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Analisi ICT Stellantis: il pavimento tiene, ma la porta è ancora chiusa


Una settimana chiusa in modesto rialzo, con una candela di giovedì che racconta più di qualsiasi percentuale settimanale.

Introduzione

Stellantis chiude la settimana del 18-22 maggio a 6,508€, in rialzo dello 0,63% sui cinque giorni. Una performance anonima, in apparenza. Ma dentro quella settimana c'è una seduta che vale la pena raccontare per intero, perché spiega la struttura attuale del titolo meglio di qualunque altro dato.

Giovedì 21 maggio il titolo apre a 6,537€ e nel giro di poche ore scende fino a 5,960€ - un calo dell'8,8% intraday. Poi inverte, recupera, e chiude la giornata a 6,307€. Il giorno successivo apre con un gap rialzista a 6,435€ e chiude a 6,508€. Fine settimana: +0,63%. Il numero settimanale nasconde completamente quello che è successo.

Il dato che conta è dove si è fermata quella discesa: 5,960€. A soli dieci centesimi dal livello critico di 5,950€ - il minimo del trimestre, toccato il 30 aprile. Il pavimento ha retto un secondo test. In analisi ICT, un supporto che regge due volte ravvicinate non è un livello casuale - è una zona dove il denaro istituzionale ha deciso di difendere le posizioni.

Il doppio test che cambia la lettura

Il percorso del titolo negli ultimi trenta giorni è stato questo: massimo a 7,533€ il 21 aprile, discesa fino al pavimento trimestrale a 5,950€ il 30 aprile, rimbalzo fino a 6,766€ il 14 maggio, nuovo affondo fino a 5,960€ giovedì 21 maggio - e di nuovo rimbalzo. Due volte il mercato ha puntato a quel livello. Due volte ha invertito.

In analisi ICT questa struttura ha un nome preciso: doppio retest dell'inception. Il mercato torna sulla zona di inversione, verifica che la domanda istituzionale sia ancora presente, e se il livello regge prepara il terreno per l'espansione successiva. Non è una certezza - è uno schema che si ripete con costanza sui mercati liquidi.

Fig_1 Grafico daily Stellantis N.V.

(clicca sul grafico per ingrandire)

Stellantis N.V. daily chart

Tradotto operativamente: il Quarterly Shift del 2° trimestre (Q2) resta valido. Il titolo è sopra l'apertura trimestrale di 6,220€ (+4,63% dal 1° aprile). Il minimo del Q2 a 5,950€ non è stato violato. La struttura rialzista di fondo - per quanto fragile - è intatta.

Quattro fattori macro che migliorano tutti insieme

La settimana ha portato un cambiamento significativo sul fronte macro: per la prima volta dall'inizio di questa analisi, quattro variabili chiave per Stellantis si muovono tutte nella stessa direzione favorevole.

Il petrolio WTI è sceso sotto i 100 dollari al barile, chiudendo a 97,00 dollari (-4,1% nella settimana) - prima chiusura settimanale sotto quota 100 da metà aprile. Per un'azienda automotive con costi legati al crude, è un alleggerimento concreto.

L'euro si è ulteriormente indebolito (EUR/USD a 1,160, -0,2% nella settimana). Con il 40-45% del fatturato generato in Nord America - Jeep, Ram, Chrysler, Dodge - un euro debole migliora direttamente i margini. L'headwind valutario di marzo e aprile si è trasformato in tailwind.

I rendimenti dei BTP decennali sono scesi di 18 punti base nella settimana (3,78%), con lo spread BTP-Bund che si è ulteriormente compresso a 73,86 punti base - ai minimi dell'anno.

Quattro fattori positivi convergenti. Eppure Stellantis ha guadagnato solo lo 0,63%.

Il paradosso che non si risolve

Il contesto migliora, ma il titolo non ne beneficia appieno. La borsa italiana ha chiuso la settimana a 49.510 (+0,80%), l'Euro Stoxx 50 ha guadagnato il 3,29%, il settore auto europeo il +1,68%. Stellantis: +0,63%.

