Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci

Piano Bar di Virginio Frigieri                                                                               30/04/2019

Previsioni di Borsa : Indici Azionari USA

E’ tempo di rivedere i modelli…

e questo ha richiesto un pò di tempo in più, ragion per cui questa settimana arrivo in ritardo di due giorni. Domenica prossima Piano Bar non esce, perchè sarò fuori per una breve vacanza.

A gennaio del 2018 avevo pubblicato una serie di calcoli effettuati da R.Prechter e una serie di analisi cicliche tra le più note ed usate che convergevano verso  un importante turn window nel 2021 è più in generale un qualcosa di importante che si posizionava tra il 2018 e il 2021. Allora si ipotizzò (perche pareva la più probabile) un top nel 2018 e un bottom nel 2021.

I recenti nuovi massimi non invalidano la data del 2021, ma costringono gioco forza a rivedere un modello d’onda che non si adatta più alla realtà e a rielaborarne  le conseguenze.

Può essere utile prima di proseguire in questa nuova dissertazione, rileggere anche l’articolo del 2018 che trovate qua: https://www.lombardreport.com/2018/1/29/previsioni-di-borsa-37/

Premetto che il Dow Jones a tutt’oggi non ha ancora invalidato la figura , ma tenuto conto che Nasdaq ed S&P500 hanno già fatto nuovi massimi, crediamo che nei prossimi giorni anche il Dow Jones possa superare il massimo ottobre 2018.

Una volta eliminato l’impossibile, quel che rimane, per quanto improbabile deve essere la verità. Quindi su questa massima di Sherlock Holmes cominciamo ad osservare il grafico sottostante.

Se scorrendo i grafici di borsa cercate 100 triangoli, almeno 95 o forse di più sono Triangoli in contrazione; a volte però saltano fuori anche i triangoli espansi. Sul Dow Jones non è la prima volta. Tra il 1966 all’apice dell’onda III di (V) di Supercycle e l’82, a seconda dell’interpretazione che scegliamo, ne possiamo vedere un paio. 

Il grafico sotto mostra le due opzioni:

Con questa etichettatura abbiamo un primo triangolo espanso molto grande che forma l’onda IV e nella successiva onda [1]di V arrivati alla (3) di [1], la successiva (4) sviluppa un secondo triangolo espanso di durata più breve che vi ingrandisco in daily qua sotto:

La struttura d’onda di quel periodo (tra il 66 e l’82)  si presta tuttavia ad una seconda interpretazione che posto qua sotto; sul disegno finale non cambia quasi nulla, tuttavia li cito entrambi perché se si vuole calcolare in proiezione il finale di onda V e il suo inizio non parte dal medesimo punto il risultato finale cambia.

In questo secondo caso abbiamo un “doppio tre” composto da un primo zigzag, un tre onde qualsiasi in contro trend a formare l’onda [X] e un triangolo normale in contrazione a chiudere l’onda IV molto più avanti nel tempo e ad un livello di 776,92 punti contro i 577,60 del caso precedente.

Molto tempo prima il grafico del rapporto tra il Dow Jones e il PPI (Prezzi alla Produzione) formò un triangolo espanso sempre di grado cycle che durò dal 1884 al 1920. Se osservate quello dal 1966 al 1974 presenta un spike sul minimo di onda [C] che si riscontra anche nella situazione attuale sul primo grafico.

Prepariamoci quindi al fatto che il modello in formazione ora, potrebbe essere un nuovo triangolo espanso; che questa ipotesi sia quella corretta non può essere garantito da nessuno, tuttavia sotto un’interpretazione rigorosa dei modelli d’onda pare ad oggi l’unica opzione valida.

Questo nuovo scenario comporta naturalmente delle implicazioni:

La prima è che il massimo finale di onda (5) si verificherà solo tra diversi mesi. Se andrà così saremo comunque in grado si seguire da vicino lo sviluppo delle prossime tre onde D, E e (5) e di calcolarne con buona approssimazione i rispettivi target..

