Tre mesi di analisi su un titolo che scendeva sempre. Questa settimana Stellantis ha finalmente cambiato passo - e lo ha fatto guidando, non inseguendo.
Stellantis chiude la settimana del 25-29 maggio a 6,865€, in rialzo del 5,49% sui cinque giorni. Per la prima volta dopo molto tempo, Stellantis ha sovraperformato la borsa italiana - che si è fermata a +1,06% - e ha guidato il settore auto europeo, che ha segnato un più modesto +1,93%. Non è un recupero timido: il titolo ha fatto quasi tre volte la performance del comparto.
Il dato di contesto: nel 2° trimestre (Q2) Stellantis è ora in rialzo del 10,37% dall'apertura di aprile. Praticamente allineata al FTSEMIB, che nel trimestre segna +10,63%. La divergenza che aveva dominato tutta l'analisi precedente - borsa italiana che correva, Stellantis che restava indietro - si è chiusa in una settimana.
E maggio, dopo quattro mesi consecutivi di candele ribassiste da gennaio ad aprile, si avvia a chiudere come il primo mese positivo dell'anno per il titolo.
Cosa ha mosso il rally
Il motore principale è stato il crollo del petrolio. Il WTI è sceso sotto i 90 dollari al barile con un calo del 9,5% nella sola settimana, chiudendo a 87,76 dollari. Per un produttore di automobili come Stellantis, il greggio più economico significa minori costi di produzione e logistica, e minore pressione sulla domanda di veicoli tradizionali. La correlazione negativa tra il titolo e il prezzo del petrolio - che per mesi aveva pesato contro Stellantis quando il crude saliva - questa settimana ha lavorato nella direzione giusta.
A questo si aggiungono tre fattori macro convergenti. I rendimenti dei BTP decennali sono scesi al 3,65%, in calo di 13 punti base sulla settimana. Lo spread BTP-Bund è sceso a 69 punti base, ai minimi del periodo. La borsa italiana ha chiuso sopra quota 50.000, livello psicologico importante per il listino. Quattro venti favorevoli che hanno spinto il titolo nella settimana in cui la struttura tecnica era già pronta per muoversi.
Fig_1 Grafico daily Stellantis N.V.
(clicca sul grafico per ingrandire)
La struttura che ha retto - e la conferma che ne è seguita
Due settimane fa questa rubrica si era concentrata sul doppio test del pavimento a 5,95€ - il minimo del trimestre toccato il 30 aprile e sfiorato di nuovo il 21 maggio (5,960€, a dieci centesimi). Quella struttura era il segnale che il denaro istituzionale stava difendendo un livello. La settimana appena chiusa ne è la conferma: il titolo non è tornato su quei minimi, è andato nella direzione opposta.
Lunedì 25 maggio il close sopra 6,56€ ha segnato il primo breakout strutturale della settimana. Mercoledì 27 il titolo ha superato per la prima volta dall'inizio di maggio la soglia tecnica dei 6,94€, raggiungendo 7,090€ intraday. Venerdì 29 ha toccato il massimo settimanale a 7,162€.
Dal minimo del 30 aprile a 5,950€ al massimo di venerdì a 7,162€: un recupero del 20% in quattro settimane. Il Quarterly Shift del Q2 è ora pienamente valido - il titolo è il 10% sopra l'apertura trimestrale e si muove nella direzione dell'indice madre per la prima volta da febbraio.
L'avvertimento: venerdì ha detto qualcosa
Venerdì 29 maggio Stellantis ha aperto a 7,070€, ha toccato il massimo a 7,162€ e ha chiuso a 6,865€. Una lunga coda verso l'alto - 30 centesimi di candela che il mercato non ha confermato in chiusura. Il titolo ha incontrato vendite nell'area 7,09-7,16€ e ha ripiegato.
