Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Piano Bar : Scacco matto all’Italia in tre mosse…

Virginio Frigieri               

Quando un po’ di anni fa dopo aver scritto molte cose, ho deciso di non commentare più le italiche vicende, alcuni lettori si lamentarono. Ma il fatto che mi sia stancato non significa che non seguo più nulla. Di fronte a fatti importanti una, due volte all’anno un articolo ci scappa. Lo scorso anno dopo il crollo del Morandi, si parlò dell’arroganza con cui governi, che dovrebbero essere democratici ma che di fatto non lo sono affatto ed eseguono passivamente gli ordini delle lobby e delle multinazionali, impongono ai loro cittadini con atti d’imperio delle decisioni assurde come quella di fare passare un’autostrada sopra alle teste dei genovesi o di obbligare i genitori a dodici vaccinazioni quando quattro basterebbero e senza sapere esattamente cosa ci infilano in quei vaccini le case farmaceutiche che anzi vengono esautorate dal dover rispondere di eventuali danni e di altro ancora…. L’articolo era questo:

https://www.lombardreport.com/2018/8/19/piano-bar-chi-sta-sotto-e-sta-sopra/

Oggi devo tornare sulla vicenda che da una settimana tiene banco sui media ma che quasi nessuno, almeno nei programmi televisivi che ho visto io, ha spiegato con chiarezza: Parlo ovviamente del MES.

Sono passati oltre 11 anni da quel settembre 2008 in cui la bolla dei mutui subprime scatenò la reazione a catena         di cui tutti i media hanno ampiamente parlato e di cui tutti, chi più chi meno, hanno potuto vederne gli effetti da vicino nella crisi economica che ne è scaturita, nelle migliaia di aziende che hanno chiuso i battenti o hanno dovuto trasferire le loro produzioni altrove, nel numero di imprenditori che alla fine non hanno retto e si sono tolti la vita, nel numero di aziende italiane finite in mani straniere, nel valore degli immobili che a tutt’oggi, escluse solo certe zone particolarmente pregiate, non hanno ancora recuperato i livelli di prezzo del 2008 e in mille altri aspetti della vita quotidiana che potremmo star qua ad elencare per una settimana. Per almeno i primi 7-8 anni ci siamo sentiti ripetere la filastrocca della luce in fondo al tunnel che poi si rivelava puntualmente un treno che ti arrivava in fronte, finché anche gli ultimi incurabili ottimisti hanno dovuto buttare la spugna ed oggi siamo alla resa dei conti.

Il paese è a crescita zero e cade a pezzi; le montagne franano, i fiumi esondano, i ponti crollano, la corruzione e la mafia dilagano ben oltre i livelli di “mani pulite”, il paese invecchia, di bambini ne nascono sempre meno, i giovani che si laureano scappano all’estero, i vecchi, in condizioni familiari di poterlo fare, si rifugiano in paesi con un trattamento fiscale che rivaluta le loro pensioni permettendogli così una vita dignitosa che in Italia se la potrebbero solo sognare, e mettiamoci anche un carico da 11, stiamo perdendo anche le “radici cristiane" evocate a suo tempo da Giovanni Paolo II. Così dalle scuole scompaiono i crocefissi, e i presepi a Natale, dalle mense si toglie la carne di maiale e si concedono ai musulmani cose che nei loro paesi ad un cristiano non sarebbero mai concesse. In questi anni abbiamo visto raduni di musulmani in preghiera sulla piazza del duomo di Milano e di Piazza Maggiore a Bologna e buona grazia che siano rimasti sul sagrato…

Ora va anche detto, laddove vi fosse reciprocità, che non ci sarebbe nessun problema a lasciar costruire delle moschee nelle città dove c’è un numero significativo di  islamici, se nei paesi a maggioranza islamica fosse possibile costruire una chiesa cattolica. Invece a dispetto del buon senso, là dove la religione dominante è l’Islam le chiese cattoliche vengono fatte saltare in aria con i fedeli dentro, mentre qua, dove tra  Chiesa e Stato, c’è anche l’annosa questione dell’IMU, la diocesi di Firenze vende oltre 8000 metri quadri di terreni propri alle comunità islamiche per consentire la costruzione di una nuova grande moschea, senza alcun preavviso ai cittadini della zona e con incazzature varie a vari livelli. Ricordo che Dago Spia due anni fa, alla notizia, usci con un articolo tutt’altro che riverente nei confronti di Papa Francesco.