La seconda implicazione è che il massimo finale di onda (5) segnerà anche la fine dell’onda [III] di GrandSupercycle e darà inizio ad un onda [IV] correttiva che durerà pressappoco un secolo terminando tra il 2100 e il 2120…. e come cantavano i Nomadi… “ma noi non ci saremo… noi non ci saremo…”  

La terza implicazione è che a questo punto ci incorre l’obbligo di ricalcolare qualche target. Se nel 2018 ci eravamo concentrati in modo particolare sulle finestre temporali, questa volta proviamo a ragionare su entrambi gli assi.

Per calcolare il possibile target finale di onda V, possiamo usare diversi metodi:

Prima di proseguire è utile ricordare come evolve il PHI sulla serie di Fibonacci dopo la sequenza iniziale 1,1,2…. 

2,3     => 3/2   = 1,5

3,5     => 5/3   = 1,66666…

5,8     => 8/5   = 1,6

8,13   => 13/8  = 1,625

13,21 => 21/13=1,61538

21,34 => 34/21=1,61904

34,55 => 55/34=1,61764

55,89 => 89/55=1,61818      

come si vede occorre arrivare qua per stabilizzare 1,618 o 0,618 se rovesciassimo il rapporto.

Mostro queste differenze, in quanto generalmente quando si usano i rapporti aurei si ragiona sempre in termini di 0,618 e 1,618.  Ma in realtà questi due valori diventano stabili solo da un certo punto in poi mentre nelle fasi iniziali delle sequenza si hanno queste differenze e molte volte per ottenere calcoli più precisi vanno applicati anche questi aggiustamenti, anche se poi i modi di applicarli possono essere diversi e si va un pò in modo empirico.

A volte fatto 100 il tragitto di onda 1 si usa Phi = 3/2 per l’onda 3 che non è 1,618 ma 1,5 e Phi uguale a 5/3 per l’onda 5 che non è 1,618, ma 1,6… Altre volte  si applicano alla base di ciascuna onda compresa la 1, dei phi di 5/3 sulla 1, 8/5 sulla 3 e 13/8 sulla 5 applicando a questi esponenti il divisore della frazione… (o il dividendo)… insomma capite anche voi che non siamo in un campo strettamente “matematico”… e lo sappiamo.

1° metodo:

Vediamo quindi la prima stima ottenuta proiettando l’incremento percentuale messo a segno con l’onda I di supercycle (quella iniziata dopo il crollo del ’29-32)   sull’onda V con un Phi di 5/3 elevato alla quinta.

L’onda I di SuperCycle iniziò a 41,22 punti e si concluse a 194.40 con un incremento percentuale di: ((194,40 – 41,22) / 41,22) * 100 = 371,62%

Il Phi di 5/3^5 è uguale a 12,86

12,86 * 371,62 % = 4.779,03%

Con l’ipotesi del triangolo espanso, (quello grande cerchiato d’azzurro)  l’onda V iniziava a 577,60 punti per cui :

Target Finale = 577,60 + (577,60 * 4.779,03 / 100) =  28.181,27 punti.

Se volessimo calcolare anche il target di onda III per verificare lo scostamento rispetto al consuntivo, il ragionamento è uguale, ma bisogna tener conto di un Phi di 3/2 elevato al quadrato e dell'origine di onda III che inizia a 92,92 punti.

A questo punto 1,618^2 = 2,618

2,618 * 371,62 % = 972,87 %

Target onda III = 92,92 + (92,92 * 972,87 % / 100) = 996,91 che discosta lo 0,1% dal top effettivo che fu raggiunto a 995,15 punti.

2° metodo:

Un altro metodo per calcolare dove potrebbe cadere la chiusura del Dow Jones al punto più alto di onda (5) si può ottenere applicando una progressione di relazioni auree tra le onde I, III e V, come segue:  1, Phi^2, e (Phi^2)^2.

Con gli stesi valori di prima, anziché calcolare la percentuale ci limitiamo ad un rapporto (ratio) che dica al termine dell’onda di quante volte è aumentato il livello iniziale per cui:

194.40 / 41,22 = 4,7162 volte. (è la crescita di onda I di Supercycle

La successiva onda II riportò i prezzi a 92,92 e questo valore è il valore iniziale di onda III.