In analisi ICT questa candela è un segnale di rigetto - qualcuno ha venduto a quei livelli. Non invalida il bias rialzista, ma segnala che l'area 7,09-7,16€ è una resistenza attiva. Il close settimanale a 6,865€ è sotto la soglia tecnica dei 6,94€ - che intraday è stata superata, ma non confermata su base settimanale. La porta si è aperta, ma non è ancora spalancata.
Il Dealing Range IPDA a 20 giorni è ora al 75% - zona premium. Il titolo ha corso molto e in poco tempo. Un pullback ordinato prima di un'eventuale ulteriore salita è lo scenario più probabile.
Perché non c'è un setup operativo
Il rapporto rischio/rendimento ai livelli attuali non è favorevole. Con il titolo a 6,865€, lo stop tecnico necessario sotto il doppio minimo a 5,95€ e il primo obiettivo significativo a 7,533€ (massimo del trimestre), il rapporto sarebbe circa 1,8 a 1 - ben sotto la soglia minima di 3 a 1. Comprare dopo un rally del 15% dai minimi, in zona premium, non è disciplina - è inseguimento.
Le condizioni per un setup long valido si creano in una di queste due situazioni. La prima: il titolo ritraccia verso l'area 6,50-6,80€, zona di supporto tecnico dove convergono diversi livelli istituzionali, e mostra una reazione rialzista con una candela bullish di reazione. Da quella zona, con lo stop sotto 6,19€ e il target a 7,533€, il rapporto supererebbe 3 a 1. La seconda: il titolo supera con decisione 7,162€ in chiusura daily, consolida sopra quel livello, e offre un retest come nuovo supporto - da cui valutare l'ingresso con stop gestibile.
In entrambi i casi, la parola chiave è attendere.
Scenari per la settimana 1-5 giugno
Scenario Principale - Pullback verso 6,50-6,80€ (Probabilità: Media-Alta)
La rejection di venerdì e la zona premium sul Dealing Range IPDA suggeriscono un ritracciamento prima di una nuova espansione. L'area 6,50-6,80€ è la zona di osservazione ideale per un eventuale ingresso long con R/R adeguato.
Conferma: candela daily bullish di reazione dalla zona di pullback. Target da zona: 7,162€ → 7,533€ (massimo trimestrale Q2). Invalidazione bias rialzista: close daily sotto 6,19€.
Scenario Secondario — Continuazione sopra 7,162€ (Probabilità: Media)
Lo slancio settimanale e il petrolio in crollo potrebbero spingere il titolo direttamente sopra la resistenza senza pullback. Lunedì 1° giugno chiude il mese di maggio - una chiusura mensile forte potrebbe innescare acquisti.
Conferma: close daily sopra 7,162€ con candela bullish. Target: 7,30€ → 7,533€. Nota: entry in breakout sconsigliato - attendere retest del livello rotto.
Scenario Ribassista — Ritorno verso il doppio minimo (Probabilità: Bassa)
Le condizioni macro attuali non supportano questo scenario. Ma il pavimento a 5,95€, toccato due volte, è un livello che in caso di deterioramento macro diventerebbe un punto di attrazione. Il primo segnale di allerta sarebbe una chiusura daily sotto 6,50€.
Trigger: close daily sotto 6,19€ (minimo del 13 maggio). Target: 5,95€.
Conclusione
Stellantis ha cambiato marcia. Non è più il titolo che resta indietro mentre la borsa corre - questa settimana ha guidato. Maggio chiude come primo mese positivo dell'anno, il Q2 è a +10%, la divergenza con l'indice si è risolta.
I livelli per la settimana: sopra 7,162€ si apre lo spazio verso il massimo trimestrale a 7,533€. Sotto 6,50€ il bias si indebolisce. In mezzo, l'area 6,50-6,80€ è la zona di osservazione ottimale per chi vuole posizionarsi - ma solo su pullback, non a inseguimento. La svolta è arrivata. La disciplina richiede di aspettarla sul ritracciamento.
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L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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