Il fondo della settimana: Fidelity Iberia Fund. Perché sempre più investitori stanno tornando su Spagna e Portogallo
Tre settimane fa avevamo raccontato un ETF che investe sul mercato spagnolo.
Molti lettori ci hanno scritto una domanda.
Esiste anche un fondo attivo capace di fare meglio?
La risposta è sì.
Questa settimana restiamo nella Penisola Iberica per analizzare uno dei fondi più interessanti dedicati a Spagna e Portogallo.
Non replica un indice.
Non segue passivamente il mercato.
Seleziona le aziende una ad una attraverso un'attenta analisi fondamentale.
E negli ultimi tre anni ha registrato una performance superiore al 112%, accompagnata da indicatori di rischio/rendimento che meritano attenzione.
Stiamo parlando del Fidelity Funds – Iberia Fund.
Fidelity Funds – Iberia Fund
ISIN: LU0346389850
Il comparto appartiene alla storica SICAV lussemburghese Fidelity Funds, uno dei principali veicoli UCITS gestiti da Fidelity International.
La classe analizzata è la Y Acc EUR, una classe ad accumulazione nella quale i dividendi vengono reinvestiti automaticamente, favorendo la crescita composta del capitale nel lungo periodo.
Il comparto è stato lanciato nel 1990, mentre questa specifica classe risale al 2008.
L'obiettivo dichiarato del gestore è semplice:
ottenere una crescita del capitale nel lungo periodo investendo prevalentemente in società quotate in Spagna e Portogallo.
Secondo il prospetto ufficiale di Fidelity, almeno il 70% del patrimonio viene investito in aziende con sede o attività prevalente nella Penisola Iberica.
Un fondo attivo, non un ETF
Questa è la prima grande differenza rispetto all'ETF analizzato qualche settimana fa.
Qui non esiste una replica automatica dell'indice.
I gestori selezionano personalmente le aziende attraverso un processo di analisi bottom-up, valutando:
- qualità del management;
- crescita degli utili;
- valutazioni di mercato;
- capacità di generare cassa;
- vantaggi competitivi.
L'obiettivo non è seguire il mercato.
L'obiettivo è creare valore cercando di battere il benchmark attraverso la selezione dei migliori titoli.
Attualmente il fondo è gestito da Alberto Chiandetti e Andrea Fornoni, professionisti di Fidelity International specializzati sul mercato europeo.
Su cosa investe il Fidelity Iberia Fund?
Il portafoglio è fortemente concentrato sul mercato iberico.
Tra le principali partecipazioni troviamo:
- Banco Santander;
- BBVA;
- Inditex (Zara);
- Iberdrola;
- Banco de Sabadell;
- Banco Comercial Português.
La caratteristica probabilmente più interessante è però un'altra.
La tecnologia pesa pochissimo.
Il cuore del portafoglio è rappresentato principalmente da:
- banche;
- utility;
- energia;
- infrastrutture;
- consumi.
Una composizione completamente diversa rispetto agli indici americani, oggi fortemente dominati dalle Big Tech.
In un momento storico in cui una parte significativa della capitalizzazione mondiale è concentrata in poche grandi aziende tecnologiche, il mercato iberico rappresenta quasi l'opposto: un'esposizione a settori tradizionali che possono contribuire a diversificare un portafoglio già fortemente orientato verso gli Stati Uniti.
E se l'intelligenza artificiale fosse davvero una bolla?
Negli ultimi due anni gran parte della crescita dei mercati azionari è stata trainata da un numero ristretto di società tecnologiche, sostenute dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale.
Molti investitori si chiedono se le valutazioni raggiunte siano ancora sostenibili.
Naturalmente nessuno può sapere se siamo o meno di fronte a una bolla.
Esiste però un dato oggettivo.
Il mercato iberico è molto meno dipendente dal settore tecnologico rispetto agli Stati Uniti.
Questo significa che eventuali correzioni delle Big Tech avrebbero, almeno in teoria, un impatto più limitato su un portafoglio investito prevalentemente in banche, utility, energia e infrastrutture.
Questo non rende il fondo "più sicuro".
Lo rende però meno dipendente da uno dei temi che oggi domina i mercati finanziari mondiali.
Ed è proprio questa diversificazione settoriale che molti investitori stanno tornando a ricercare.
Le prospettive economiche di Spagna e Portogallo
Anche il quadro macroeconomico continua a essere favorevole.
Secondo le Previsioni Economiche di Primavera della Commissione Europea, la Spagna dovrebbe continuare a crescere sopra la media dell'Eurozona.
Spagna
- 2025: +2,6%
- 2026: +2,0%
Per il Portogallo le stime indicano:
Portogallo
- 2025: +1,8%
- 2026: +2,2%
Si tratta di ritmi superiori a quelli previsti per molte altre economie europee.
A sostenere questa crescita contribuiscono diversi fattori:
- consumi interni;
- turismo;
- investimenti finanziati dal programma NextGenerationEU;
- un mercato del lavoro che continua a mostrare una buona resilienza.
Naturalmente le previsioni economiche non rappresentano certezze.
Tuttavia un contesto macroeconomico favorevole può costituire un elemento di supporto per molte delle società presenti nel portafoglio del fondo.
I numeri degli ultimi tre anni
Secondo i dati della piattaforma Exante, al momento dell'analisi il Fidelity Iberia Fund presenta le seguenti statistiche.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Rendimento 3 anni | 112,05% |
| Volatilità 3 anni | 12,20% |
| Sharpe Ratio | 2,31 |
| Ulcer Index | 1,82 |
Sono numeri che meritano un approfondimento.
Oltre il 112% in tre anni
Partiamo dal dato più evidente.