L’onda III sappiamo a consuntivo che terminò a 995,15 punti con un rapporto di :

995,15 / 92,92 = 10,71 volte.

Adesso viene il passaggio più difficile: se l’onda I ha moltiplicato di 4,7162 volte la base di partenza di 41,22 e  prendo per l’onda III il Phi reale di 3/2 ovvero 1,5 elevato al quadrato (1,5 ^2 = 2,25) ottengo il moltiplicatore da applicare alla base di partenza di 92,92 punti.

Vediamolo in pratica:

1,5 ^2 = 2,25 ; 2,25 * 4,7162 =  10,61145 che come si vede si discosta molto poco dal ratio effettivo calcolato sopra a giochi fatti di 10,7098.

A questo punto moltiplico questo valore per il valore in punti del Dow Jones quando inizia onda III che è 92,92 e salta fuori : 92,92 * 10,61145 = 986,01 punti che rispetto a 995,15 effettivamente raggiunti rappresenta uno scostamento inferiore all’1%.

A questo punto per calcolare il target finale di onda V che è quello che ci interessa dobbiamo procedere nello stesso modo tenendo conto che il PHI reale su onda V sarà 5/3 quindi 1,6666…. E questo PHI per l’onda V va elevato alla quarta ovvero il  (Phi ^2)^2.

Il moltiplicatore finale che otterremo andrà applicato ai punti di DowJones dai cui è iniziata l’onda V.

Questa volta prendiamo come base di partenza per l’onda V i 776,92 punti dell’agosto 1982 ovvero l’ipotesi di onda IV senza il triangolo espanso ma in formazione[W]-[X]-[Y] e quindi la nostra proiezione diventa:

1,66666 ^4 =  7,7160

7,7160 * 4,7162 (ratio di onda I) = 36,39

36,39 * 776,92 = 28.272 punti di Dow Jones

Il grafico pubblicato da Elliott Wave International riassume i ragionamenti illustrati sopra per questo metodo.

E’ interessante notare che se si prende il punto più basso raggiunto nello sviluppo di onda IV e il massimo raggiunto con la successiva onda [1] di V otteniamo una rapporto quasi identico a quello dell’onda I iniziale. (2722,42 / 577,60) = 4,711333 contro il precedente 4,7162.

3° metodo:

Un ultimo metodo consiste nell’applicare ad ognuna delle tre onde di impulso la I, la III e la V, un coefficiente fisso calcolato come segue:

per l’onda I,                 Phi = (5/3)^3

per l’onda III,             Phi = (8/5)^5

per l’onda V,               Phi = (13/8)^8

A questo punto basta moltiplicare i punti all’inizio di ciascuna onda per i suddetti coefficienti:

Onda I inizia a 41,22 punti :

target finale : 41,22 * ((5/3)^3) = 41,22 * (1,66666^3) = 190,83 punti (reali 194,40)

Onda III inizia a 92,92 punti:

            target finale : 92,02 * ((8/5)^5) = 92,92 * (1,6)^5) =  974,33 punti (reali 995,15)

Onda V inizia 577,60 punti (scenario con triangolo espanso):

            target finale : 577,60 * ((13/8)^8) = 577,60 * (1,625)^8 = 28.083 punti (reali si vedrà)

A prescindere dalla precisione, personalmente trovo quest’ultimo metodo il più semplice e veloce (meno cervellotico degli altri due).

Come si vede le proiezioni dell’onda V portano a scostamenti che non superano l’1%. Da 28.083, a 28.181, a 28.272 punti ci sono meno di 200 punti di distanza (189 punti per l’esattezza). Quindi la nostra ipotesi è che la [III] di GrandSupercycle terminerà poco sopra 28.000 punti e, mediando i valori ottenuti diciamo a 28.178 +/- 95 punti.

Quindi alla fine della fiera se le ipotesi fatte si rivelassero valide, il Dow andrà oltre il massimo di ottobre 2018 al massimo di un 5-6%.

