Possibili prese di beneficio sul Brasile

INDICE BOVESPA: PC: 95115

 EURBRL: PC: 4,3077

Che cosa è accaduto? 

Riprendendo le analisi a partire dallo dello agosto, in cui evidenziavamo che l’indice sudamericano, dopo un primo semestre 2018 negativo sia lato azionario sia lato valutario, aveva dato segnali interessanti di inversione di tendenza, facciamo ora un aggiornamento per verificare l’impostazione del quadro tecnico, sia lato Borsa sia lato cambio.

Da inizio 2019 l’indice Bovespa (cfr. grafico) ha messo a segno un rally dell’8,2% in divisa locale e dell’11,75 % in euro, grazie all’apprezzamento del Real brasiliano di circa il 3% rispetto all’euro. I numeri sembrano quindi confermare ampiamente il rinnovato ottimismo degli investitori per l’evoluzione del Paese Sudamericano. La nuova presidenza Bolsonaro, che lascia sperare di mettere fine a lustri di cattiva gestione dei partiti social-comunisti, piace evidentemente non solo agli elettori ma anche agli investitori. Da inizio 2019 occorre poi segnalare un netto miglioramento dei principali mercati azionari, sia maturi sia dei Paesi emergenti, dopo un pessimo ultimo trimestre 2018 che non aveva però colpito il Brasile che era anzi andato in contro-tendenza. Sembrano quindi esserci le condizioni per una prosecuzione del buon andamento della Borsa brasiliana anche nei mesi a venire

Tatticamente, tuttavia, occorre evidenziare una perdita di spinta, sia lato Borsa sia lato valuta, rispetto ai picchi toccati nel mese di febbraio: complice uno storno della Borsa in contemporanea al deprezzamento del Real di circa il 3% dai massimi del mese, per un investitore in euro le quotazioni correnti dell’azionario carioca si trovano a circa il 6% al di sotto dei  massimi di febbraio. Per di più, l’impostazione grafica, sia dell’indice Bovespa che del cambio EurBrl, lascia presagire una prosecuzione dello storno in atto, che potrebbe andare ad erodere il grosso dei guadagni messi a segno da inizio anno. 

Lato valutario, il cross EurBrl (PC 4,3077), dopo essere ridisceso verso il supporto critico in area 4,0000-4,2000 (min 4,1646 il 31.01) sta dando segnali di risalita a testare la resistenza in area 4,4000-4,5000, la cui rottura fornirebbe un segnale di debolezza per la divisa brasiliana in ottica plurisettimanale. Il real tornerebbe forte su ridiscese del cross al di sotto di 4,1500-4,2000, al momento prematuro.

Lato Borsa, sui livelli correnti potrebbero esserci ulteriori prese di beneficio in ottica tattica, che non comprometterebbero però la buona impostazione dell’indice in ottica strategica. Si possono quindi valutare acquisti su eventuali storni verso quota 90.000 (possibili estensioni verso 88.500, a circa il 7% per cento dai livelli correnti). Il quadro tecnico peggiorerebbe solamente in caso di ridiscese al di sotto del supporto critico a ridosso di quota 85000, eventualità al momento improbabile.

Cone strumento per seguire la Borsa sudamericana si segnala l’ETF iShares MSCI Brazil quotato su Borsa italiana, con ticker IBZL (PC 29,53). Il fondo replica l’Indice MSCI Brasil, è espresso in euro ma senza copertura del rischio cambio (segue quindi l’evoluzione del cambio del Real vs. euro), è caratterizzato da una buona capitalizzazione e flottante, con una liquidità quindi soddisfacente, anche per chi volesse investire importi dell’ordine delle decine di migliaia di euro (cfr. grafico). Si tratta di un fondo “a distribuzione”, che distribuisce cioè gli eventuali dividendi.

Un livello di ingresso potrebbe essere in area 27,50-28,00; il quadro tecnico peggiorerebbe solamente su discese al di sotto di 27,50, al momento improbabile. Rinnovata forza al superamento di area 31,50-32,00, al momento prematuro.

Pronti, quindi, ad entrare lunghi sulla debolezza.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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