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Un partecipante al webinar mi ha chiesto di analizzare questo fondo. Ecco cosa ho scoperto.


Un partecipante al webinar mi ha chiesto di analizzare questo fondo. Ecco cosa ho scoperto.

Ieri sera con LombardReport.com ho tenuto un webinar dal titolo:

"Tu ci dai un fondo, Corrado Rondelli lo analizza in diretta".

Era un esperimento.

Un format nuovo che LombardReport mi ha proposto.

L'idea era semplice: lasciare che fossero direttamente i partecipanti a scegliere i fondi da analizzare, senza una scaletta prestabilita e senza prodotti selezionati in anticipo.

Devo dire che il risultato ha superato le aspettative.

Le richieste sono state tante, le domande ancora di più e l'entusiasmo dei partecipanti mi ha sinceramente colpito.

Per questo motivo voglio innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato.

Tra le numerose segnalazioni ricevute ce n'è stata una che non siamo riusciti ad approfondire durante la diretta.

Non per mancanza di interesse.

Semplicemente perché il tempo a disposizione era limitato e i fondi proposti erano davvero molti.

Così ho deciso di recuperare con calma al termine del webinar e dedicare a questa strategia un'analisi completa.

Il fondo in questione è:

Amundi Funds Pioneer Global Equity G EUR

ISIN: LU1883833862

A prima vista potrebbe sembrare uno dei tanti fondi azionari globali presenti sul mercato.

Ma quando ho iniziato a guardare i numeri con maggiore attenzione ho trovato alcuni elementi che meritano sicuramente un approfondimento.

Di che tipo di fondo stiamo parlando

Si tratta di un fondo azionario globale gestito da Amundi che investe prevalentemente nelle grandi società dei mercati sviluppati.

L'universo di riferimento è molto ampio e comprende aziende leader a livello internazionale appartenenti a diversi settori economici.

L'obiettivo della gestione è quello di selezionare società in grado di creare valore nel lungo periodo, cercando al tempo stesso di battere il proprio benchmark di riferimento, rappresentato dal mercato azionario globale.

Non siamo quindi di fronte a un fondo tematico.

Non investe esclusivamente in intelligenza artificiale.

Non punta soltanto sulla tecnologia.

Non è concentrato su un singolo settore o su una specifica area geografica.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente.

In un momento in cui molti investitori sembrano inseguire continuamente il tema del momento, avere una strategia globale ben diversificata può rappresentare una scelta molto più equilibrata.

I numeri che mi hanno colpito

Quando analizzo un fondo, il rendimento è soltanto il punto di partenza.

Molto più interessante è capire come quel rendimento sia stato ottenuto.

Per questo motivo guardo sempre una serie di indicatori che permettono di valutare il rapporto tra performance e rischio.

Nel caso di questo fondo i dati che emergono sono particolarmente interessanti.

Indicatore Valore
Rendimento 3 anni 71,42%
Volatilità 3 anni 10,32%
Sharpe Ratio 3 anni 1,88
Ulcer Index 3 anni 1,81
Martin Ratio stimato 10,9

Già il rendimento triennale, superiore al 70%, rappresenta un risultato di assoluto rilievo.

Ma ciò che mi ha incuriosito maggiormente è la qualità di quella performance.

Uno Sharpe Ratio che merita attenzione

Lo Sharpe Ratio misura quanto rendimento è stato generato per ogni unità di rischio assunta.

Più il valore è elevato, più efficiente è stato il percorso seguito dal fondo.

Nel nostro caso troviamo uno Sharpe Ratio pari a 1,88.

Per un fondo azionario globale si tratta di un livello molto elevato.

Significa che la gestione è riuscita a produrre risultati importanti senza dover ricorrere a livelli di rischio eccessivi.

Naturalmente nessun indicatore va mai considerato isolatamente.

Ma quando valori di questo tipo vengono accompagnati da altri dati coerenti, iniziano a raccontare una storia interessante.

L'indicatore che utilizzo sempre più spesso

Negli ultimi anni ho iniziato a prestare particolare attenzione a un parametro meno conosciuto rispetto allo Sharpe Ratio.

Si tratta del Martin Ratio.

Molti investitori non ne hanno mai sentito parlare, ma personalmente lo considero uno degli strumenti più utili per valutare la qualità di una strategia.

La differenza principale rispetto allo Sharpe è che il Martin Ratio non si concentra sulla semplice volatilità, ma sui drawdown, cioè sulle perdite effettivamente subite durante il percorso.

In altre parole, misura il rendimento ottenuto rispetto al "dolore" sopportato dall'investitore.

Nel caso di questo fondo il dato stimato è pari a circa 10,9.

Si tratta di un valore estremamente elevato.

Un risultato che suggerisce come la gestione sia riuscita a combinare ottime performance con una buona capacità di contenere le fasi di ribasso.

A conferma di questo troviamo anche un Ulcer Index pari a 1,81, un valore decisamente contenuto per una strategia azionaria.

Esistono dei rischi?

Naturalmente sì.

Esistono sempre.

Anche quando i numeri sono molto buoni.

Parliamo pur sempre di un fondo azionario globale e questo significa che il capitale investito resta esposto alle oscillazioni dei mercati.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che gli ultimi anni sono stati particolarmente favorevoli per molte delle grandi società internazionali che oggi rappresentano una quota importante degli indici globali.

È quindi possibile che in futuro i rendimenti siano meno brillanti rispetto a quelli osservati nel recente passato.

Per questo motivo è sempre importante evitare di acquistare un fondo semplicemente perché ha performato bene.

La vera domanda da porsi è se quella strategia sia coerente con i propri obiettivi, il proprio orizzonte temporale e la propria tolleranza al rischio.

Perché ho deciso di parlarne

Ogni settimana analizzo decine di fondi.

La maggior parte mostra qualche punto di forza e qualche punto di debolezza.

Questo, invece, mi ha colpito per un motivo molto semplice.

I numeri raccontano una storia coerente.

Buona performance.

Volatilità contenuta.

Sharpe Ratio elevato.

Drawdown relativamente limitati.

Non significa che sia il miglior fondo sul mercato.

Non significa che continuerà necessariamente a fare altrettanto bene.

Significa però che merita attenzione e che vale la pena monitorarlo nel tempo.

Conclusioni

Devo quindi ringraziare il partecipante al webinar che ha segnalato questo fondo.

Anche se non siamo riusciti ad analizzarlo durante la diretta, mi ha dato l'occasione di approfondire una strategia che probabilmente molti investitori non conoscono.

L'Amundi Funds Pioneer Global Equity G EUR non promette rivoluzioni.

Non cavalca necessariamente il tema di investimento più alla moda del momento.

Ma presenta una combinazione di rendimento e controllo del rischio che merita sicuramente di essere osservata con attenzione.

E proprio per questo motivo ho deciso di dedicargli questo approfondimento.

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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