Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Obiettivo reddito: confronto spietato in casa Imi, meglio in € o in $?


Due obbligazioni esordienti nelle differenti valute meritano attenzione, con una valutazione finale sulla maggiore convenienza dell’una o dell’altra.

Cedole & dividendi

L’abbiamo scritto ieri: bisogna prendere le occasioni al volo relativamente alle inedite emissioni obbligazionarie in un quadro di politiche monetarie nuovamente – almeno nell’area dollaro – espansive, visto che per l’euro la solfa resta la stessa. Oggi confrontiamo allora due novità di Banca Imi, nelle rispettive divise. In realtà sono presenti sul Mot da alcuni giorni ma – stante la fase in corso di collocamento sul secondario – le rispettive quotazioni si attestano di fatto pochissimo sopra 100.

Emittente

Banca Imi

Banca Imi

Rating emittente

BBB outlook negativo

BBB outlook negativo

Denominazione

Imi Serie X Mc Gn29 Eur

Imi Opera Xi Tf 2,6% Gn22 Usd

Isin

XS2013682609

XS2013682781

Valuta

Eur

Usd

Tipologia

Senior

Senior

Struttura

Tasso misto

Tasso fisso

Cedola

2% primi tre anni e poi tasso variabile indicizzato Euribor 3 mesi + 0,80%

2,6%

Data emissione

24/6/2019

24/6/2019

Data scadenza

24/6/2029

24/6/2022

Eventuale “call”

No

No

Importo globale

300 milioni €

300 milioni $

Taglio minimo

1.000 €

2.000 Usd

Periodicità pagamento cedole

Annua (24 giugno)

Annua (24 giugno)

Quotazione attuale

100,15 Eur

100,15 Usd

Rendimento lordo in corso

1,95% per la parte (3 anni) a tasso fisso

2,55%

Aliquota fiscale

26%

26%

Liquidità

Elevata

Elevata

Mercato di quotazione

Mot

Mot

Rischio tassi

Parziale (primi tre anni)

Sì

Rischio cambio

No

Sì

Rischio liquidità

No

No

Rischio volatilità

Sì

Sì

Classe di rischio (1)

2

5

Classe di redditività (1)

3

3

Prezzo acquisto consigliato

~ 100 Eur

~ 100 Usd

Punto forte

Struttura a tasso misto con uno yield netto per la prima parte (a tasso fisso) modesto ma accettabile, ancor più se si considera che il confronto con un Btp stessa scadenza è impietoso: 1,44% l’Imi contro 0,47% per il titolo di Stato

Scadenza corta (3 anni) e liquidità sul secondario

Punti deboli

Scadenza molto lunga e spread per la parte a tasso variabile modesto (0,80% contro 1,94% per esempio del Cdp 2026)

Rendimento netto (1,88%) rispetto a quello dell’equivalente Treasury (1,59%): ripaga solo in parte il maggiore rischio emittente, ancor più considerando la variabile valutaria che sta tornando di nuovo a essere importante

A chi si rivolge

Investitore prudente che punta a ottenere qualcosa di più in termini di rendimento rispetto alle prospettive di inflazione

A chi disponga di liquidità su un conto corrente in $ e a chi voglia collocarsi sulla parte corta della curva Usa

(1) Da 1 (rischio o rendimento molto basso) a 6 (rischio o rendimento molto alto).

In sintesi – L’1,88% di yield netto del triennale in $ è modesto se si tiene conto del rischio cambio. Lo 0,80% di spread del decennale in € per la parte a tasso variabile è contenuto. Questa è però la situazione in cui si può muovere un emittente bancario italiano considerando le incertezze sulle evoluzioni delle politiche monetarie. Fra i due preferibile è certamente l’Imi Serie X Mc Gn29 Eur, pur con la consapevolezza di un rendimento appena sufficiente.

Aggiornamento del 9-7-19: ieri il titolo è salito per tutta la seduta a 100,6 euro, riducendo ancor più la sua competitività. Noi comunque reiteriamo il consiglio di acquisti solo sui 100, mettendo ordini a revoca di lunga durata.

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