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Analisi ICT Stellantis: la trappola per orsi è scattata?


Da 10,49€ a 5,31€ in tre mesi, poi +38% in quattro settimane. Stellantis racconta una storia tecnica precisa — e potrebbe non essere finita.

Intruduzione

Chi ha seguito il titolo Stellantis negli ultimi sei mesi ha assistito a uno dei movimenti più violenti del FTSEMIB. Da dicembre a marzo il titolo ha perso il 44%, passando da 10,49€ a 5,31€ in una discesa che ha polverizzato ogni livello di supporto. Poi, dal 23 marzo, è partito un rimbalzo del 38% in poco più di quattro settimane, con il titolo che ieri ha chiuso a 7,303€ e stamattina scambia attorno a 7,40€.

Non è un semplice rimbalzo tecnico. Vediamo perché.

La trappola sotto i minimi trimestrali

Il dato strutturale più importante è questo: il minimo di marzo a 5,306€ non è stato un crollo casuale. Quei livelli corrispondono esattamente alla zona dove risiedevano gli stop degli investitori posizionati sui minimi trimestrali del 2025 — in particolare 7,267€ (2° trimestre - Q2 2025) e 7,414€ (3° trimestre - Q3 2025). Il mercato è andato a raccogliere tutta quella liquidità, scendendo quasi 2 punti sotto quei livelli, per poi invertire.

Tradotto: è la classica "trappola per orsi". Prima il mercato fa scendere il prezzo per far scattare gli stop dei compratori di lungo termine. Poi, una volta raccolta la liquidità, parte il movimento vero — in questo caso, al rialzo. È un pattern che si ripete con costanza sui mercati liquidi e che l'analisi IPDA identifica come segnale strutturale di inversione.

Fig_1 Grafico Daily Stellantis N.V.

(clicca sul grafico per ingrandire)

Daily chart Stellantis N.V.
 

Stellantis guida il settore — ma il prezzo è in zona premium

La forza del rimbalzo è inequivocabile. Negli ultimi venti giorni di contrattazione, Stellantis ha messo a segno un +25%, contro un +14,5% del FTSEMIB e un +6,8% del settore auto europeo (SXAE). Quattro volte la performance del settore. Stellantis ha fatto nuovi massimi di periodo il 21 aprile a 7,533€, mentre il FTSEMIB e il settore auto avevano già smesso di salire qualche giorno prima. In pratica, il titolo sta guidando il rally — non lo sta subendo passivamente.

Il problema è che questa forza ha portato il prezzo in zona premium estrema. Il Dealing Range IPDA a 20 giorni è all'88% — il titolo ha percorso quasi tutto il range disponibile e si trova nella parte alta, dove la domanda istituzionale tende a diminuire. Comprare "a mercato" qui non offre un buon rapporto rendimento/rischio.

Ma attenzione: premium non significa "vendi". Significa che serve pazienza.

Il setup: long in pullback, non a inseguimento

Lo scenario operativo che emerge dall'analisi è un long, ma non ai prezzi attuali. L'idea è attendere un ritracciamento verso l'area 6,94-7,00€ — una zona dove convergono due supporti istituzionali importanti: il bordo superiore dell'area di inversione settimanale e un vuoto di prezzo (gap) creato dalla candela del 13 aprile. Doppia confluenza.

Se il titolo ritraccia in quell'area e mostra una reazione rialzista (una candela che apre in ribasso e chiude in rialzo – Power of 3), il setup si attiva. Se il pullback non si verifica, il setup va abbandonato. Non si insegue un titolo che ha già corso del 38%.

Entry: 6,950€ (fascia 6,94-7,00€) Stop Loss: 6,550€ — sotto il supporto settimanale istituzionale. Se questo livello cede, il setup perde validità. Target 1: 8,220€ — zona di distribuzione mensile di febbraio, dove le istituzioni che hanno venduto difenderanno le posizioni. Target 2: 8,820€ — massimo di febbraio 2026, dove risiedono gli stop dei venditori di lungo termine. Risk/Reward verso T1: 3,17:1. Distanza dallo stop: 5,8%.

Il Quarterly Shift del 2° trimestre (Q2) 2026 è un dato a favore: il titolo è sopra l'open trimestrale di 6,220€ con un margine del +17,4%. Il bias trimestrale è nettamente rialzista, coerente con il FTSEMIB. Non è un trade controtendenza — è un ingresso disciplinato su un ritracciamento all'interno di un trend consolidato.

I rischi: euro forte e petrolio

Due venti contrari macro pesano su Stellantis. L'EUR/USD è a 1,17 e in salita — un problema per chi genera ricavi in dollari (Jeep, Ram, Chrysler, Dodge). Finché resta sotto 1,20 è gestibile; sopra, i margini in conversione soffrono. Il WTI a 93 dollari (+60% in tre mesi) è il secondo headwind: costi di produzione più alti e pressione sulla domanda di veicoli tradizionali. Negli ultimi venti giorni il titolo ha parzialmente ignorato il petrolio, probabilmente per fattori company-specific (immatricolazioni 1° trimestre - Q1 in crescita, quota EU30 al 17,5%). Ma resta un rischio.

Il dato positivo: lo spread BTP-Bund è a 79 punti base, ben sotto la soglia di attenzione. I rendimenti del BTP decennale scendono (-19 bps su venti giorni, ora a 3,80%). Il contesto-Italia non penalizza.

Scenari

Scenario Principale — Long in Pullback (Probabilità: Media-Alta)

Il titolo ritraccia verso 6,94-7,00€ e mostra una reazione rialzista. Il Q2 è in fase di espansione dopo la trappola per orsi del 1° trimestre (Q1). Il FTSEMIB supporta. L'orizzonte del movimento atteso è 6-10 settimane.

Conferma: ritracciamento verso 6,94-7,00€ con candela daily di reazione rialzista. Target 1: 8,220€. Target 2: 8,820€.

Invalidazione: chiusura daily sotto 6,550€.

Scenario Alternativo — Correzione Profonda (Probabilità: Bassa)

Il titolo non tiene sopra 7,20€ e la settimana chiude con una candela di rigetto. Scenario contro la struttura trimestrale — tatticamente improbabile.

Conferma: chiusura settimanale sotto 7,200€ con candela ribassista. Target: 6,940€ (punto di rimbalzo atteso).

Invalidazione: chiusura daily sopra 7,533€ (nuovo massimo).

Conclusione

Stellantis è probabilmente il setup tecnico più interessante del FTSEMIB in questo momento. Il crollo del Q1 ha creato una trappola sotto livelli trimestrali critici — un pattern che l'analisi IPDA identifica come segnale di inversione strutturale. Il rimbalzo del 38% lo conferma.

I livelli da monitorare: entry in pullback verso 6,94-7,00€, stop sotto 6,550€, target a 8,22€ e poi 8,82€ per un R/R di 3,17:1 sul primo obiettivo. Se il pullback non arriva, si lascia andare — non si insegue. Orizzonte 6-10 settimane. Euro a 1,17 e petrolio a 93 sono venti contrari da monitorare, ma la struttura tecnica e la forza relativa del titolo restano dalla parte del rialzo.

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L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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