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Tutto fermo… tranne i tassi


Buongiorno,

aggiorniamo la situazione rispetto alla scorsa settimana e vediamo cosa è successo iniziando come di consueto dall'indice americano.

 

S&P 500

Il mercato è stato intercettato dall’Ellipse che avevamo già segnalato e da questa è stato respinto. Successivamente si è appoggiato sulla piccola MOB generata dal minimo precedente, che compare quindi nel grafico di oggi ma non era ancora presente in quello della settimana scorsa.

Da lì ha provato nuovamente a ripartire al rialzo, ma è stato intercettato ancora una volta da una nuova Ellipse, che il mercato ha evidentemente “sentito”, come dimostra anche l’andamento negativo della seduta di venerdì.

Da sottolineare un aspetto: quando un mercato è rialzista ma non riesce a superare una Ellipse, questo denota una mancanza di momentum. Ecco perché, a questo punto, l’ultima Ellipse incontrata dovrebbe essere superata piuttosto velocemente per mantenere intatta la forza del movimento.

La prossima settimana sarà quindi importante proprio il superamento di quest’ultima area, necessario per poter riprendere la strada verso i massimi, con il target che rimane invariato e già evidenziato sul grafico.

In caso contrario, l’ipotesi più probabile sarebbe quella di trovarci all’interno di una struttura A/B/C, con l’attuale movimento interpretabile come onda B e una successiva onda C potenzialmente diretta verso area 7550 circa. Non voglio però complicare troppo la lettura: il concetto principale resta semplice, o l’Ellipse viene superata rapidamente oppure aumentano le probabilità di una fase di debolezza.

Nasdaq Comp.

Il Nasdaq si trova in una fase di vera e propria impasse, laterale ormai da qualche settimana. La situazione resta quindi sostanzialmente invariata e, al momento, anche piuttosto difficile da "pronosticare".

Il punto rimane sempre lo stesso: finché l’indice resterà confinato all’interno di questo range, sarà difficile parlare di una vera ripartenza. Sarà la rottura di uno dei due estremi a fornire indicazioni più concrete sulla direzione successiva.

L’elemento positivo resta la colorazione blu delle candele, con l’XTL che continua quindi a segnalare un momentum ancora favorevole.

Ftse Mib 40

Anche per il nostro mercato c’è poco da aggiungere rispetto a quanto già scritto la settimana scorsa: la situazione, infatti, è rimasta sostanzialmente invariata.

Sul grafico abbiamo inserito una Ellipse costruita a partire dall’inizio dell’attuale movimento fino al massimo raggiunto. Anche questa ci restituisce un obiettivo intorno ad area 50000, praticamente coincidente con la zona MOB già evidenziata.

La convergenza dei due riferimenti attribuisce quindi ancora maggiore importanza a quest’area, che resta il livello chiave da monitorare nelle prossime sedute.

La situazione volgerebbe invece al bello in caso di superamento di area 53400/53500, ipotesi che potrebbe proiettare nuovamente l’indice verso i propri massimi.

T Bond

Elemento da non sottovalutare per il quadro macro e azionario è l’aumento dei rendimenti dei Treasury americani. Non esiste una soglia “magica” del 5% oltre la quale il sistema diventi improvvisamente insostenibile, ma rendimenti così elevati aumentano in modo significativo il costo del debito pubblico americano, già molto alto.

A spingere i rendimenti contribuiscono diversi fattori: inflazione ancora non domata, aspettative sui tassi della Fed, forte offerta di nuovo debito da parte del Tesoro e richiesta di un premio maggiore da parte degli investitori per detenere titoli a lunga scadenza. In sostanza, la pressione sui tassi resta un elemento da osservare con attenzione perché, se persistente, potrebbe riflettersi anche sulle valutazioni dei mercati azionari.

Venendo al nostro grafico, ricordiamo che sul future del T-Bond il rapporto è inverso: rendimenti in salita significano prezzi del future in discesa.

Dal grafico possiamo individuare una base di supporto molto consistente in area 102/103, zona nella quale personalmente penso che il future potrebbe trovare acquisti importanti. Prima, però, abbiamo un supporto intermedio in area 106, livello corrispondente al minimo precedente toccato in ottobre, anch'esso importante.

Direi quindi che anche questo grafico merita particolare attenzione: un’eventuale tenuta dei supporti e una ripartenza del T-Bond significherebbero rendimenti in raffreddamento, mentre una rottura decisa di queste aree implicherebbe ulteriore pressione al rialzo sui tassi. E questo, prima o poi, potrebbe diventare un problema anche per l’azionario.

Buona domenica!

Glossario:

MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.

Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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