Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Tra panic selling e rimbalzi record: la settimana che ha messo alla prova i mercati


Buon sabato a tutti. Si è chiusa una settimana particolarmente volatile sui principali listini, in modo particolare su quelli asiatici ma anche e soprattutto negli Stati Uniti. Partiamo dunque dall'analisi dell'indice coreano Kospi che ha avuto sedute a dir poco da cardiopalma e certamente non adatte ai deboli di cuore.

Innanzitutto parto col dire che l'area dei 6300 punti da cui si era materializzato gran parte dell'ultimo rialzo è stata pienamente centrata (link articolo: https://www.lombardreport.com/2026/7/16/indice-kospi/). Forse sarebbe meglio dire abbondantemente centrata dal momento che il ribasso si è portato addirittura a 5300 punti!!! Da questo livello è poi scaturito un incredibile rimbalzo superiore ai 17 punti percentuali. Altro che montagne russe potremmo dire!!

Del grafico seguente su scala giornaliera notiamo come la trendline dinamica ascendente abbia permesso dapprima una forzatura del ribasso in occasione della sua rottura e successivamente il fortissimo rimbalzo. Naturalmente ci sono considerazioni di tipo tecnico ma credo che per un pò di tempo la fiducia sull'indice e soprattutto sui titoli che lo compongono che sono sostanzialmente due sia stata minata nelle fondamenta. Sotto un certo punto di vista è capitato quello che è successo ai preziosi ad inizio anno quando l'argento è passato rapidamente dai 50 $ ad oltre 110 $ nell'arco di brevissimo tempo e poi in una sola seduta ha perso ben 20 punti percentuali e da quella volta, escludendo rimbalzi di qualche settimana, de facto non si è più ripreso.

Le motivazioni del ribasso non riguardano l'analisi tecnica ma dal fatto che pare che il fondo hedge Situational Awarness avesse costruito una posizione molto concentrata e fortemente a leva su titoli AI e semiconduttori tra i quali Broadcom, Intel ed SK Hynix. Il ribasso dei titoli legati all'intelligenza artificiale ha fatto scattare margin call e di conseguenza il fondo è stato costretto a liquidare velocemente gran parte del portafoglio. Per evitare una liquidazione ancora più disordinata, secondo Reuters, la maggior parte delle azioni quotate è stata rilevata dal fondo di Ken Griffin Citadel.

Come sempre dal mio punto di vista il plauso va alle autorità di vigilanza che prima permettono di andare a leva creando così le bolle che poi nel momento in cui scoppiano fanno i disastri che abbiamo appena visto. Naturalmente a questo aggiungo il fatto che fortunatamente qualche grosso operatore ha capito come far impazzire i software che sono sostanzialmente tarati dalla stessa mano o, se preferite, con la stessa logica. Ecco quindi che una piccola palla di neve viene fatta scendere da un pendio scosceso e crea una valanga che travolge tutto. Questa dinamica, come vedremo, è anche sfruttabile in occasione della pubblicazione dei dati societari dal momento che abbiamo macchinette che si presentano sistematicamente prime sui primissimi livelli di book.

Torniamo agli indici. L'S&P500 ha tentato la violazione della trendline dinamica ascendente tracciata la scorsa ottava (link: https://www.lombardreport.com/2026/7/25/azioni-banco-desio-azioni-banca-generali/), riuscendoci, ma poi la rottura è stata subito abortita e di fatto siamo risaliti al di sopra del supporto individuato in area 7344 punti. Al di sopra di tale livello troviamo l'area dei 7600 punti dove si è formato una sorta di doppio massimo. Per ora è trading range (con volatilità).

Il Nasdaq Composite ha formato una sorta di sbavatura poco sopra la media mobile a 200 periodi di colore rosso ed è rientrato al di sopra del supporto statico in area 25.000 punti. Le prime vere resistenze sono in area 26300 ovvero la serie di massimi formatisi nel mese di luglio.

Il Dax Future ha rotto i 25500 e sta tentando di uscire dal lungo laterale ma ha subito incontrato il "tappo" di inizio luglio con oscillatori che segnalano un pò di ipercomprato di breve. Francamente non mi fido molto di una eventuale rottura di questi massimi in questo periodo: agosto! L'aspetto che caratterizza i mesi estivi riguarda infatti la scarsità di volumi e quindi con pochi soldi si riescono a muovere più facilmente gli stessi listini (basta vedere cosa è successo in settimana in occasione delle trimestrali italiane e statunitensi per farsi un'idea...).

Il Future Eurostoxx50 daily si è riportato a ridosso dei precedenti massimi storici e presenta una configurazione piuttosto simile a quella del Dax. Anche per questo indice valgono dunque le medesime considerazioni appena esposte.

Il Future FTSEMIB40 daily continua a rimanere sostanzialmente in laterale. Dal grafico che vedete successivamente su scala giornaliera si capisce bene come il mercato italiano stia continuando a rimanere in un trading range ovvero in un rettangolo con base a 51350 e altezza a 53300 punti circa. Da notare anche come il nostro indice non abbia risentito delle problematiche che hanno invece impattato sulle altre borse mondiali. La motivazione naturalmente deriva dalla composizione dell'indice stesso ovvero dal comparto bancario e dalla buona performance di Eni.

