I segnali di un possibile top di mercato si moltiplicano e, guarda caso, anche gli immobiliari hanno cominciato a muoversi. In Italia i titoli del settore sono pochi e andrebbero chiamati con le virgolette, perchè quelli definiti tali non sono veri fondi con un portafoglio di immobili nel proprio carniere. Eccezion fatta per Brioschi, rimasta sostanzialmente ferma, abbiamo notato come due piccole società come Risanamento e Gabetti, che scendevano da anni, abbiano registrato rialzi importanti. Statisticamente, quando salgono queste tipologie di titoli, la giostra non ha tempi biblici prima che si fermi.
Se poi ci aggiungiamo che i titoli tecnologici del Nasdaq sono nettamente sottoperfomanti rispetto a quelli dell SP500 il dado è tratto.
Nell ottica di osservazione dei titoli immobiliari è interessante osservare anche il mercato americano, dove troviamo molte più tipologie di società, con portafogli immobiliari e servizi per immobili.
Partiamo da Ashford Hospitality Trust (AHT), che continua la sua impegnativa battaglia per evitare il collasso vendendo asset a ritmo serrato. Penalizata anche dalle politiche di ingresso negli Stati Uniti, dal 2025 a oggi, il fondo ha ceduto hotel in tutto il Paese. L'obiettivo è ridurre l'enorme debito di 2,6 miliardi e gestire la scadenza del temuto mutuo Highland da 723,6 milioni, che era fissata per il 9 luglio 2026 scorso ma prorogato, ma dovra pur sempre essere rimborsato…..
I conti restano drammatici: nel 2025 la perdita netta ha toccato i 215 milioni di dollari e il patrimonio netto degli azionisti è negativo per 473 milioni (ridotto a poco piu di 300 mln nel Q1 2026). Le azioni ordinarie viaggiano a valori irrisori, con una capitalizzazione di mercato di appena 20 milioni, mentre i dividendi sulle azioni privilegiate sono stati sospesi per salvare la cassa. Nonostante tutto, la dirigenza ha incassato una proroga sul prestito Highland come parlvano poco sopra e prosegue con il programma di cessione, confidando in una forte domanda da parte degli acquirenti. Sul fronte positivo, si segnala l'ingresso di un nuovo consulente legale e una costante presenza sui media finanziari.
Il quadro è inquietante, ma qualche analista intravede uno spiraglio. La società ha formato un comitato per valutare "alternative strategiche", espressione che spesso nasconde un'acquisizione o una ristrutturazione del debito. Se l'operazione andasse in porto a condizioni favorevoli per gli azionisti, il titolo potrebbe balzare in alto. Morale della fava: il rischio è altissimo e i fondamentali sono disastrosi, ma in un'ottica speculativa edi “alta marea” AHT potrebbe riservare sorprese importanti, nel bene ma anche nel male. A Wall Street, lo sanno bene, si dice che i grandi affari si fanno quando il sangue scorre per le strade. Purchè uno si rialzarsi, e non sia cremato.
Tecnicamente il suo ritorno sopra i 3,25 con incremento di volumi anche se non esagerato puo essere interessante in ottica rialzista.
Passiamo al secondo caso, che è l'esatto opposto: CoStar Group, il gigante (quasi 13 billions di market cap)del Nasdaq che ha tra l altro appoggiato un piede in Italia. Recentemente ha effettuato infatti un aumento di capitale riservato per il 30% di Wikicasa, agenzia immobiliare online italiana riservata ai professionisti, tra i cui azionisti figurano le più grandi catene di agenzie immobiliari, inclusa la sopraccitata Gabetti (unica quotata che è nel suo azionariato) che possiede il 20% dopo l'adc.
CoStar è salita alla ribalta dopo uno studio di Goldman Sachs, secondo cui il 37% della sua massa salariale sarebbe esposta all'IA, con un'incidenza del costo del lavoro al 31% e un percentile di settore che schizza al 97%. Praticamente è "Google degli immobili"!
Una svolta su Costar è l'intelligenza artificiale, con il lancio di "Apartments.com AI", un tool che promette di rivoluzionare la ricerca di appartamenti. Se l'azienda riuscirà a tagliare i costi del lavoro grazie all'automazione come parlavamo sopra, i conti potrebbero diventare ancora più brillanti.
E non è solo tecnologia: CoStar sta comprando tutto ciò che si muove nel settore. Dopo l'acquisizione di Zonda (un competitor), è arrivato l'investimento in Wikicasa come ne parlavamo sopra, segnale che vogliono diventare i padroni del mercato globale, dall'Italia agli Stati Uniti, passando per il Regno Unito.
I conti del Q2 2026 sono da brivido: revenue su del 18%, utile netto schizzato dell'800% e EBITDA più che raddoppiato. Certo, dopo i conti le azioni sono scese per le guidance leggermente deludenti, ma nel complesso il quadro rimane solido. Unico neo: il CFO è scappato con un bonus da 2 milioni di dollari.
La cosa interessante sara seguire le prossime trimestrali e verificare se il ragionamento di Golman Sgs , AI e Costar trovera applicazione.
Costar fattura 3,5 billions e la mano d opera incide il 30%, cioe malcontati 1 miliardo.
Gs dice che Ai potrebbe fare calare il costo della mano d opera del 37%.
Ipotizzando un calo in maniera cautelativa del costo della MO di ¼ (considerando anche il costo di implementazione dell AI) di quello ipotizzato da GS il calo sarebbe del 9%, cioe 90 milioni di possibile maggiori utili.
Tecnicamente un ritorno sopra i 35 usd con volumi potrebbe essere un grande segnale.
L'autore del presente articolo è un trader privato e detiene le azioni oggetto delle sue analisi e quindi è in potenziale conflitto di interessi con i lettori.
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