono proprio a evitare di trasformare un’idea buona in una convinzione costosa.
La forza rispetto al contesto è il motivo per mantenerlo tra gli osservati. Non basta, da sola, per aumentare l’esposizione complessiva: in una fase nervosa anche i titoli più solidi possono subire prese di profitto rapide. Quindi sempre molto tranqui
EssilorLuxottica continua il recupero
Anche EssilorLuxottica continua a mostrare una buona tenuta. Il prezzo indicato a 193,90 euro si avvicina alla resistenza a 195,37, dopo il recupero dai minimi autunnali e il superamento dei riferimenti a 175,964 e 184,062. La risalita è evidente; ora arriva una verifica tecnica importante, perché il titolo è vicino a un ostacolo già tracciato sul grafico.
Il livello
195,37 euro è la prima soglia da osservare. Un superamento confermato in chiusura, accompagnato da scambi convincenti, aprirebbe il confronto con 202,503, la resistenza successiva visibile. Se invece il prezzo viene respinto, guardo alla qualità del consolidamento e alla tenuta di 184,062. Sotto questa soglia il recupero perderebbe slancio; 175,964 diventerebbe il riferimento inferiore successivo.
Non confondo la vicinanza alla resistenza con una rottura già avvenuta. Preferisco una conferma oppure un consolidamento leggibile: dopo una risalita così rapida, il rapporto tra distanza del rischio e spazio residuo va valutato con attenzione.
Il Cigno Bianco
Piaggio ed Essilor mi ricordano che anche nelle settimane difficili il mercato lascia qualche traccia interessante. Il mio lavoro è seguirla, sapendo dove l’idea smette di funzionare. Per ora resto cash per circa tre quarti: il quarto restante richiede titoli selezionati, livelli chiari e disciplina. La liquidità non avrà un grafico spettacolare, ma in certi mercati ci sa regalare un sonno importante.
Parola d’ordine di periodo: Cash is always king.
COSA PIACE
Mi piace vedere Piaggio, già segnalata nei giorni scorsi, continuare a tenere la barra verso l’alto anche mentre dagli Stati Uniti arrivano scossoni. Sul giornaliero, il movimento accompagnato dall’aumento dei volumi merita attenzione: cerco proprio titoli capaci di difendere i livelli e attirare acquisti quando il contesto si complica.
Mi piace anche la continuità del recupero di EssilorLuxottica, ora vicina a una resistenza importante. Nei grafici osservati ci sono ancora strutture interessanti: la selezione può offrire opportunità, purché ogni idea abbia un punto preciso oltre il quale va rimessa in discussione.
COSA NON PIACE
Non mi piace dover fare i conti con un contesto nel quale la debolezza americana può mettere sotto pressione anche i titoli che stanno lavorando bene. La tenuta di due azioni è incoraggiante, ma non mi basta per considerare tranquillo il mercato nel suo insieme.
Non mi piace neppure inseguire i prezzi dopo un’accelerazione: Piaggio ha già allungato ed Essilor si avvicina a un ostacolo tecnico. Un bel grafico può diventare un cattivo ingresso se il rischio da accettare è troppo distante.
Per questo la mia idea resta cash per circa tre quarti, con il resto da valutare su poche situazioni leggibili. La liquidità, in questo momento, è una scelta operativa. E ha un pregio: non mi telefona la sera per chiedermi di abbassare lo stop.
MERCATI — LA SETTIMANA DAL 9 AL 13 NOVEMBRE
Il passaggio decisivo sarà l’inflazione americana: martedì 10, ore 14:30, CPI di ottobre, seguito venerdì 13, ore 14:30, dai prezzi alla produzione. Due appuntamenti capaci di modificare le aspettative sui tassi.
Segno inoltre mercoledì 11, ore 10:00, produzione industriale italiana; giovedì 12, ore 14:30, richieste di sussidio USA; venerdì 13, PIL e occupazione dell’Eurozona. Orari italiani.
La mia lettura operativa prevede tre scenari:
- Inflazione inferiore alle attese: possibile sollievo per tecnologia, immobiliare e small cap, soprattutto se scendono i rendimenti obbligazionari.
- Inflazione superiore alle attese: rischio di nuove pressioni sui titoli sensibili ai tassi; osservo dollaro e rendimenti prima di fidarmi dei rimbalzi.
- Dati contrastanti: maggiore probabilità di oscillazioni e false partenze. Per industriali, auto e consumi conteranno anche i segnali sulla crescita europea.
Mercoledì, Veterans Day: azionario USA aperto, chiusura raccomandata per il comparto obbligazionario in dollari. Una seduta da interpretare considerando questa differenza, che non è poca sostanza.
Resto comunque orientato al 75% di liquidità: per aumentare l’esposizione servono sostenuti dai volumi e partecipazione più ampia. Il primo rimbalzo può fare spettacolo; preferisco vedere anche il secondo atto.
Ed ancora non si è fuori Vix.
Giuseppe Minnicelli PROFESSIONAL INDEPENDENT TRADER | LombardReport
Disclaimer
Io faccio trading, sono un trader professionista e sto sui mercati dal 1991.
Non seguo clienti, non gestisco denaro di terzi e non vendo segnali o strategie.
Detengo o posso detenere i titoli oggetto delle mia analisi, entrando in conflitto di interesse con chi mi legge.
Il trading comporta rischi elevati e richiede preparazione, disciplina e controllo del rischio.
Le analisi sono opinioni personali, a fini informativi: non costituiscono consulenza finanziaria né raccomandazioni personalizzate, ma rappresentano un percorso, che, chiunque, se ha piacere di intraprendere, può significare libertà.
Ma avrei piacere di poter raccontare un percorso per tutti, ed aiutare chiunque metta passione ed impegno.
Giuseppe Minnicelli è un trader privato e detiene o potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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