Dopo quasi sei mesi di attesa il mondo dei metalli preziosi e' tornato improvvisamente sotto gli occhi degli operatori.
Dopo avere trovato una base attorno a quota 4000 $/oz il metallo giallo e' salito di un 6%/7% in poche sedute. Ovviamente l'argento ha superato nello stesso tempo il 10% di ascesa ed il platino non ha mancato di segnare una analoga performance.
Ricordiamo che le perdite erano state molto dure dopo la folle clamorosa spettacolosa cavalcata rialzista della fine 2025 e inizio 2026 che tante soddisfazioni ha offerto al lombardreport.com,, Ricordiamo il massimo dell'argento a 120 $ (pochi anni prima era a 20$) e il suo crac successivo sotto 60 $. L'oro dal massimo di quota $5600 era sceso sotto 4000. Noi-come scritto a suo tempo- avevamo accompagnato il folle rialzo tra fine 2025 e inizio 2026 con la solita prassi delle continue limitate vendite senza pero' azzerare la forte componente sui preziosi che caratterizza il nostro portafoglio a SCARSO rischio da molti anni.Percio' la domanda e' implicita. Si ricompera?
Un solo segnale negativo: il rimbalzo giunge non molto lontano dagli stramassimi precedenti. Di solito il mercato necessita di molto maggior tempo per digerire speculazioni eccezionali( ricordate il Nikkei negli anni '90? )ma le cose si sono molto velocizzate in borsa. Percio' un timido acquisto di platino o argento potrebbe starci. All'inizio dell'anno avevamo praticamenet azzerato la componente di platino e argento dal portafoglio a SCARSO rischio mentre avevamo tenuto tutti i certificati aurei PHAU e i due titoli auriferi .
Ovviamente la scelta di acquisto puo' percio' includere i soliti Wheaton Precious e Aris Mining che abbiamo sempre in portafoglio. Sono ovviamente scese dagli stramassimi ma sono ancora in forte aumento rispetto al prezzo di carico . Temo che il mercato non abbia la forza di riportarsi su quei massimi. Spero di sbagliarmi ma e' un peccato non monitorare SE il segnale e' valido per un piacevole piccolo rimbalzo, Sempre nei limiti di una limitata propensione al rischio...
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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