Sell Italy ! E l'estero ci inonda "al meglio (!)" di nostre azioni.

Il "sell in may", che ci aveva fatto drasticamente diminuire le azioni del portafoglio, purtroppo ha funzionato ancora una volta. La statistica ha vinto ancora e siamo felici che la maggior parte degli amici abbia fortemente limato l'esposizione dopo le cupe previsioni. Una valanga di azioni italiane, possedute in massima parte da fondi esteri, si è infatti riversata da tre giorni sul mercato.

Ho passato alcuni minuti ieri ed oggi in tre banche d'affari dai nomi altisonanti. Impressionante quanto mi hanno detto. Mi hanno  infatti spiegato che da tre giorni ricevono ordine al meglio dall'estero, di liquidazione di pacchetti consistenti di azioni anche a scarso flottante. Ordine da eseguirsi al meglio (forse sarebbe più appropriato dire "al peggio") a qualsiasi prezzo. E' la solita tecnica dei gestori stranieri che sono entrati con ordini al meglio fino ad un mese fa ed ora svendono a man basso tutto. La scusa è ovviamente che sono ancora in utile, ma in verità la politica fa premio su ogni decisione infatti i mercati anglosassoni tengono bene, come il DAX, almeno fino a oggi.

Così assistiamo a vendite di 250.000 Orsero o 150.000 PLTE (per dire due titoli che abbiamo seguito) che devono essere liquidati nella stessa seduta. Ma cose analoghe avvengono per quantitativi rotondi anche su molti altri valori. Su un titolo dell'Aim si parla che deve essere liquidato un grosso pacchetto di azioni detenuto da una famosa assicurazione straniera. Saranno voci di borsa, ma nel frattempo gli scambi si sono impenati e le quotazioni crollano.

Ovvio che bisogna resistere. Quei (pochissimi) titoli posseduti nel nostro portafoglio hanno storie tutte diverse, indipendenti  spesso da quanto accade in Italia.

- Intek ha il 90% dell'attività nel settore del rame che avviene in Germania con la controllata al 100% KME, quanto può avvenire in Italia non la coinvolge oltre un certo limite.

- Innova Italy 1 non ha ancora scelto la preda, male che vada si chiederà il rimborso a 10 euro. Una operazione in pareggio, senza perdite.

- Fiera Milano dovrà sempre proporre nuove manifestazioni fieristiche a livello internazionale e può passare indenne attraverso ogni governo. Chi teme può alleggerire ancora, visto che guadagna il 20%.

- Autostrade Meridionali non ha avuto da CINQUE anni il rinnovo della concessione e la gara è ancora da essere fissata. Visto che in 5 anni i governi non hanno sistemato questa storia burocratica la situazione non può certo peggiorare se cambia governo e chi vuole liquidare ha una plusvalenza elevatissima.

- PLTE vede scambi (come ieri) furibondi. Oltre 150.000 azioni svendute, si dice, da un fondo estero specializzato in small cap. L'azione ha perso fino al 7% per tali vendite per poi chiudere + 2%. L'eolico è in fase di consolidamento e con un target a 5 euro di una primaria SIM si può ben resistere a 2,70 uro e con un rendimento del 3%.

- IGD non impressiona per la discesa. Stacca lunedì 0,50 euro e quota 7,70 circa. Quanti immobili in Italia rendono ben oltre il 6% in un momento in cui gli immobili hanno dato un primo timido segnale rialzista ?

Quindi le azioni selezionate, essendo poche e con scarsi quantitativi, ci fanno stare tranquilli (per il momento....). Occhio però alla legge del trailing stop loss. Sempre pronti a vendere se perdono oltre il 7% dai massimi. La legge esiste e va applicata. Ma comprendo molto bene che tra investire in BOT in un Paese in cui si parla di aumentare fortemente il debito e mantenere azioni che rendono il 6% molti possono propendere per la seconda ipotesi.

Non mancano inoltre, nelle tre banche d'affari visitate, operatori che ci dicono che, in caso di fallimento di questa operazione di formare il Governo, la borsa possa rimbalzare in quanto il successivo  governo "neutro" potrebbe essere apprezzato dall'estero.

Alla fine sembra che si indovini con più facilità cosa fare lanciando una moneta....

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

2 Commenti

I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Luigi B.
    22 Mag 2018

    GRUPPO PLT ENERGIA: crescita veloce nel 1 trim.







    cesena 22 maggio 2018 PLT energia S.p.A., holding italiana di partecipazioni industriali operante nel mercato delle energie rinnovabili, comunica che il Consiglio di Amministrazione ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018 e rendicontato il suo secondo Bilancio Sociale in accordance con il Framework GRI Standards 2016 opzione “core”.
    I dati consolidati trimestrali del Gruppo, al 31 Marzo 20181, confermano la notevole crescita degli indici di redditività del Gruppo, grazie al contributo di tutti gli impianti eolici messi a regime nel corso dell’anno precedente, che hanno permesso di chiudere il periodo con un EBITDA pari a €/migliaia 11.132 in incremento del 104% rispetto al 31 Marzo 2017 (€/migliaia 5.441) ed un EBIT pari a €/migliaia 5.664 (€/migliaia 3.069 al 31 Marzo scorso).
    Il Risultato netto di periodo si attesta a €/migliaia 1.836 rispetto ad €/migliaia 800 del primo trimestre 2017.
    PLT energia, inoltre, tramite la propria controllata, PLT puregreen S.p.A., fornisce alle famiglie e piccole imprese energia 100% green prodotta dagli impianti del Gruppo e conduce molte azioni a favore della sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico in tutte le sue forme, grazie anche all’ingresso nel settore della mobilità elettrica.
    Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet

  • Luigi B.
    18 Mag 2018

    Io sono preoccupato per Agatos e per triboo.............le intek risp e le plt energia le tengo sicuramente visti gli ottimi fondamentali.,
    Per agatos e plt energia il contratto lega - cinque stelle potrebbe prevedere interventi favorevoli come dice MF a pag 3 questa mattina........

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