Devo ripetere sempre lo stesso concetto: l’analisi tecnica o il forecasting che facciamo ogni giorno è un terno al lotto. L’analisi tecnica serve solo a capire cosa fanno le mani forti. Punto. Non a prevedere il futuro. L’obiettivo è capire dove va il trend e se è ancora in corso. Tutto il resto non conta. Allora dopo il tracollo di venerdì possiamo dire che il rialzo sugli indici azionari è ancora in corso perché non abbiamo avuto la prova contraria (uncino, congestione rotta al ribasso, pattern tecnico, superamento al ribasso della media mobile a 100 o 200 periodi, etc. etc.) e lo sarà fino a prova contraria. Capisco che bisogna trovare tutte le proprie forze per scrivere una banalità come quella in un contesto come questo e soprattutto dall’altra parte bisogna davvero comprendere appieno questo approccio meramente operativo senza farsi prendere dal panico. Ma questa è la realtà dei mercati.
Il fattaccio è successo sul Nasdaq e non sul Russell 2000 che ha avuto una discesa più modesta.
Praticamente è il circo dell’AI che è tornato indietro.
Se debbo dire la mia sul Nasdaq siamo andati a sbattere sul tetto del rialzo ed è naturale che si scende un poco (vedere grafico). Tale resistenza va di moda tra diversi analisti tecnici di cui ho fiducia nel Regno Unito e negli USA e sta rimbalzando sui social. Il secondo fattore è che abbiamo una trendline rialzista di breve periodo a 80 gradi e se notate non c’è mai stato finora una pendenza così elevata sul Nasdaq. Quindi un ritracciamento ci sta bene.
Terzo punto SpaceX: Il calendario indicato nel filing supplementare è: roadshow dal 4 giugno, prezzo finale previsto 11 giugno, inizio negoziazioni atteso 12 giugno 2026. Quindi ci siamo siamo nel mezzo dell’IPO di SpaceX e a quanto pare nei portafogli istituzionali viene fatto spazio per caricare con i badile la società di Musk.
CONCLUSIONE: non fasciamoci la testa prima di essercela rotta.
Quello che possiamo fare è eventualmente aggiornare gli stop loss e stop profit, ma niente di più.
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>







