Yield in pieno movimento rialzista su tutti i fronti: sia che si lascino i soldi cash, sia che si investa su certificati (o obbligazioni) con sottostante il rendimento del decennale italiano, sia che si punti su azioni un po' particolari. C’è davvero dell’esotico da esaminare!
Il report della domenica
I tassi di interesse salgono e i conti deposito si adeguano, nell’incertezza però che si tratti effettivamente di un massimo di medio periodo. È indubbio che se Bce e Fed proseguissero nella strada avviata l’economia ne risentirebbe e in una fase già difficile di tensioni politiche pre-elettorali il rischio sarebbe letale. Per i c/d meglio quindi cogliere le occasioni con tatticismo. Colpendo qua e là e puntando soprattutto su conti svincolabili senza penali, così da poter eventualmente trasferirsi su nuove proposte ancora più generose.
La novità di inizio settembre sta nella diffusione di c/d al 4% lordo (2,96% netto), soprattutto per nuovi apporti di liquidità. Vediamoli.
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Banca |
BBVA |
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Carta d’identità |
Spagnola, è uno dei maggiori gruppi europei del settore, attivo in Italia con un servizio solo digitale |
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L’offerta |
In questo caso si tratta di un conto corrente a costo zero. Nei primi sei mesi riconosce interessi del 4% lordo e prevede cashback (rimborso di una percentuale delle spese per acquisti) pagando con la carta di debito BBVA (gratuita) per una spesa massima di 280 € al mese. La remunerazione del conto è per saldi fino a 200.000 €. Tasso d'interesse lordo annuo del 2,10% sulla quota di importo eccedente appunto i 200.000 € e fino a 1.000.000 €. Non sono richiesti accredito stipendio né saldo minimo |
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Dopo i 6 mesi |
Remunerazione fino al 2030 su base trimestrale, pari al 25% del tasso dei depositi presso la Bce |
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Validità offerta |
Sottoscrivendo un conto corrente entro l'11/12/2026 |
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Punti forti |
Solidità della banca e libertà di svincolo per gli importi collocati |
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Punto debole |
Remunerazione dopo i primi sei mesi |
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Banca |
ING |
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Carta d’identità |
Olandese, è presente in molti Paesi di tutto il mondo e in Italia ma solo come banca digitale |
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L’offerta |
Tasso 4% lordo nei primi 12 mesi per somme fino a un massimo di 200.000 €, totalmente svincolabili. È necessaria l'apertura combinata sia del Conto Corrente Arancio sia del conto deposito Conto Arancio, trasferendo poi la liquidità su quest'ultimo |
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Dopo i 12 mesi |
Scaduto il primo anno si applica il tasso standard (attualmente pari allo 0,40% o 0,50% a seconda della tipologia di giacenza) |
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Validità offerta |
Sottoscrivendo un conto corrente entro il 2/11 e poi trasferendo liquidità entro il 30/11 |
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Punto forte |
Totale svincolabilità |
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Punto debole |
Attenzione: il fondo di garanzia dei depositi è quello olandese: assicura comunque una copertura fino a 100.000 € per depositante, come avviene in Italia |
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Banca |
Mediolanum |
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Carta d’identità |
Il gruppo bancario italiano è da sempre attivo su questo fronte, con rapidi adeguamenti alle condizioni dei mercati |
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L’offerta |
Il SelfyConto prevede un 4% lordo di remunerazione su depositi a sei mesi da un minimo di 100 € fino a un massimo di 500.000 €. Gli importi sono svincolabili anche prima della scadenza senza perdere gli interessi maturati. Il relativo canone è gratis per il primo anno. Poi azzerabile con accredito stipendio o con una spesa di almeno 500 euro al mese fino al 31/12/2027 |
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Dopo i 6 mesi |
Il capitale viene rimborsato sul conto |
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Validità offerta |
Entro il 30/10/2026 con accredito dello stipendio |
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Punti forti |
Solidità della banca e svincolabilità del deposito |
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Punto debole |
L’obbligo di accredito dello stipendio |
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Banca |
Credem |
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Carta d’identità |
Credito Emiliano è uno dei maggiori gruppi bancari italiano, con sede a Reggio Emilia |
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L’offerta |
Il Conto Deposito Più al 4% lordo è un'offerta promozionale a breve termine (6 mesi), ma prevede requisiti di accesso specifici. E’ riservato solo ai nuovi clienti e richiede contestualmente l'accredito dello stipendio o della pensione. Vincolo minimo di 5.000 € e massimo di 500.000 € di nuova liquidità. Nel caso di svincolo anticipato si perdono gli interessi maturati e anzi c’è una penale |
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Dopo i 6 mesi |
Il capitale investito e gli interessi maturati vengono accreditati direttamente sul conto corrente collegato |
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Validità offerta |
Non risulta una data precisa |
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Punto forte |
Solidità della banca |
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Punto debole |
In caso di svincolo anticipato è prevista l’applicazione di una penale (minima di 100€) pari a 0,033‰ del capitale sottoscritto per ogni giorno effettivo di vita residua |
Un certificato sul Btp che paga il 12% se…
Un’altra novità nel sempre più articolato fronte dei certificati che “scommettono” sul rendimento dei nostri titoli di Stato. E’ dell’istituto bancario inglese Barclays.
