Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Settimana positiva per gli indici, ora la sfida è confermare i massimi


Anche questa settimana è proseguita la fase di rimbalzo sui principali indici azionari mondiali. L'S&P500 ha chiuso il gap up creatosi lo scorso weekend in occasione dell'annuncio delle trattative di pace tra Iran e Stati Uniti. Ci siamo così riportati proprio a ridosso dei 7500 che rappresentano la chiusura settimanale (ieri Wall Street è rimasta chiusa per festività). Per la settimana entrante il supporto rimane a 7330 con estensione a 7250. La resistenza è collocabile a 7577 (massimi settimanali) e poi su quelli storici a 7620. Personalmente in assenza di notizie propenderei per una sostanziale laterlità (compro gli affondi, vendo le resistenze).

Il Nasdaq Composite presenta una configurazione simile a quella dell'S&P500 ed anche in questo caso abbiamo una resistenza a 26800 e poi a 27250 (massimo storico). 

 

Dal fronte europeo il Dax Future rimane sempre a ridosso della forte resistenza attorno a 25500 ma al momento non vedo particolari motivi per allungare il passo. I volumi sono decrescenti e siamo vicini all'ipercomprato.

L'Eurostoxx50 Future, come avevo già evidenziato recentemente, presenta invece una situazione più lineare nella tendenza al rialzo. Fino a quando si rimane al di sopra dell'area 6170 il meteo segna bel tempo. Fino a quando non si sa. 

Il nostro derivato ha continuato il rally favorito dal comparto bancario. Finché la barca va...lasciamola andare! La trendline dinamica crescente è ben delineata e finché rimaniamo al di sopra dei 50700 il vento è in poppa. 

Fronte watchlist...

Valeo

Stoppata sul breakout dei 14 euro. Peccato, ma era un titolo appartenente alla watchlist dei matti, dove le cose possono andare ben peggio.

OVS

La società ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati solidi:

  1. I ricavi consolidati sono saliti a 397,2 milioni di euro (+12,1%), la crescita organica delle vendite è stata del 7%, superiore al mercato. L'EBITDA rettificato organico è aumentato del 27% a 35,7 milioni.

  2. Il margine EBITDA è migliorato dal 7,9% al 9,4%. L'EBIT è cresciuto a 11,1 milioni di euro mentre l'utile ante imposte è sceso a 7,1 milioni mentre il debito netto resta sotto controllo e la generazione di cassa migliora.

  3. Il management ha infine segnalato un avvio positivo anche del secondo trimestre e mantiene una visione favorevole sul 2026. 

  4. Graficamente dopo una reazione brutta nella seduta di giovedì (post pubblicazione conti) il titolo è risalito con buoni volumi e pare stia rompendo l'uncino. Trend rialzista potenzialmente invalidato sotto i minimi di giovedì (area 6,07 euro), ma si può pensare di uscire già con metà posizione sotto i minimi di venerdì a 6,22 euro. 

  5. Ad maiora!

    PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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