Le “fake news” della finanza: proviamo a smontarle


L’ha fatto Aberdeen Standard Investments, società di gestione inglese, in un evento organizzato in settimana. Otto falsità che un’analisi della realtà conferma tali secondo i suoi gestori.

Cedole & dividendi

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Diciamolo subito. In quest'articolo c’è poca farina del nostro sacco. Riportiamo infatti la sintesi di un interessante convegno organizzato da Aberdeen Standard Investments in occasione del Salone del Risparmio di Milano. Un modo diverso (e intelligente) di fare cultura nel settore rispetto a certe opinioni diffusesi nei mercati e che spesso i media divulgano senza un adeguato approfondimento. L’analisi è stata suddivisa per aree geografiche e da noi schematizzata per una più facile lettura.

Area

Cosa si dice

Perché è una “fake news”

Europa

“La ripresa economica è a rischio (per colpa anche della Bce)”

Non è vero. La Bce rialzerà i tassi solo dopo che ci saranno segnali di un’effettiva stabilizzazione della ripresa e comunque l’intero QE sarà smontato in modo molto graduale

Usa

“La curva dei tassi Usa segnala una recessione in arrivo”

Non è vero. Il recente appiattimento della curva è da attribuire alla flessione del premio a termine, anche per la percezione che il rischio inflazionistico stia diminuendo. Anziché fungere da preludio di una recessione, l’appiattimento potrebbe in realtà far temere alla Fed una crescita eccessivamente robusta. Il potere previsionale della curva va quindi attenuato da parte degli investitori

Emergenti

“Le prospettive del debito sono pessime”

Non è vero. La debolezza del dollaro rappresenta storicamente un fattore positivo per gli emergenti. I mercati cercano rendimenti e ciò si traduce e si tradurrà ancora in acquisto di obbligazioni di tale area

Mondo

“Le tematiche ambientali? Non interessano i Paesi emergenti, che eppur ne hanno più bisogno. Lo sviluppo quindi sarà meno significativo di quanto si creda”

Non è vero. Gli investimenti nelle energie rinnovabili non solo proseguono ma crescono. E’ un mercato dalle enormi prospettive, capace di generare in futuro benefici per 10 mila miliardi di $ ogni anno

Cina

“La bolla del debito sta per scoppiare”

Non è vero. L’esagerazione sui rischi economici del Paese fa perdere interessanti opportunità di investimento. In Cina si sta aprendo fra l’altro il mercato azionario conosciuto come A-Share e ciò costituisce un’occasione per gli stranieri da cogliere al meglio

Frontier

“I mercati di frontiera sono caratterizzati da economie fragili e debito insostenibile”

Non è vero. Rappresentano una buona opportunità di diversificazione nei portafogli. Le obbligazioni dei relativi Paesi hanno per esempio dimostrato sempre una bassa correlazione con l’andamento dei Treasuries Usa

Sud America

“Il pericolo dei populismi porterà solo scompiglio”

Non è vero. Gli investitori devono chiedersi se queste ideologie cercano di migliorare le istituzioni o di metterle in pericolo. Non ci si dimentichi che due latino americani su tre saranno chiamati alle urne nei prossimi mesi. Le riforme avviate in alcuni Paesi appaiono comunque forti

Sud Africa

“La sua economia è irrimediabilmente allo sbando”

Non è vero. Il nuovo presidente Cyril Ramaphosa ha promesso di voler ricostruire la fiducia degli investitori, di risanare i conti pubblici e di sconfiggere corruzione e inefficienze

Forse le “fake news” sarebbero anche altre ma la rassegna di quelle proposte da Aberdeen Standard riporta un po’ di tranquillità nei portafogli degli investitori, con suggerimenti interessanti. C’è solo da augurarsi che non siano le “real news” a scombussolare un quadro tutto sommato rincuorante.

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