Per stare su cose più terra a terra vedo poi che nonostante sia vietato nei luoghi pubblici girare col volto completamente coperto capita a Modena di incrociare in un consultorio o al Policlinico donne completamente vestite di nero con una fessura di 2 cm ad altezza degli occhi e nessuno dice nulla.

Infine alcuni giorni fa girava sui social una foto di donne in preghiera in un non meglio specificato centro islamico di Roma, che non era bellissima. Personalmente diffido delle foto postate sui social, perché non è possibile verificarne la fonte (cosa che un giornalista è tenuto a fare) e se chi pubblica un post dice che è una moschea di Roma, può essere vero come potrebbe essere una grandissima balla per cui mai prendere per oro colato quello che si vede sui social.

Una cosa è certa: in Italia le donne hanno combattuto per decenni per veder riconosciuti i loro diritti e la parità di trattamento, peraltro non ancora ottenuta pienamente e francamente l’idea di ritrovarmi in un futuro non troppo lontano a vedere per strada donne combinate come in questa foto che poco importa a questo punto dove sia stata scattata, non solo mi urta, ma devo dire che mi provoca al tempo stesso tristezza e imbarazzo.

Insomma si continua a scivolare verso il basso in una discesa che pare infinita. In televisione si apprestano a ridare i Medici. Mio Dio i Medici, pensate... gente che ha inventato tutto, dalle banche alle posate… a Modena avevamo i Duca d’Este, e a Mantova dove ho lavorato 27 anni i Gonzaga… gente seria che batteva moneta in proprio mica bruscolini.. che se rompevi i coglioni ti chiudevano dentro al gabbione di ferro a seccare come un pomodoro al sole… e a forza di compromessi al ribasso… Dio mio cosa devo vedere… al posto dei Medici,  Renzi!.. , al posto degli Estensi, ...Giovanardi. e al posto dei Gonzaga Bruno Tabacci…. porca pupazza….. non ce la posso fare… perche??? perché??... svegliatemi  e ditemi che ho fatto un brutto sogno!

Chiusa la parentesi sul declino irreversibile del paese, torniamo invece agli aspetti economici. Abbiamo detto Scacco Matto in tre mosse… vediamole!

Mossa N.1) Nascita del MES

Dopo quanto accaduto in Grecia (mi correggo: dopo quanto volutamente fatto accadere in Grecia, un problema che con una Banca Centrale degna di questo nome sarebbe stata davvero una tempesta in un bicchier d’acqua), a Bruxelles partoriscono la nuova brillante idea… serve un fondo salvastati per evitare il ripetersi di disastri come appunto in Grecia e così l’8 ottobre 2012 nasce l’ESM (Meccanismo Europeo di Stabilità). (dotazione finale si disse 500 miliardi (successivamente aggiornati a 700). Ogni stato che condivide come moneta l’euro (Inghilterra, Danimarca, Svezia e Norvegia sono fuori) è tenuto a versare in base al proprio peso specifico al fondo, e per l’Italia a giochi finiti saranno la bella cifra di 125 miliardi di euro (poi non ci sono i soldi per ricostruire le zone terremotate, ma questi li troviamo). Gli stati che ricorreranno al MES dovranno rientrare nel famoso rapporto debito/PIL del 60%. Chi non vi rientra dovrà gioco forza mettere in atto una ristrutturazione del Debito tale da rientrarvi. Chi accede al fondo sarà sottoposto allo stretto controllo della troika (Commissione Europea, BCE e FMI)

Mossa N.2) Introduzione delle CAC (Clausole di azione Collettiva)

Vengono introdotte nel Trattato che istituisce il MES e fatto obbligo ai sottoscrittori di inserirle nella propria legislatura.