Negli ultimi tre anni il fondo ha registrato una performance pari a:
+112,05%
Tradotto in termini semplici significa che:
10.000 euro investiti sarebbero diventati circa 21.205 euro, al lordo della fiscalità e dei costi dell'intermediario.
Un risultato ottenuto investendo in un mercato spesso considerato "periferico" rispetto ai grandi listini internazionali.
Eppure i numeri raccontano una storia diversa.
Sharpe Ratio: quando il rendimento è accompagnato dalla qualità
Molti investitori osservano esclusivamente il rendimento finale.
Ma il rendimento racconta soltanto una parte della storia.
La domanda corretta è un'altra.
Quanto rischio è stato necessario assumere per ottenere quel risultato?
Lo Sharpe Ratio prova a rispondere proprio a questa domanda.
Nel caso del Fidelity Iberia troviamo un valore pari a:
2,31
Per comprenderne il significato:
| Sharpe Ratio | Interpretazione |
|---|---|
| Inferiore a 1 | Discreto |
| Tra 1 e 1,5 | Buono |
| Tra 1,5 e 2 | Molto buono |
| Oltre 2 | Eccellente |
Per un fondo azionario geografico, un valore superiore a 2 rappresenta un risultato decisamente raro.
In altre parole, il fondo non si è limitato a generare un rendimento elevato.
Lo ha fatto mantenendo un rapporto rischio/rendimento di assoluto livello.
Ulcer Index: il vero termometro della sofferenza dell'investitore
La volatilità misura le oscillazioni.
L'Ulcer Index, invece, misura qualcosa di ancora più concreto:
- profondità dei ribassi;
- durata dei drawdown;
- tempo necessario per recuperare i massimi precedenti.
Per questo motivo molti analisti lo considerano un indicatore estremamente utile.
Due strumenti possono infatti avere la stessa volatilità ma offrire esperienze molto diverse agli investitori.
Nel caso del Fidelity Iberia troviamo:
Ulcer Index = 1,82
Si tratta di un valore molto contenuto considerando il rendimento ottenuto.
Questo suggerisce che il percorso verso il +112% non è stato caratterizzato da fasi di sofferenza particolarmente profonde o prolungate.
Martin Ratio: quando conta il percorso, non solo il traguardo
Esiste una metrica meno conosciuta dello Sharpe Ratio ma molto apprezzata dagli analisti quantitativi.
Si chiama Martin Ratio.
La differenza è semplice.
Lo Sharpe utilizza la volatilità.
Il Martin Ratio utilizza invece l'Ulcer Index.
In altre parole misura quanto rendimento è stato prodotto rispetto alla reale sofferenza vissuta dall'investitore durante il percorso.
Utilizzando i dati disponibili:
- rendimento annualizzato stimato di circa 28%;
- Ulcer Index pari a 1,82;
si ottiene un Martin Ratio stimato compreso tra 15 e 16.
È importante precisare che non si tratta di un dato ufficiale del gestore, ma di una stima elaborata sulla base dei dati disponibili.
Anche in questo caso il risultato conferma un'elevata qualità del profilo rischio/rendimento.
I costi
Uno degli aspetti più importanti quando si analizza un fondo attivo riguarda naturalmente le commissioni.
Per questa classe troviamo:
- commissione di gestione: 0,80% annuo;
- OCF: circa 1,08%.
Sono costi superiori rispetto a quelli di un ETF.
Ma la domanda corretta non è se un fondo costi più di un ETF.
La vera domanda è:
la gestione attiva è riuscita a creare valore sufficiente da compensare il maggiore costo?
Osservando i risultati ottenuti negli ultimi anni, la risposta sembrerebbe essere positiva.
Naturalmente, come sempre, le performance passate non costituiscono una garanzia per il futuro.
I rischi da non dimenticare
Naturalmente il rischio rimane.
Il fondo è fortemente concentrato su:
- Spagna;
- Portogallo;
- settore bancario;
- utility;
- energia.
Chi investe deve quindi accettare una significativa esposizione all'economia iberica e all'andamento del ciclo economico europeo.
Proprio questa concentrazione, però, è stata uno dei fattori che negli ultimi anni ha contribuito alla brillante performance.
Conclusioni
Negli ultimi anni gran parte dell'attenzione degli investitori si è concentrata sulle grandi società tecnologiche americane.
Eppure esistono mercati che continuano a offrire opportunità interessanti lontano dai riflettori di Wall Street.
Il Fidelity Funds – Iberia Fund ne è un esempio.
Un fondo attivo che investe esclusivamente in Spagna e Portogallo, due economie che secondo la Commissione Europea dovrebbero continuare a crescere sopra la media dell'Eurozona anche nei prossimi anni.
Naturalmente nessuna performance passata garantisce risultati futuri.
Ma i numeri raccontano una storia che merita attenzione.
Negli ultimi tre anni il fondo ha registrato:
- +112,05% di rendimento;
- 12,20% di volatilità;
- Sharpe Ratio pari a 2,31;
- Ulcer Index pari a 1,82;
- Martin Ratio stimato tra 15 e 16.
A questo si aggiunge un elemento che oggi molti investitori guardano con crescente interesse: un'esposizione limitata ai grandi titoli tecnologici, in un momento in cui il dibattito sull'intelligenza artificiale e sulle valutazioni delle Big Tech è più acceso che mai.
Per chi cerca diversificazione geografica, una gestione attiva focalizzata sulla Penisola Iberica e un portafoglio meno dipendente dal settore tecnologico americano, il Fidelity Iberia Fund rappresenta sicuramente uno dei fondi da tenere sotto osservazione.
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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