Nel 2° trimestre il divario si è ampliato: FTSEMIB +9,46%, Stellantis +4,63% - quasi cinque punti di gap in crescita. Mentre la borsa italiana toccava i 50.000 punti il 14 maggio (nuovo massimo del trimestre), Stellantis era ancora lontana dai suoi massimi di aprile. Il settore auto europeo, che fino a due settimane fa era debole come Stellantis, ha recuperato e si trova ora in zona premium. Il titolo è rimasto indietro rispetto a tutti.

La domanda aperta è se questa debolezza relativa sia temporanea - il titolo costruisce la base prima di partire - o strutturale. L'analisi non ha risposta definitiva. I livelli diranno.

Perché non c'è un setup operativo

Il setup long del 17 maggio - entry a 6,250€, stop a 6,040€, target a 6,941€ - è stato colpito giovedì 21 maggio. Il titolo è sceso fino a 5,960€ nella stessa candela in cui aveva triggerato l'entry. Una perdita teorica del 3,4%, nella realtà probabilmente superiore per lo slittamento di esecuzione.

Oggi le condizioni non consentono un nuovo ingresso con un rapporto rischio/rendimento adeguato. Con lo stop tecnico sotto il pavimento a 5,95€ e il primo obiettivo a 6,94€, il rapporto sarebbe inferiore a 1,5 a 1 - ben sotto la soglia minima di 3 a 1 richiesta dalla disciplina tecnica.

Le condizioni per un setup futuro valido richiedono una di queste due situazioni: il titolo supera l'area 6,80-6,94€ con decisione, consolida sopra quel livello, e offre un ritracciamento con stop gestibile - oppure un terzo test del pavimento a 5,95€ con reazione rialzista decisa, che offra un entry abbastanza basso da rendere il R/R valido. In entrambi i casi, serve pazienza.

Scenari per la settimana 25-29 maggio

Scenario Principale - Espansione verso 6,80-6,94€ (Probabilità: Media-Alta)

Il doppio retest del supporto trimestrale ha rafforzato la struttura. I quattro fattori macro positivi supportano un tentativo di espansione verso la resistenza chiave. La settimana potrebbe portare un test dell'area 6,80€ - il livello che se superato con una chiusura convincente cambierebbe il quadro strutturale.

Conferma: close daily sopra 6,66€ (sopra massimo di venerdì) nei primi giorni della settimana. Target: 6,80€ → 6,94€. Invalidazione: close daily sotto 6,30€. Tradabile: non dal close attuale - solo dopo breakout e pullback strutturato.

Scenario Secondario - Ritracciamento e consolidamento (Probabilità: Media)

Dopo il rimbalzo di venerdì, possibile ritracciamento verso 6,30-6,40€ prima di una nuova espansione. Se il ritracciamento si ferma in quella zona con una reazione rialzista, il setup long potrebbe diventare valutabile - ma solo previo calcolo del R/R effettivo al momento.

Conferma: reazione bullish in area 6,30-6,40€ con close sopra 6,45€. Invalidazione: close sotto 6,05€.

Scenario Ribassista - Rottura del pavimento (Probabilità: Bassa)

Le condizioni macro attuali - petrolio in calo, euro debole, spread in compressione - non supportano questo scenario. Richiede un deterioramento rapido di almeno due di questi fattori.

Trigger: close daily sotto 5,950€ (terzo test e rottura del pavimento trimestrale). Target: 5,730€ → 5,306€.

Conclusione

Giovedì 21 maggio ha detto una cosa chiara: il pavimento a 5,95€ è reale. Due test ravvicinati, entrambi respinti. La struttura di fondo - per quanto lenta e con una divergenza persistente rispetto all'indice - sta costruendo qualcosa.

I livelli da monitorare per la settimana: sopra 6,66€ il titolo punta alla resistenza chiave a 6,80-6,94€. Sotto 6,05€ la struttura si deteriora. In mezzo, attesa. Il mese di maggio si chiude giovedì 28 - se il titolo riesce a chiudere il mese sopra l'apertura di 6,242€, sarebbe il primo mese positivo dopo quattro consecutivi di ribasso. Non risolve il problema della divergenza con l'indice, ma confermerebbe che la transizione di bias mensile è in corso.


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L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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