In Italia, ci pensa il "buon" Mario Monti , mentre tutta l’opinione pubblica è distratta dalla riforma pensioni della Fornero, a confezionare e far passare quasi inosservate le CAC, al punto che qualche giornale (pochi) riprenderanno a parlarne (ovvero si renderanno conto che esistono) solo due/tre anni dopo. Quindi con decreto n.96717 del 7 Dicembre 2012, il Ministero dell’Economia e della Finanze stabilisce che a decorrere dal 1° Gennaio 2013, tutte le nuove emissioni di Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) di ogni specie, ivi inclusi quelli indicizzati all’inflazione (BTP Italia e BTP€i)  oltre ai Certificati di Credito del Tesoro (CCT) di ogni specie, ivi inclusi quelli zero coupon (CTZ) ed ogni eventuale futura emissione di titoli con durata superiore a un anno, di tipologia o con caratteristiche differenti da quelle sopra richiamate, sono soggette alle CAC in seguito alla firma del Trattato che istituisce il MES. E cosa dicono di bello queste CAC (un nome un programma)?. Dicono che in caso di necessità, lo Stato può modificare gli accordi che governano l’emissione o l’amministrazione dei Titoli e quindi :

- Si può cambiare la data in cui ogni ammontare è pagabile in relazione ai titoli;

- È possibile la riduzione di qualsiasi ammontare, incluso qualsiasi ammontare insoluto, pagabile in relazione ai titoli;

- Può essere modificato il metodo utilizzato per calcolare qualsiasi ammontare pagabile in relazione ai titoli;

- Può essere ridotto il prezzo di rimborso dei titoli e la data in cui i titoli possono essere rimborsati;

- Può essere cambiata la Valuta o il luogo di pagamento di qualsiasi ammontare pagabile in relazione ai titoli;

- È ammessa l’imposizione di qualsiasi condizione o altrimenti la modifica degli obblighi di pagamento dell’Emittente in relazione ai titoli;

- la modifica di qualsiasi circostanza relativa ai pagamenti da effettuarsi in relazione ai titoli, al ricorrere della quale si verifica la decadenza dal beneficio del termine ed i titoli possono essere dichiarati come pagabili prima della loro naturale scadenza;

- la modifica dell’ordine di preferenza o della seniority dei titoli;

- la modifica dell’ammontare nominale dei titoli in circolazione ovvero, nel caso di modifica a più serie, dell’ammontare nominale dei titoli di debito di qualsiasi altra serie che è richiesto per approvare una proposta di modifica con riferimento ai titoli, la modifica dell’ammontare nominale dei titoli in circolazione che è richiesto ai fini di un dato quorum costitutivo, ovvero le regole finalizzate a stabilire i titoli da considerare in circolazione a questi fini;

- la modifica della definizione di “materia riservata”.

Maggiori informazioni le trovate qua:

https://www.iusinitinere.it/clausole-di-azione-collettiva-cac-nei-titoli-di-stato-12399

Semplificando in soldoni, le CAC pongono fine al mito del Titolo di Stato come “investimento sicuro” … e hai detto niente!!.

Ora è del tutto chiaro ed evidente che nessun governo di nessun colore, sano di mente, a meno di non trovarsi una pistola puntata alla tempia, darà mai il via all’attuazione delle CAC, pena la perdita di elettori per i successivi due secoli a venire!!!

E infatti ora arriva la terza mossa…

Mossa N.3 (la revisione del MES) 

Cosa potrebbe succedere se com’è probabile la riforma del MES andrà in porto ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2022?

Da anni siamo abituati a un’alternanza di governi che per non perdere consenso elettorale, tutto fanno tranne che cercare di ridurre seriamente il Debito Pubblico.

Allora proviamo ad immaginare che per un qualsiasi motivo nel 2022 lo spread BTP-Bund tornasse a salire improvvisamente, (non serve nemmeno che ritorni agli stessi livelli del 2011) e quindi supponiamo che la risalita dei rendimenti determinasse un giudizio di insostenibilità del nostro debito pubblico da parte dell’ESM e magari qualche problemuccio di liquidità con incertezza sul pagamento di stipendi e pensioni dovuti appunto alla difficoltà di rifinanziamento.

