Btp Italia novembre 2023, che delusione! Cedola base allo 0,25%

Si aspettava sullo 0,50%, ma la corsa dei titoli di Stato nelle ultime settimane ha stravolto il quadro dei tassi di riferimento. Un buon affare solo per il Tesoro?

Cedole & dividendi

Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato l'elemento più importante dell’emissione del Btp Italia novembre 2023, indicizzato all'inflazione italiana con godimento 20 novembre 2017 (Isin nella prima fase IT0005312134), in collocamento da lunedì prossimo: la cedola base è stata fissata nello 0,25%. Una vera delusione, se si pensa che soltanto a maggio la precedente emissione era stata proposta con cedola base allo 0,45%. Il motivo è presto spiegato: il Tesoro ha sfruttato abilmente la situazione molto favorevole per i titoli di Stato determinatasi nelle ultime settimane, dopo l’annuncio della Bce di un lento “tapering” (e non è nemmeno tale!) e di un rialzo dei tassi solo nel medio periodo.

Il mercato ha visto correre i Btp verso nuovi massimi, come dimostra per esempio il caso del Btp 2,8% scadenza 2067, vero termometro del sentiment dei mercati: è passato in poche sedute da 83,8 a oltre 90, mentre il rendimento del decennale è sceso dal 2,25% all’1,7%, per poi risalire sopra l’1,8%.

Il nuovo Btp Italia novembre 2023 rischia così di scontentare gli investitori, con una cedola base estremamente modesta, che di sicuro non controbilancia il rischio emittente ma che è il frutto di una situazione assolutamente anomala. Ora bisogna attendere le reazioni dei mercati. Noi – per parte nostra – consigliamo di aspettare le prime indicazioni riferite alla raccolta di lunedì. Sarà un segnale da seguire con attenzione.

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