Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Obiettivo reddito – Bond a basso rischio, meglio i Bei o gli Ue? Sugli Etf ad altissimo rendimento (anche del 50%) parte il forum dei lettori. Un certificato su 4 big italiane paga un “botto” del 35% a novembre e ha una barriera al 50%


L’inflazione va alle stelle e tramortisce i vostri risparmi? Si può rispondere cogliendo o i ribassi delle quotazioni dei bond (ma esponendosi a basso rischio) o i super rendimenti di strumenti finanziari più complessi. Con un’esortazione che si impone: capire bene cosa si sta mettendo in portafoglio. Vari esempi a confronto, con una novità: un vostro forum sugli Etp/Etf a maxi yield.

Il report del weekend

Chi investe si pone spesso questo quesito: nell’area euro meglio i bond Bei o gli Unione Europea? Per chi abbia una bassa propensione al rischio in termini di valutazione sull’affidabilità creditizia in effetti il confronto è importante:

Rating Unione Europea

AAA di tutte le agenzie, salvo S&P che lo fissa in AA+

Rating Bce (Banca europea investimenti)

AAA

In termini invece di mercati cosa succede? I numeri dicono questo. Segnaliamo che i rendimenti sono stati arrotondati al decimale.

Scadenza 2028

Emissione

EU 3,125% Dc2028

Bei 2,25% Ag2028

Isin

EU000A3K4EN5

EU000A4EBBP0

Scadenza

5/12/2028

14/8/2028

Lotto minimo

1.000 €

1.000 €

Quotazione

99,5 €

98,7 €

Yield lordo

3,3%

3,0%

Spread bid/ask

5 pb

50 pb

Scadenza 2030

Emissione

EU 3,375% Mz2030

Bei 2,375% Mg2030

Isin

EU000A4E0858

EU000A4D6KN5

Scadenza

12/3/2030

15/5/2030

Lotto minimo

1.000 €

1.000 €

Quotazione

99,7 €

96,7 €

Yield

3,5%

3,4%

Spread bid/ask (medio)

15 pb

15 pb

Scadenza 2034

Emissione

EU 3,25% Lg2034

Bei green 2,625% Mz2034

Isin

EU000A3K4D41

EU000A4EQY56

Scadenza

4/7/2034

15/3/2034

Lotto minimo

1.000 €

1.000 €

Quotazione

96,6 €

94,0 €

Yield

3,8%

3,6%

Spread bid/ask (medio)

25 pb

10 pb

Scadenza 2040

Emissione

Eu 3,625% Dc2040

Eib 2,75% Mz2040

Isin

EU000A4EJF17

XS0884635524

Scadenza

12/12/2040

15/3/2040

Lotto minimo

1.000 €

1.000 €

Quotazione

93,5 €

89,4 €

Yield

4,2%

3,8%

Spread bid/ask (medio)

20 pb

18 pb

Scadenza 2050/2051

Emissione

Eu Sure Bond 0,3% Nv2050

Eib 0,05% Ge2051

Isin

EU000A284469

XS2290963466

Scadenza

4/11/2050

27/1/2051

Lotto minimo

1.000 €

1.000 €

Quotazione

43,2 €

40,1 €

Yield

4,0%

3,9%

Spread bid/ask (medio)

40 pb

90 pb

Ecco le osservazioni che ne conseguono:

1°) Gli Unione Europea risultano di poco più remunerativi, data la maggiore “fragilità” di un sistema fatto di Stati e condizionato dalla politica.

2°) Naturalmente le emissioni disponibili sono tantissime e coprono tutto l’arco delle scadenze. Abbiamo preso in considerazione solo le più significative.

3°) Una parte delle emissioni Bei sono identificate come Eib. Se ne tenga conto nella ricerca.

Domande, risposte, opinioni e novità sul tema degli Etp/Etf ad altissimo rendimento

È iniziato il primo vero test per gli Etf “covered call” relativamente a come si muovono in presenza di ribassi accentuati dei mercati. Abbiamo colto allora l’occasione per aprire un confronto fra lettori di LombardReport e utilizzatori di questa nuova generazione di prodotti finanziari per analizzarne le specifiche esperienze. Ve lo proponiamo per la prima volta.

