Una decina di giorni fa avevo fatto cenno alla progressiva perdita di momentum nel grafico dell'OIL (link articolo: https://www.lombardreport.com/2026/6/5/indice-s-p500-indice-ftsemib40/). Purtroppo ci siamo abituati al fatto di essere "sballottati" in continuazione dal flusso di notizie create ad arte o comunque immesse sul mercato in modo da alterare i corsi dei valori in un verso o nell'altro e quindi l'analisi grafica, che continua naturalmente a contare, è parzialmente invalidata dal rumore di fondo. C'è tuttavia da dire che allargando il timeframe ad orizzonti di più lungo respiro (ad esempio il settimanale) si trova per l'appunto un modus operandi che permette nel complesso di essere buttati fuori dal mercato con minor frequenza (ma con stop più ampi che possono essere "filtrati" con la size ridotta).
Osservando il grafico dell'OIL si nota appunto la perdita di momentum anche sul chart daily:
Questo naturalmente si riflette o si sta riflettendo anche sulle azioni "classiche" legate a questa materia prima, Eni in primis. Osservando il grafico daily si vede chiaramente come questo titolo stia lottando proprio sull'area dei 22 euro (linea tratteggiata) al di sotto della q...
Continua...






