Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci  

Piano Bar : Focus Commodity 10/04/2019

Focus Commodity è un’estensione della rubrica Piano Bar di Virginio Frigieri che analizza con le Onde di Elliott alcune commodity scelte di volta in volta in base all’andamento del momento senza fissa frequenza. 

Chi ha studiato e utilizza le onde di Elliott, sa che in linea di principio si sta alla finestra sui movimenti correttivi  cercando di individuarne l’esaurimento per cercare di cavalcare le onde impulsive. Escludendo l’onda 1 che insieme alla 2 servono per mettere a fuoco il quadro tecnico, si va quindi a caccia di onde 3 e 5 nelle fasi impulsive, e di onde A e C che sono le onde impulsive di una fase di mercato correttiva.  A volte tuttavia succede che per avere la conferma di essere effettivamente su una di queste 4 onde  occorre aspettare delle conferme che quando si presentano non permettono più il posizionamento dello stop_loss nei punti suggeriti dalle linee guida delle onde di Elliott perchè ormai troppo ampi. L’analista che usa le onde di Elliott deve allora oltre a non perdere di vista il conteggio più probabile e almeno una soluzione alternativa, valutare anche quei movimenti che permettono un posizionamento dello stop loss “umano”.  Quest’anno,  e solo per gli abbonati, andrò di tanto in tanto a verificare se qualche commodity presenta opportunità interessanti ed oggi in particolare faremo una zummata ampia sulla soia.

Andiamo a cominciare.    

Soia

Il primo grafico è una foto su time frame mensile degli ultimi vent’anni di prezzi della soia.

Come si può notare, dopo in minimo importante nel ’99 , inizia un bull-market durato circa 13 anni durante i quali il prezzo è andato da 400 a 1.800 $ al bushel che sarebbe uno staio. Sul mercato delle commodity agricole, il bushel varia a seconda del prodotto. Ad esempio per l’orzo il bushel è di 48 libbre (21,7Kg), per il grano e la soia il bushel è di 60 libbre (27,22Kg), per il mais e il sorgo un bushel è di 56 libbre (25,4 Kg).

Da settembre del 2012 è iniziata una lunga fase correttiva ancora lontano dell’essere conclusa. Ragionando a livello di grado cycle si è conclusa solo l’onda "a" di grado cycle secondo lo scenario ritenuto più probabile mentre potrebbe essere ancora in corso secondo lo scenario alternativo come vedremo nel proseguo.

Prima di arrivare alle due ipotesi su grafico daily, osserviamo la fase correttiva su scala weekly.  

    

Su time-frame settimanale lo sviluppo del modello è abbastanza pulito e non da adito a dubbi particolari, ma se dal weekly passiamo al daily il triangolo disegnato in questo grafico non è più così scontato. Per capire cosa voglio dire passiamo su time frame daily andando ad ingrandire solo il 2018 e i primi mesi di quest’anno.

Se teniamo buona l’etichettatura del weekly che vede l’onda [B] terminare dopo un triangolo, la fine di onda [C] e relativa "a" di grado cycle avviene a luglio del 2018 e da lì possiamo vedere lo sviluppo di onda (1) e (2) che darebbero la stura ad uno scenario rialzista (taget minimo 1000-1050 $). Elliott a suo tempo aveva catalogato a fianco di un cinque onde classico rialzista il modelllo dell’ending-diagonal tipico delle quinte onde. In tempi più recenti si è visto che questa particolare configurazione a volte ricorre anche nelle prime onde e quindi non più solo ending-diagonal, ma anche initial-diagonal. Decisamente meno frequenti degli ending diagonal. Nel grafico sopra l’onda (1) seppure con leggere sbavature forma proprio questa figura.

Se questo scenario si rivelerà corretto si può attendere il break out del penultimo massimo ed entrare long a 913,50 , giocandosi come stop-loss la distanza tra 913,50 e qualcosa meno del minimo di onda 2 a 880,50.

C’è però uno scenario alternativo che non vede il triangolo di onda [B] e quindi il conteggio che ne segue porta a uno scenario ribassista come vediamo nel prossimo grafico.

 

Se si ammette che l’onda [B] termini con un classico (A)-(B)-(C) come sopra, l’onda (D) diventa un’onda (1) e l’onda (E) una A di (2). A questo punto quello che nel grafico precedente era il minimo di onda "a" ora è solamente il minimo di onda (3) e tutto il movimento successivo fino ad onda “B or X” diventa onda (4).

Questo scenario implica che i movimenti successivi rappresentino le fasi iniziali di un’onda (5) che andrà a terminare in zona 800-850 $

Ora vi starete chiedendo perché se il quadro è così complicato stiamo parlando della soia. Il motivo è semplice: se anche lo scenario fosse questo basterà rovesciare la situazione: quello che prima era il prezzo di entrata long diventa lo stop loss di una posizione short che si aprirà a 880,50 dove prima avevamo piazzato lo stop.

Il rischio in entrambi i casi è contenuto.

Gli ETF per andare sia long che short ci sono (solo che in questo caso dovrete fare a mano, mentre chi ha una piattaforma che offre l’opzione OCO (uno esclude l’altro) potrà inserire entrambi gli ordini in macchina e il primo che entra cancellerà l’altro.

Dice,  e se disgraziatamente entra da una parte e poi rovescia di brutto dalla parte opposta. Beh questo è un rischio ineliminabile. Se sui mercati finanziari esistessero matematiche certezze saremmo tutti miliardari e avremmo altro da fare.  Noi possiamo solo cercare di operare con le probabilità a nostro favore cercando punti di ingresso con un rischio accettabile. Questo è un caso che mi pare meritasse una segnalazione.

Gli ETF Disponibili in borsa Italiana sono questi:

ETFS SOYBEANS

GB00B15KY542

ETFS 1X DAILY SHORT SOYBEANS

JE00B24DKP38

Esiste poi, sempre senza leva, ma solo long un ETF protetto dal rischio cambio:

ETFS EUR DAILY HEDGED SOYBEANS

JE00B6SLJ210

Infine non protetto dal rischio cambio ma con leva 2 (sempre long)

ETFS 2X DAILY LONG SOYBEANS

JE00B2NFTV93

alla prossima.

Note:

La Bibbia delle Onde di Elliott è a questo link:

http://www.tradinglibrary.it/scheda-libro/frost-a-j-prechter-robert-r-jr/la-teoria-delle-onde-di-elliott-9788888253213-135907.html

La nomenclatura dei vari gradi d’onda è riportata sotto: le onde “cerchiate” della nomenclatura originale di Elliott sono rappresentate per una questione di praticità racchiuse tra parentesi quadre.

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