L’aspetto più frustrante resta ora quello di determinare quanto tempo sarà necessario, perché se la vecchia slide con obiettivo 2021 +/- 1 anno resta ancora valida, è anche vero che a suo tempo l’ago della bilancia propendeva fortemente per un bottom in quel periodo e un top nel 2018.

Adesso con l’ipotesi del triangolo espanso il 2021, resta comunque un anno di giro, ma potremmo avere sia un bottom che un top…  (e se fosse così facile fare un buon caffè saremmo tutti miliardari).

Intanto mettiamo quello schema dello scorso anno aggiornato ad oggi:

Riprendendo brevemente quanto scritto nell’articolo dello scorso anno, si parte dal 1788 (anno in cui fu ratificata la Costituzione degli Stati Uniti (con tolleranza +/- 1 anno vedi note in fondo al grafico) ed applicando i numeri della sequenza di Fibonacci +/- 1 anno si va a sbattere sui due minimi più importanti di tutto il periodo:

dopo 55 anni (-1) troviamo il minimo del 1842

dopo 89 anni (+1) troviamo il minimo del 1932 per un totale di 144 anni,

Da 144 anni per passare al successivo numero della serie che è 233  servono altri 89 anni e 1932+89 ci spara diritti al 2021. Ironia della sorte se girate 21 diventa 12 e non vorrei che i Maya avessero sbagliato qualcosina nei loro calcoli...

Nella parte destra del grafico dopo il 1932 vengono evidenziati sia i massimi che i minimi significativi del mercato in questi ultimi 89 anni per cui vediamo:

il top del 1966 (34 anni dopo il 1932),

il bottom del 1987 21 anni dopo il 1966

il top del 2000 13 anni dopo il bottom del 1987

il bottom del 2009 8 anni+1 dopo il top del 2000

Qua cominciano i problemi perché il bottom avrebbe dovuto essere nel 2008 e non nel 2009. (peraltro questa differenza è stata creata dal mercato con gli interventi massicci di QE delle banche centrali.)

Ma se il Bottom fosse stato nel 2008 aggiungendo i cicli di 5+3+2+1+1 saremmo arrivati al 2020 e invece così 2009+5+3+2+1+1 ci porta al 2021 che va in quadratura perfetta a chiudere i 233 anni dal 1788.

Con la nuova situazione che si va delineando nel 2021 potremmo avere anche un top al posto di un bottom.

Quindi per andare a concludere questa lunga dissertazione ci  troviamo di fronte a due scenari entrambi possibili:

Scenario 1:

Il Dow Jones traccia il resto del triangolo in espansione per terminare l’onda (4) e quindi sale a formare l’onda (5) raggiungendo idealmente il top nel 2021 con obiettivo di prezzo di chiusura giornaliera a 28.178 punti +/- 95 punti.

Scenario 2:

Il Dow Jones ha toccato il fondo di onda (4) a dicembre del 2018, Completerà l’onda (5) quest’anno e poi precipiterà verso un bottom che potrebbe protrarsi oltre il 2021, anche fino al 2022-23. Se le cinque onde da dicembre 2018 raggiungessero il target da noi ipotizzato (28.178+/-95) questo scenario sarebbe confermato.

La verità la scopriremo tra non molto tempo. Attorno al triangolo espanso si potrebbero aggiungere altre considerazioni tecniche, ma non vorrei aggiungere altra confusione in testa a chi ci legge.

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Il segnale che avevamo settato sulla soia su Focus_Commodity è scattato e siamo short sulla soia con un target attorno a 800.

alla prossima

Note:

La Bibbia delle Onde di Elliott è a questo link:

http://www.tradinglibrary.it/scheda-libro/frost-a-j-prechter-robert-r-jr/la-teoria-delle-onde-di-elliott-9788888253213-135907.html

La nomenclatura dei vari gradi d’onda è riportata sotto: le onde “cerchiate” della nomenclatura originale di Elliott sono rappresentate per una questione di praticità racchiuse tra parentesi quadre.

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