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La BCE cambia spartito, le banche tengono e i mercati restano troppo ottimisti


Dal Forum della BCE di Sintra emerge un messaggio destinato a segnare un cambio di paradigma nella politica monetaria: l'abbandono definitivo della forward guidance, uno degli strumenti simbolo degli ultimi quindici anni. Da Francoforte a Washington, i principali banchieri centrali hanno ribadito la necessità di un approccio più flessibile, basato sull'analisi dei dati e sull'utilizzo dei tassi di interesse come principale leva di politica monetaria.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha confermato che l'istituto ha ormai rinunciato alla forward guidance, ammettendo di essersi sentita in passato eccessivamente vincolata da questo strumento. Al suo posto, la BCE adotta una "framework guidance", fondata non su indicazioni preventive sui tassi, ma sulla trasparenza del processo decisionale, costruito sulle prospettive d'inflazione, sull'andamento dell'inflazione di fondo e sulla trasmissione della politica monetaria. In questo contesto, gli operatori di mercato saranno chiamati a interpretare gli indicatori osservati dalla banca centrale.

La svolta è stata condivisa anche dal presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che ha escluso un ritorno a indicazioni preventive sui tassi, sottolineando come la Fed continuerà a decidere riunione per riunione. Secondo Warsh, la forward guidance era appropriata durante le crisi per ridurre la volatilità dei mercati, ma non rappresenta più lo strumento adatto nell'attuale contesto. Sulla stessa linea il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, che ha definito la forward guidance una possibile "trappola", dalla quale è difficile uscire una volta introdotta.

Il nuovo orientamento riguarda anche gli strumenti operativi: per Warsh i tassi di interesse devono tornare a essere il principale strumento di politica monetaria, mentre il ricorso ai bilanci delle banche centrali dovrebbe restare limitato alle fasi di emergenza. La BCE ha già applicato questo approccio nella riunione di giugno, valutando diversi scenari macroeconomici prima della decisione sui tassi.

Dopo anni caratterizzati da tassi negativi, acquisti di titoli e misure straordinarie, a Sintra si è consolidata la convinzione che, in un contesto segnato da continui shock geopolitici, energetici e tecnologici, sia preferibile spiegare ai mercati il metodo con cui vengono prese le decisioni piuttosto che anticiparne gli esiti. I tassi tornano così al centro della politica monetaria, mentre la forward guidance sembra ormai appartenere alla fase successiva alla crisi finanziaria globale e alla pandemia.

All'ipotesi di un possibile aumento della riserva obbligatoria per le banche (dall'1% al 2%) che rischierebbe di eroderne i margini, pensavo che ci potesse essere una sostanziale debolezza per il settore. Effettivamente così è stato nella parte iniziale della seduta, ma poi, nel corso della giornata, ecco che alla consueta analisi dei grafici daily noto che un pò tutte le banche stanno ancora congestionando o formando delle possibili flag in area massimi.

Eccone alcune, tutte su timeframe daily.

Queste che avete visto sono alcune, ma un occhio andrebbe dato anche a Banca Generali sempre sui massimi di periodo, a Banca Mediolanum ma anche ad Unipol che proprio oggi ha nuovamente rotto al rialzo la congestione accompagnata da discreti volumi.

Sempre nella seduta odierna segnalo il rimbalzo effettuato dalle azioni Leonardo, come avevo scritto sabato scorso: un briciolo di fortuna non guasta mai (link articolo: https://www.lombardreport.com/2026/6/27/azioni-salvatore-ferragamo-azioni-eni/). Nonostante questo continuo a rimanere dell'idea che si tratti di rimbalzo di breve e nulla di più. Prime resistenze a 48,60 (toccata e superata già oggi, livello corrispondente ai precedenti minimi) e nel caso di continuazione il prossimo step si aggira poco sopra i 50 euro (cifra psicologica tonda).

Eni rimane debole e "chiama" la mm200, anche se inizia ad essere in ipervenduto (ma questo conta poco: per il momento sono le notizie che guidano).

Un'ultima analisi "doverosa" riguarda Tamburi che nella seduta odierna ha performato in rialzo dell'8% (link articolo: https://www.lombardreport.com/2026/6/23/azioni-stellantis-azioni-tamburi/). La "ruberia" messa in atto da chi ha fatto sporcare i livelli di stop non ha funzionato e finalmente il mercato se ne è accorto. L'aspetto buffo è che ho un'altra sensazione, ovvero che qualcuno abbia "rastrellato" nei giorni scorsi e oggi abbia "stappato". Sostanzialmente compricchiava con quantità omeopatiche ma ripetute (poche centinaia di pezzi alla volta), poi (sempre a sensazione mia naturalmente) utilizzava una controparte per incrociare e creare volume per poi attirare i software (che vanno dove c'è volume). In parole povere? Una bisca. 

Un'ultima considerazione: i mercati sono STRA bullish. Troppo. Non escludo assolutamente vuoti d'aria, tanto più che i volumi sono sempre più sottili e le macchinette immettono lettera revocandola e facendo salire artificiosamente i corsi (un pò su tutto tanto nessuno lo vieta). Mancanza di volumi=mercato potenzialmente più volatile all'improvviso, quindi terrei sempre un pò di liquidità da parte. Oggi è il primo luglio: da qui a metà ottobre mi aspetto un minimo su cui entrare per il post elezioni. Staremo a vedere! Per oggi è tutto e come sempre...

  1. Ad maiora!

    PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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