Fronte watchlist...

Credem

Indicata nel report di sabato scorso (link: https://www.lombardreport.com/2026/7/25/azioni-banco-desio-azioni-banca-generali/), nel corso della settimana si è comportata bene ed ha retto i colpi ed il titolo ha trovato un'area supportiva attorno alla media mobile verde a 20 periodi. Come ben sapete NON faccio trading né sulla base degli oscillatori tantomeno delle medie, che però ogni tanto osservo, specialmente se "tengono bene" il trend in essere. Per il momento sembra che il titolo stia facendo una sorta di flag o comunque una congestione sui massimi di periodo.

Banco Desio

Analizzata sabato scorso (link: https://www.lombardreport.com/2026/7/25/azioni-banco-desio-azioni-banca-generali/) il titolo ha bucato bene il livello segnalato in area 15,30 ed è stato un missile chiudendo l'ottava a 16,90 euro (+10% abbondante). Anche in questo caso osservate come questa azione si sia appoggiata delicatamente alla media verde a 20 periodi che al momento ha accompagnato benissimo il trend. Il suggerimento in questi casi, anche se il breakout è avvenuto con ottimi volumi, è quello di applicare uno stop market on close sotto i minimi della barra precedente: per lunedì saranno quelli di venerdì, martedì saranno quelli di lunedì e così via. Questo nel caso in cui il trend continuasse liscio. Applicherei ANCHE uno stop sulla volatilità: se perdesse il 10% in intraday, out a prescindere. Non escludo la formazione di inside bars, nel qual caso adotterei un minimo di flessibilità e manterrei comunque lo stop a t-2: se lunedì si creasse una inside bar, allora lo stop di martedì lo terrei comunque sul minimo di venerdì. Spero di non aver creato troppa confusione, ma per me il trading è una realtà dinamica che richiede di adattarsi al continuo mutamento delle condizioni di mercato.

In settimana sono stati pubblicati i risultati: 

Nel primo semestre 2026 il gruppo ha registrato un utile netto consolidato di 76,1 milioni di euro (+8% rispetto al 2025), con ROE al 9,8% e costo del rischio in calo a 31 bps.

Il margine operativo ha raggiunto 143 milioni di euro, sostenuto dalla crescita del margine di interesse (+2,8%) e delle commissioni nette (+17,9%), mentre il cost income ratio è migliorato al 55,9%.

Gli impieghi alla clientela sono saliti a 12,8 miliardi di euro (+1,2%), con nuove erogazioni a famiglie e imprese per 1,5 miliardi nel semestre.

La raccolta indiretta è cresciuta a 26,1 miliardi di euro (+2,5 miliardi), trainata dal Wealth Management e dal contributo di SCM SIM, mentre la raccolta diretta è rimasta stabile a 16,7 miliardi.

La banca conferma una solida posizione patrimoniale (CET1 al 17,7% e TCR al 18,7%), con qualità del credito sostanzialmente stabile (NPL lordo al 2,9% e netto all'1,5%).

 

Banca Generali

Come detto dall' AD Mossa, al 30 giugno la Banca ha chiuso il miglior semestre di sempre, con un utile netto totale a 278,7 milioni di euro (+39% rispetto al 2025). Graficamente il titolo è sempre sui massimi all'interno di un rettangolone.

Una curiosità: guardate come i software hanno manipolato il titolo proprio in occasione dei dati. Grafico a 5 minuti. Inizialmente arriva la prima "bordata" da 63,55 a 64,30. Con questa tecnica si "fregano" i quotatori che sono sempre primi bid e ask e rimangono scoperti. La macchinetta del FIB, però, arriva ad arbitraggiare il titolo e vende riportandolo al punto di partenza. Poi però la notizia arriva in pasto al mercato ed arrivano le altre ENNE bordate in acquisto e così il titolo passa dall'essere tornato a 63,55 a 66 euro, salvo poi tornare al punto di partenza lentamente (chi ha comprato scarica mano a mano e i software si adeguano). Questa azione presenta questo comportamento ricorrente proprio in occasione della pubblicazione dei dati: deve sempre "spurgare" il movimento iniziale. Come possano essere consentite determinate dinamiche non mi è dato sapere.

Ferrari

Il grafico daily, al quale vi rimando, non mi dice assolutamente nulla. Ne approfitto però per farvi notare come il grafico a 5 minuti del titolo in occasione della giornata di giovedì (rilascio dati) sia pressoché analogo a quello di Banca Generali presentato in precedenza. La mano del software è la stessa.

Un'ultima considerazione generale

La mia sensazione, a prescindere dai casi analizzati in precedenza, è che sul mercato si abbia più che altro voglia di fare cassa anche in occasione di dati che non sono drammatici ma che hanno visto i titoli crollare. 

Di seguito il calendario societario per la settimana entrante (Fonte dati: Borsa Italiana). Come sempre invito ciascuno a verificarne la correttezza, facendo presente che anche sui portali ufficiali (1info e emarketstorage) ci sono rallentamenti nella pubblicazione dei dati stessi che, guarda caso, escono prima sui canali a pagamento (alla faccia di mettere tutti gli operatori alla stessa griglia di partenza....mera considerazione personale).

Buon fine settimana a tutti.

  1. Ad maiora!

    PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>