Laterale estenuante e privo di spunti operativi


Siamo sempre lì sul nostro derivato. Punto più, punto meno, continuiamo a gravitare attorno ai 24500 punti. Per quanto ancora non si sa (come sempre). Se da un lato questo è positivo (si congestiona sui massimi) non dobbiamo assolutamente dimenticarci che i "giochi" di dicembre saranno la prossima settimana: Federal Reserve mercoledì, madame Lagarde il giovedì e scadenza delle tre (o quattro) streghe venerdì. In altre parole quello potrà essere il momento di direzionalità magari dopo un falso segnale. Per la serie: la molla si accumula poi improvvisamente esplode ma visto che tutti gli operatori non aspettavano altro che quel momento specifico ecco che si genera il falso movimento. Di certo rimane il fatto che i volumi sono latitanti come potete vedere qui sotto. Alle 17.29 di oggi su Borsa Italiana non abbiamo raggiunto il miliardo di controvalore.

Dopo le aste di chiusura invece siamo passati ad 1.27 miliardi di euro. Volumi che non ricordo nelle peggiori giornate di Ferragosto degli ultimi vent'anni. Notate come gran parte dell'esiguo volume giornaliero sia comunque stata scambiata in chiusura. Quindi vale l'equazione mercato sottile= mercato facilmente manovrabile.

Graficamente siamo imbrigliai tra 24300 e 24900. 

Mentre scrivo il petrolio sta scendendo e con lui anche i beni rifugio, quindi oro e argento (la mirra la lasciamo ai Re Magi per l'Epifania). Su questi ultimi credo sia fondamentale per questa settimana che si riesca a stare al di sopra dei 1720$ per l'oro e dei 21.5$-22 $ per l'argento (grafico weekly di seguito, a sinistra l'oro e a destra il silver). 

Ad maiora!

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)