Una decina di giorni fa avevo fatto cenno alla progressiva perdita di momentum nel grafico dell'OIL (link articolo: https://www.lombardreport.com/2026/6/5/indice-s-p500-indice-ftsemib40/). Purtroppo ci siamo abituati al fatto di essere "sballottati" in continuazione dal flusso di notizie create ad arte o comunque immesse sul mercato in modo da alterare i corsi dei valori in un verso o nell'altro e quindi l'analisi grafica, che continua naturalmente a contare, è parzialmente invalidata dal rumore di fondo. C'è tuttavia da dire che allargando il timeframe ad orizzonti di più lungo respiro (ad esempio il settimanale) si trova per l'appunto un modus operandi che permette nel complesso di essere buttati fuori dal mercato con minor frequenza (ma con stop più ampi che possono essere "filtrati" con la size ridotta).
Osservando il grafico dell'OIL si nota appunto la perdita di momentum anche sul chart daily:
Questo naturalmente si riflette o si sta riflettendo anche sulle azioni "classiche" legate a questa materia prima, Eni in primis. Osservando il grafico daily si vede chiaramente come questo titolo stia lottando proprio sull'area dei 22 euro (linea tratteggiata) al di sotto della quale vedrei bene un tentativo di affondo ulteriore, magari verso i 20,80-21 euro, poi si vedrà. Sapete meglio di me che Eni pesa sul nostro listino per circa il 6%-7% (mi posso sbagliare, vado a memoria) e potrebbe subentrare un tentativo di compensazione con altre azioni (magari con Enel piuttosto che con Unicredit e Intesa ad esempio....ma, ripeto, anche qui conta il flusso di news).
Purtroppo anche quando si hanno buone idee e il news flow va nella nostra direzione, non è detto che si possa operare. Un esempio è quanto successo ieri mattina su Banca Generali che ho analizzato come primo titolo sabato scorso (link: https://www.lombardreport.com/2026/6/13/azioni-banca-generali-azioni-tamburi/). Se dare un pò di gioco alle azioni può essere saggio (andare long o short anche a +1% o -1%), non lo è entrare a +9% o giù di lì su una buona notizia che però non è game changer.
Ieri mattina infatti l'upgrade di una casa d'affari ha fatto segnare 66,75 euro in apertura contro un close di venerdì a 60,90....poi la parte dubbiosa di me si domanda: sarà stato per quello che il titolo era stra comprato nelle sedute precedenti con una macchinetta che precedeva gli ordini in book?...ma questo è solo un mio pensiero contorto, nulla di più.
Buona serata.
Ad maiora!
PNA
Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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