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L'oro legge Bellosta e vola al rialzo: situazione USA sempre più delicata ...


L’oro ieri ci ha fatto tutti felici e uso la prima persona plurale perché anche io ho pieno il forziere di lingotti d’oro. Come dice un grande trader italiano “non capisco perché la gente compri immobili come bene fisico e non compri anche oro”.

Quindi evviva ieri il botto sull’oro che era stato anticipato dal nostro intramontabile Guido Bellosta con un articolo che avevo inserito nel Portafoglio a Rischio Contenuto. In realtà la notizia (che è molto brutta nel lungo periodo) che mi ha impedito di scrivere per 2 giorni perché francamente sono di quegli eventi che è difficile interpretare è stato l’annuncio del buy back di Bressert sui titoli USA a lungo termine.

Tutti sappiamo che il debito USA è francamente fuori controllo con quasi 40.000 miliardi sul groppone e che la volata dell’oro che abbiamo visto nei mesi scorsa è  connessa all’uscita dei cinesi dal debito USA e al conseguente riversamento sull’oro. Che tutti abbiamo paura di debito e inflazione è testimoniato da questo articolo di Reuters: nel secondo trimestre 2026 hanno acquistato complessivamente 289 tonnellate, oltre cinque volte il trimestre precedente e un record per il periodo. Il 45% delle banche centrali intervistate dal World Gold Council prevede di aumentare ancora le riserve auree nei prossimi dodici mesi. Il buy back dei titoli di Stato USA a 30 anni è una brutta notizia per il mondo perché significa che il livello raggiunto dai rendimenti USA diventata insopportabile per il debito e quindi bisognava far girare le rotative. Però questo è un nascondere il problema: butti la polvere sotto il tappeto ma il problema (il debito) rimane intonso. Per questo i due titoli auriferi segnalati da Bellosta Wheaton Precious Metals e Aris Mining sono volati. E continueranno a farlo nel futuro per cui anche noi ci apprestiamo a comprare ulteriormente ad ogni futuro ribasso.

Riposto il grafico mensile dello yield del trentennale USA e notate che il mese di luglio è stato il mese del breakout del triangolo, il mese di agosto del ritracciamento e poi sapete anche voi come andrà a finire la storia, soprattutto dopo novembre 2026 e le elezioni di Mid Term. In pannicello caldo al posto delle medicine vere.

Per questo noterete come siamo molto prudenti nell’aggiungere nuovi titoli al portafoglio trading e se lo facciamo lo facciamo proprio perché ce lo ordina il dottore (momentum).

Un lettore chiede di Prysmian: tecnicamente sul grafico mensile abbiamo una trendline che è stata toccata 3 volte (quindi affidabile) e un uncino in corso. Sopra 135 torniamo rialzisti, sotto siamo tra ribasso e congestione. Sotto il profilo fondamentale ROIC – WACC è stabilmente sopra lo zero dal 2023 con un onesto +4%, Piotroski 7 su 9 e tasso di crescita medio composto a 3 anni degli EPS +30%. Siamo un +30% sopra il fair price per DCF ma è normale in una società che ha questi ritmi di sviluppo a livello reddituale. Fondamentalmente è possibile un nuovo balzo senza dover arrossire …

Un altro lettore chiede dei titoli sull’uranio citati da Gabriele Turissini. Ovviamente io parlo per me stesso e chiederemo aggiornamenti al buon Gabriele il prossimo webinar. L’uranio è lo stesso discorso dell’oro. Se vuoi fare il +100% devi rischiare tanto, davvero tanto. Ed è normale oscillazioni del – 30 o del – 50%. Io stesso avevo il mal di pancia quando fino a 2 settimane fa guardavo le mie azioni aurifere mentre oggi rido grassamente. Ho dato una scorsa alle azioni che ho conservato in una directory relativamente all’uranio e su 11 titoli ho 2 rialzi, 1 rottura di trendline, 7 tra congestioni o bottom up. Le prospettive sono a lungo termine e il timing è stato un po’ sfortunato ma questo non toglie che dobbiamo tenerci il mal di pancia perché come l’oro ha dimostrato nel giro di qualche giorno potrebbe scomparire. E per il momento sui grafici non appare niente di irreparabile. E questo almeno delle 11 azioni che mi sono salvato.

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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