In un caso del genere si aprirebbe la strada per la richiesta di aiuti da parte dell’Italia al MES stesso, ma per ottenere il pacchetto di aiuti, l’Italia dovrà necessariamente attivare le CAC e quindi per esempio rimborsare un certo quantitativo di titoli in scadenza al… 70? , 60? 50%?, facendo ricadere, come per il Bail-in delle banche, la colpa sul risparmiatore che ha affidato i propri risparmi allo Stato. Senza contare poi che in una situazione del genere si riproporrà “lo schema Grecia” e quindi la Troika potrà richiedere anche altre riforme lacrime e sangue come ad esempio tagli alla spesa pubblica, (pensioni, sanità) privatizzazioni, liberalizzazioni, ulteriore flessibilizzazione delle leggi sul lavoro etc.. etc.

PS ricordo a chi dice “io non ho nessun titolo di stato” che, potreste avere delle polizze assicurative o dei soldi in fondi di investimento che hanno in toto o in parte soldi investiti in titoli di stato e che sarebbero parimenti colpiti da una ristrutturazione del debito pubblico oppure potrebbe essere la banca dove avete messo i vostri risparmi a fallire per il fatto di avere in pancia troppi titoli di stato, senza contare che, se si prende quella strada, ci si può aspettare di tutto, (ad esempio nuove tasse sulla casa o patrimoniali sui conti correnti, o ancora fallimento della banca in cui avete i vostri risparimi in quanto troppo carica di titoli di stato)… insomma non c’è limite al peggio e con la firma della revisione del MES la porta del pollaio si chiude definitivamente e le volpi sono dentro insieme alla galline!!.

Si accettano scommesse su come va a finire l’incontro!

Maggiori informazioni le trovate qua:

https://www.linkedin.com/pulse/riforma-esm-dal-2022-solo-pochi-italiani-ne-hanno-capito-marco-liera/

Come è potuto succedere tutto questo?

Ce lo spiega con una lucidità di analisi e focalizzazione superlativi, il solito Marco della Luna che ormai seguo da oltre 15 anni, in questo articolo magistrale che vi invito a leggere:

http://marcodellaluna.info/sito/2019/11/17/lotta-allodio-e-schiavitu-per-debiti/

alla prossima

4 Commenti

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I commenti dei lettori

4 Commenti

  • Franco U.
    01 Dic 2019

    Non me l immaginavo così negativa

  • Franco U.
    01 Dic 2019

    Non me l immaginavo così negativa

  • Gianni R.
    01 Dic 2019

    non mi sono mai trovato d'accordo con le valutazioni economiche del Dott. Frigeri, a conferma , mi chiedo e chiedo a Lui ,ma se non avessimo il Mes (cioè semplici regole per gestire il peggio che si spera non venga mai), cosa potremmo fare in alternativa se non riuscissimo più a pagare le pensioni e gli stipendi pubblici, stante l'eccessivo debito accumulato? dovremmo fare come ha fatto l'Argentina che un bel giorno non ha più pagato i suoi debiti, ha ristrutturato il debito, inflazionandolo del 40-50% innestando una drastica riduzione del potere d'acquisto di salari e pensioni. E' questo che si vuole?A mio parere dobbiamo prendere atto che o l'Italia riduce il proprio debito pubblico o è inutile che si lamenti se altri non vogliono finanziare le sue dissennatezze. I sovranisti con l'uscita dall'Euro consapevolmente o meno ci porterebbero ad una riduzione del nostro potere d'acquisto del 40-50%, per questo, siccome in Italia i isovranisti crescono sempre più , i miei risparmi di medio lungo periodo , seguendo i consigli del dott Raffo, non li ho investiti in euro. Dolllari Usa , australiani, canadese, corona norvegese alla faccia dei nostri sovranisti che vogliono dimezzare i mei risparmi.

  • Andrea M.
    30 Nov 2019

    Complimenti per la sintesi e la lucidità.
    Constatazioni che pochi di noi sanno.
    Verità che tanti di ‘loro’ preferiscono ignorare.

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