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Dal Kospi a Wall Street: i mercati si avvicinano a un bivio?


Poco meno di un mese fa, come forse ricorderete, avevo pubblicato un'analisi sull'indice coreano KOSPI, evidenziando come il suo andamento sia sostanzialmente una funzione di due sole azioni: Samsung Electronics e SK Hynix, quest'ultima leader nel mercato delle memorie per l'intelligenza artificiale e i data center.

In altre parole, due soli titoli sono oggi in grado di condizionare l'intero listino: un vulnus non indifferente, soprattutto quando i grandi operatori e il newsflow alimentato dai media decidono di orientare il mercato in una direzione piuttosto che nell'altra.

Ho già avuto modo di sottolineare in diversi articoli come questa dinamica non sia esclusiva della Corea, ma riguardi anche i mercati europei. A mio avviso, le autorità di vigilanza fanno ben poco per evitare la formazione di questi squilibri. Penso, ad esempio, alla proliferazione di prodotti a leva che amplificano i movimenti di titoli e indici, talvolta senza un'adeguata copertura sottostante; oppure all'introduzione delle opzioni con scadenza giornaliera, strumenti che contribuiscono ad aumentare la volatilità e a rendere i mercati ancora più imprevedibili.

Il tema meriterebbe un approfondimento ben più ampio, ma questa rimane semplicemente una riflessione personale che condivido con chi mi legge.

Torniamo al KOSPI:

qualche settimana fa avevo evidenziato la formazione di massimi crescenti sull'indice accompagnati, però, da massimi decrescenti della forza relativa, una divergenza che spesso rappresenta un segnale di indebolimento del trend.

(Di seguito il link all'articolo precedente: https://www.lombardreport.com/2026/6/23/azioni-stellantis-azioni-tamburi/)

Da allora il quadro tecnico si è progressivamente deteriorato. L'area di supporto compresa tra 7500 e 7170 punti non ha retto e l'indice è sceso fino a 6500 punti, livello dal quale è poi partito un modesto rimbalzo. Tuttavia, con la chiusura odierna, le quotazioni stanno nuovamente tornando verso quei minimi.

Poco più in basso, in area 6300 punti, troviamo invece i precedenti massimi di periodo, che potrebbero rappresentare un supporto tecnico di maggiore consistenza.

Come scritto in precedenza l'indice è una variabile dei due titoli menzionati. Vediamo dunque il comportamento di SK Hynix. Si nota subito e a colpo d'occhio come i due grafici siano sostanzialmente identici! Magia delle magie! In caso di mancata tenuta dei 1700 punti ci potrebbe essere spazio per andare a rivedere i 1544 e successivamente i 1442 (linee rosse). Al di sotto di quest'ultimo livello si aprirebbero scenari un po più inquietanti visto che il supporto successivo sarebbe individuabile poco sotto i 1200 punti, anche se al momento lo ritengo uno scenario altamente improbabile nel breve periodo.

Per il momento invece il mercato americano continua a gravitare sostanzialmente sui massimi anche se per ora fa fatica a bucarli. Non mi stupirei nemmeno se si concretizzasse una Bull Trap ma naturalmente queste sono solo ipotesi che per ora non hanno fondamento alcuno. Di seguito trovate il grafico dell'S&P500 su scala daily.

Anche il Nasdaq Composite che continua a "battere in testa" seppur si presenti leggermente più basso rispetto all'S&P500. 

In Europa il DAX future, che sembrava aver tentato l'allungo, è sostanzialmente rientrato nei ranghi: un possibile falso breakout? Utilizzo volutamente il punto di domanda perché siamo in estate con volumi che languono e questo mi fa pensare che ci sia più voglia di monetizzare che non di comprare. Naturalmente è solo un mio pensiero infatti mi aspetto più che altro un andamento laterale per le prossime settimane....ma se si concretizzasse un affondo improvviso (agosto 2024 per chi se lo ricordasse) sarò pronto a biddare.

Per il momento nessuna idea nuova in watchlist.

  1. Ad maiora!

    PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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