Pierrel anestetizza Milano


Mercoledì 27 Novembre, metà settimana riflessiva e in flessione per Piazza Affari, con l’indice FTSEMib a 23.485 -0,26%. Le altre piazze europee chiudono quasi tutte in segno positivo, con Madrid come migliore a +0,41% e una Parigi quasi piatta a fare eccezione (-0,05%).

Il primo posto tra i rialzi del giorno non spetta per una volta ad un’azione del mercato AIM: è il titolo PIERREL ad aggiudicarselo, con un +14,74% a 0,179 Eur per azione. La società farmaceutica è nata a Milano nel 1948 ed entrata in borsa nel maggio 2006 a 6 Eur. È specializzata in ricerca, sviluppo e produzione di farmaci e sviluppa buona parte del fatturato nella commercializzazione di prodotti dentali e per l’igiene orale. Sono appunto i dati trimestrali diffusi oggi, in particolare quelli provenienti dal settore degli anestetici per uso dentale a base di Articaina nel Nord America, a far salire in progressione le azioni. Graficamente, il titolo ha provato in diverse occasioni a superare la resistenza attorno a 0,20 e a riprendersi dai minimi storici toccati a Dicembre 2018, attorno a 0,13. Quella di oggi sembra solo essere una reazione tecnica sul supporto di 0,15/0,155; successive resistenze incontrate in area 0,185/0,19 e le successive in area 0,20 prima e 0,22 poi.

Al secondo posto troviamo CFT (Mercato AIM) +10,24% a 3,23. Il Gruppo CFT è attivo nel settore alimentare e offre ai propri clienti macchinari da impiegare durante le diverse fasi del processo produttivo. Con la notizia della chiusura della procedura di contenzioso con l’Agenzia delle Entrate, riguardante contestazioni tributarie degli anni 2014-2015-2016, e l'importo da versare notevolmente ridotto (435.000 Eur. contro una applicazione massima compresa tra gli 1,35 e gli 1,65 milioni di euro), il titolo riesce a trovare un rialzo. La decisione di CFT di accettare la proposta, valutando la pura convenienza economica, è piaciuta al mercato. Il titolo entra in borsa nel Luglio 2017 a 10 Eur per azione; graficamente aveva toccato i minimi storici tra il 15 e il 20 Novembre in area 2,62/2,65, reagendo negli ultimi giorni con volumi elevati e toccando anche i 3,40 come massimo intraday. Graficamente, la prima resistenza è proprio posta sui massimi odierni di 3,40, con quelle successive in area 3,60 e 3,80, ostacoli grafici di un certo livello.

Al terzo posto ricompare RESTART a 0,624 +10,05%. Come già riportato nei miei articoli quotidiani, il titolo del settore immobiliare sbarcato in borsa a fine 2018 trova la sua forte resistenza sui massimi del 2019 posti in area 0,70/0,72. Tra il 13 e il 19 Novembre lo vediamo tornare in questa zona minata per poi correggere nei giorni successivi fino a raggiungere l’area 0,55, dalla quale è in formazione un uncino, che solo alla rottura di 0,70/0,72 sarebbe perfettamente realizzato.

ELICA (+4,78% a 3,40) è la migliore del giorno dei titoli del portafoglio Lombard e sembra premiarci dopo il titolo dedicatole nel mio articolo di ieri. La multinazionale, quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana nel Novembre 2006, con Ipo a 5,00 Eur, vanta una posizione di leadership a livello europeo e mondiale nei settori delle cappe da cucina, produzione e commercializzazione di motori elettrici per cappe e caldaie da riscaldamento. I dati trimestrali mostravano a settembre una crescita dell’Ebitda (+10,7%) e dell’utile netto (+37%) e, pur essendo salita non poco nell’ultimo periodo, la rottura di 3,00 l’ha vista accelerare tornando su valori che il titolo non vedeva dal 2008. Ora saranno solo le prossime resistenze e target in area 3,60 e 3,85 i prossimi ostacoli da superare. 

A seguire DIGITAL BROS +2,98% a 15,20, e che si avvicina sempre più alle prossime resistenze di 15,50 e successiva di 16,75.

Seguono con lo stesso rialzo quotidiano del +1,60%  EL.EN a 34,22 e FIERA MILANO a 5,08, raggiungendo quest’ultima il massimo intraday a 5,19. 

In pausa riflessiva sui massimi storici SAES GETTERS a 32,40, che chiude con un -2,11%.

Entrano oggi due titoli nel portafoglio Lombard. Il primo, di rilevanza mondiale, è FERRARI a 155,15, il cui operato non richiede certo alcuna delucidazione. Dall'altra parte troviamo la già ex componente di Lombard FALCK RENEWABLES, a 4,87, di cui parleremo sicuramente nei prossimi giorni.

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