È sempre difficile raccontare il mercato estivo. Chiudiamo questa settimana, finita venerdì10 luglio 2026, con la consueta sensazione di sospensione che appartiene a questo periodo dell’anno. I volumi iniziano a scendere, è vero, ma siamo onesti: avevano già iniziato a farlo prima. Non è una novità. Quando i listini veleggiano ai massimi dei massimi, anzi, ai massimi super-massimi, non tutti gli investitori hanno la voglia, o il fegato, di mettere altra carne al fuoco. E va bene così, il capitale va protetto.
Siamo qui, in questa strana calma in sospensione estiva, con un sottofondo che però assomiglia più a un campo minato. Le tensioni geopolitiche continuano a tenere banco, le economie globali cercano di dribblare come possono un’inflazione che non molla la presa e costi in costante aumento, mentre le banche centrali si trovano ad affrontare problemi che definire "inenarrabili" è un eufemismo. Problemi di cui basterebbe anche solo la metà, e avanzerebbe pure. Eppure, il mercato fluttua, respira, e a modo suo offre sempre qualche rara opportunità.
Cosa ci ha detto questa settimana?
La grande domanda che tutti si pongono, sorseggiando un drink sotto l'ombrellone, è: ci sarà o no la tanto sospirata correzione dei prezzi in autunno? Una sforbiciata vera, non i micro-scrolli che fanno rumore per un pomeriggio e poi vengono riassorbiti. Almeno qualcosa di simile a quello che sta accadendo al mercato dell’oro. Dopo aver toccato vette stellari, il metallo giallo ha deciso di prendersi una pausa, ripiegando con una certa decisione fino agli attuali 4.116 dollari l'oncia. Un ritracciamento fisiologico, quasi educato, che ricorda a tutti come anche nei mercati più forti la gravità esista ancora. Vederlo scendere con questa compostezza è quasi un sollievo per chi aspetta un punto d'ingresso sensato.
Il mio trading della settimana: Dax e pazienza chirurgica
In questo mare di incertezza a bassa volatilità, qualche spunto è arrivato dai future sugli indici. Io mi sono concentrato sul Dax, dove tra mercoledì e giovedì si sono create quelle finestre operative che piacciono a me.
Movimenti puliti, senza strappi, con volumi sufficienti a dare validità ai segnali. Niente fuochi d'artificio, ma operazioni solide, di quelle che fanno bene al bilancio, ma basta guardare il grafico per comprendere che di certo gli indici azionari non stanno avendo un comportamento naturale come per l'Oro.
Qui non esiste la forza di gravità e il termine gravità può assumere in questo caso anche altro significato perchè esiste sempre l'altra faccia della medaglia.
Poi c’è lei, TE Connectivity. un mio pallino fisso qust'estate. L’avevo puntata con un livello di ingresso preciso a 178 dollari. L’aspettavo come un falco, ma questa settimana non mi ha accontentato per un soffio tornando rapidamente da 185 dollari ai 201. Purtroppo quindi, non è scesa abbastanza.
E sapete cosa vi dico? Pazienza. Resto appollaiato. O viene a prendermi ai miei valori, o semplicemente non si entra. Comprar rincorrendo i massimi non è nel mio DNA e non lo sarà mai, nemmeno col più bel titolo del mondo. La disciplina nel trading non è un optional, è l’unica ancora di salvezza quando il mercato si fa estivo e sonnacchioso.
Prepariamoci all'autunno con il sorriso
Guardiamo avanti. L'autunno si preannuncia bollente, altro che raffreddamento. Che arrivi o meno la correzione tanto attesa, noi saremo pronti. Con la liquidità a disposizione, la watchlist aggiornata e la serenità di chi sa che la prossima grande occasione è sempre dietro l'angolo. L'oro ci sta mostrando la via: anche i beni rifugio per eccellenza ogni tanto fanno un passo indietro per prendere una rincorsa più lunga. Perché non dovrebbero farlo gli indici?
Non è il momento di annoiarsi o di lasciarsi cullare dalla noia estiva. È il momento di affilare le armi, studiare i grafici e preparare i piani di battaglia. Le opportunità ci sono, anche se più rade. E per chi, come noi, ha la pazienza di aspettare il setup perfetto senza farsi prendere dalla frenesia, il prossimo trimestre potrebbe regalare soddisfazioni enormi. Teniamo i motori accesi. Il bello deve ancora venire. Buon trading a tutti!
Fabio Tanevini è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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