Ieri sera il lombardreport.com era on line per seguire la presentazione dei risultati semestrali di Technoprobe,la societa' tecnologica italiana che svetta nella nostra borsa milanese per le sue straordinarie performance- Specializzata nei test richiesti dai chip per l'AI e' infatti il fiore all'occhiello della nostra borsa. Ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 19 miliardi, come Unipol ma pochi la conoscono. La presentazione della semestrale ha mostrato dati piacevolmente impressionanti per Technoprobe. la regina delle Probe Card. I ricavi semestrali sono stati di 464 milioni (+ 42%) l'ebitda e' salito dal 32% al 44% e l'utile e' volato da 34 a 143 milioni. L a quotazione di questo titolo che veleggiava attorno a 6,5 euro un anno fa e' percio' balzata fino a 38 euro. Nel frattempo Equita fissava il target price a 39 euro.
Gli splendidi risultati hanno spinto il vertice ad aumentare la guidance per il corrente semestre.
E' poi sopraggiunta in borsa una forte vendita di azioni che ha spinto le quotazioni a 27 euro ma la comunicazione della semestrale l'ha risospinta a 29 euro oggi.
Purtroppo la presentazione della semestrale ( in inglese a conferma della internalizzazione della compagnia) e' durata solo una ora. Mancava il tempo per fare le domande che ci eravamo prefissati . Volevamo chiedere i target per il 2027 e l'eventuale interesse a quotarsi a New York sul Nasdaq.
Come si giustifica il disinteresse di parte dei risparmiatori per questo valore ? Forse il freno e' dipeso dai numeri del p/e (cfr MF) che davano 175 per il 2025 e 65 per il corrente esercizio. Cifre che potevano sembrare astronomiche per il nostro mercato se non fossero state rispettate, Ma Technoprobe le ha rispettate . Ora molti investitori la conoscono e potranno seguirla . Il gioiello milanese che ha quadruplicato l'utile semestrale e continua nella sua crescita e' stato scoperto.
PS Nel frattempo poche ore fa dopo l'analisi della semestrale Deutsche Bank ha portato a 50 euro il target. Ed equita ha aumentato a 40
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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