I mercati al momento hanno tenuto i supporti. Mi riferisco nello specifico all'S&P500 e a quella area attorno ai 7600 punti tracciata qualche giorno fa e questo in barba a tutte le considerazioni fatte in quell'occasione (link articolo: https://www.lombardreport.com/2026/9/1/indici-borsas-p500/)
Naturalmente se l'America rimbalza anche noi europei, seppur con più debolezza, tiriamo su la testa.
Il mercato rimane veramente molto difficile da decifrare, in modo particolare il movimento delle azioni. Ieri, ad esempio, Lottomatica è crollata del 10% o giù di lì in scia all'acquisizione della spagnola Cirsa. Al contrario oggi è stata sospesa per eccesso di rialzo e di fatto si è sostanzialmente "rimangiata" la brutta candela di ieri, anche se alcune avvisaglie della possibile fregatura le avevo subodorate nell'ultima ora di negoziazione, quando un software, tarato con 2461 pezzi o giù di lì (vado a memoria) si metteva sui primi livelli di bid per essere eseguito e rigenerava la size entro un certo lasso di tempo successivo. Ruberie consentite nel nuovo farwest delle Borse europee. Quando Borsa Italiana era Borsa Italiana le cose funzionavano diversamente.
Come dicevo dunque l'analisi dei titoli è a dir poco complessa. Ho comunque deciso di inserire nella mia watchlist di breve Esprinet che il 9 settembre, ovvero la prossima settimana, pubblicherà la relazione semestrale sulla quale naturalmente potrebbe esserci estrema volatilità (in assenza di volumi generalizzati).
L'area 7,50-7,60 è quella chiave, anche se personalmente non esludo di "giocarmi" il trade OMEOPATICO approfittando di momenti di debolezza in intraday (oggi ha toccato minimi in area 7,20), magari chiudendo il 60-70% della posizione se non tutto prima della pubblicazione, giusto per evitare brutte sorprese. Ricordo infatti che in passato il titolo in occasione dei dati ha avuto escursioni a doppia cifra non decimale, in un verso o nell'altro, quindi de facto si tratta di una operazione rischiosa.
Buona serata.
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Ad maiora!
PNA
Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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