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Di cosa si tratta? |
Del “Callable Range Accrual Redeemable Certificate” emesso da Barclays Bank Ireland, soluzione di investimento apparentemente di lungo periodo (15 anni la scadenza massima) che combina cedole fisse elevate, un meccanismo di accrual legato ai rendimenti del Btp decennale ma la possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell’emittente dal 1° anno |
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Spieghiamolo in termini meno tecnici! |
Il certificato, con codice Isin XS3184481839, ha una barriera cedolare al superamento del 4,45%; sotto accumula cedole su base daily a un tasso del 12% (pagate su base trimestrale). Pertanto, per ogni giorno di Borsa aperta si ha la possibilità di incassare quasi lo 0,05% – a condizione che il rendimento del decennale del Btp Italiano sia nel range 0% –4,45%. Quindi la cedola piena si otterrebbe solo se il rendimento del Btp decennale restasse sempre nella banda. Nel caso il rendimento superasse il limite superiore, la cedola si ridurrebbe proporzionalmente in base al numero di giorni in cui il decennale restasse appunto sopra il 4,45% |
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In sintesi i rendimenti sono potenzialmente elevati ma variabili? |
Esatto, con la garanzia però del capitale a scadenza, il che per un certificato è interessante, sebbene la struttura sia complessa |
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Qual è la scadenza teorica? |
Il 9/9/2041 a 100 |
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Dove è quotato? |
Su Tlx |
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C’è però anche un bond con una struttura simile sempre di Barclays? |
Sì, si tratta di un bond (Isin XS3184015785, pure quotato su Tlx), che ha leggere differenze rispetto al certificato: cedola fino all’11,5% se il rendimento del decennale italiano sarà sotto il 4,40%, scadenza più corta (2038), possibile rimborso dal 2° anno e periodicità della cedola semestrale |
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Che senso ha puntare su due diversi prodotti dall’intelaiatura di fatto simile? |
Si lascia così all’investitore la possibilità di scegliere fra due strutture differenti, con quanto ciò comporta in termini soprattutto di fiscalità |
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Meglio l’uno o l’altro? |
Vogliamo essere un po' audaci? Se si stabilisce un importo per investire sulla sfida dei rendimenti dei Btp con questa coppia la si può dividere in due e decidere poi in corso d’opera quale la più adatta! |
Quell’azione Usa paga un dividendo del 13% ed è giudicata solida
Senza troppo clamore le società Usa quotate a Wall Street cominciano a essere più generose in termine di dividendi. È un processo lento ma inesorabile. Ecco allora una storia che conferma questo trend.
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Cominciamo con il dividend yield e poi raccontiamo di che realtà si tratta… |
Lo yield è del 12,7% nella fase in corso. Si riferisce a Carlyle Secured Lending, Inc. (CGBD), una società finanziaria statunitense quotata al Nasdaq, controllata e gestita da The Carlyle Group. Opera come una Business Development Company (BDC), un tipo speciale di fondo di investimento che si occupa principalmente di fornire credito privato e finanziamenti a piccole e medie imprese |
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Non è un settore ad alto rischio? |
I numeri dimostrano di no più per la società che per il settore. Carlyle S.L. ha un valore del portafoglio di 2,36 miliardi di dollari distribuito su 177 società. Si tratta per il 95% di debito senior garantito. Le attività maggiormente seguite sono sanità, servizi finanziari, software e attività consumer. Gli analisti ritengono che la qualità del portafoglio e il basso tasso di crediti deteriorati siano due punti forti che meritano attenzione |
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Qual è l’importo del dividendo trimestrale? |
Dagli 0,32 Usd del primo trimestre 2022 è salito a 0,40 Usd nel 2025 per poi attestarsi su 0,35 Usd |
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Molto dipende però dai tassi di interesse? |
Sì e proprio per questo il momento appare favorevole, dato che la Fed potrebbe aumentarli già a breve termine |
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Cosa potrebbe andare storto? |
Un’eventuale crisi dell’economia causerebbe effetti negativi per tale tipo di business, soprattutto se nel medio termine la politica monetaria della Fed dovesse portare a tagli dei tassi. Inoltre, negli ultimi tempi il “private credit” di Carlyle ha registrato non pochi riscatti da parte degli investitori, con alcuni problemi di liquidità ma questo è un altro tipo di business |
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L’analisi tecnica non è al momento favorevole per l’azione. Dunque? |
Il titolo ha perso il 17,1% nell’ultimo anno, con un range a 52 settimane compreso fra 9,95 e 13,74 Usd. L’ultima quotazione venerdì è stata di 11,37 Usd |
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Infine alcuni numeri per il 2027: cosa emerge? |
L’utile per azione viene dato in leggero calo. Anche il rapporto prezzo/utili è atteso inalterato, così come il rendimento da dividendi. In conclusione, le previsioni attestano il prevalente consensus di “hold” per il titolo |
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