Cominciamo da un’abbonata, Sara Rimbaldi: “Da qualche mese mi sono impegnata a seguire questi specifici Etf e il mio giudizio è diviso fra entusiasmo e incertezza. Ho investito una piccola cifra sull’ IncomeShares Magnificent 7 Options Etp (Isin XS3068761710), la cui strategia consiste nell'acquistare azioni dei cosiddetti Magnifici 7 (Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla) e vendere opzioni call "out-of-the-money" sulle stesse azioni per generare premi. Dico la mia opinione in merito.

Punti forti: ● Il rendimento delle cedole mensili è stratosferico e lo si può stimare fra il 35 e il 50% in base al diverso prezzo di carico

● La continuità di reddito distribuito rappresenta certamente un aspetto molto favorevole

● Nel periodo da cui l’ho messo in portafoglio mi sta garantendo un “total return” superiore rispetto a tre singoli titoli dei Magnificent 7 su cui sono pure collocata

Punti deboli: ● Ho la convinzione che il Nav venga intaccato in presenza di ribassi dei mercati, più di quanto si stimi

● Lo spread di mercato si rivela talvolta ampio. Venerdì – per esempio - alle 10.00 ci si collocava in bid a 26,535 Eur e in ask a 27,01 Eur, con un book comunque completo.

La mia sintesi è questa: il prodotto specifico si adatta molto bene ad alcune fasi (laterali o moderatamente rialziste) dei mercati ma richiede estrema attenzione nella gestione. Il bilancio è molto favorevole solo se ci si impegna a monitorarlo con costanza”.

Noi – come redazione – condividiamo le valutazioni della lettrice, che abbiamo dovuto sintetizzare. A nostra volta segnaliamo che nell’ambito molto ampio degli Etp “covered call” su singoli titoli ha debuttato sul mercato (anche a Milano) un prodotto con sottostante l’azione SpaceX: si tratta dell’IncomeShares SpaceX Options Etp (XS3430765092), il cui rendimento cedolare mensile viene stimato dall’emittente sul 42% annuo, dato riferito però ai versamenti di luglio, agosto e settembre e quindi non ancora stabilizzato.

Questa notizia ci riporta a una mail di qualche settimana fa. In cui un lettore ci rimproverava che - nell’analisi degli Etp “covered” - abbiamo totalmente trascurato quelli appunto su singoli sottostanti. È vero ma sono talmente tanti da dover quasi realizzare una specifica enciclopedia. Citiamo qualche esempio: Nvidia, Apple, Coinbase, Microsoft, Palantir, Intel, Asml, Micron, Oracle, Tesla, Amazon, Meta. Alibaba, Berkshire Hathaway. C’è tutto e il contrario di tutto. In futuro li prenderemo in considerazione.

In merito segnaliamo che un appassionato trader ci comunica che sta realizzando una verifica del comportamento e del rendimento di questi Etp rispetto agli Etf a leva su identici sottostanti e a corrispondenti certificati. Un primo bilancio? Il “total return” dei covered è impressionante ma le performance degli Etf a leva in determinate sedute spacca le pietre. Attenzione tuttavia: si tratta di tre tipologie di prodotti finanziari completamente diversi per costi, rischi e obiettivi. La rispettiva scelta dipende quindi dall'orizzonte temporale, dalla propensione al rischio e dal tipo di gestione che si vuole adottare.

Un lettore chiede di analizzare trend in Borsa e andamento dei rendimenti dell’HanEtf Rex Tech Innovation Income & Growth (Isin IE000OBK3UE0), che a lui appare come il più interessante dell’intera categoria di questi Etp.

La domanda è interessante per un motivo. Porta a verificare il relativo grafico sia includendo i dividendi (come se fossero capitalizzati) sia escludendoli. E la differenza di comportamento non è da poco.

Vediamo la prima situazione: considerando che l’Etp è giovane, con i dividendi inclusi si evidenzia un andamento decisamente favorevole da maggio 2026, con una performance positiva del 16,3% e picchi anche oltre il 20%.

Senza dividendi il quadro appare molto meno favorevole, con un’effettiva inversione rialzista solo da metà settembre e un massimo a metà ottobre del +6,4%.

Si deve considerare che la stima di yield da cedole è in questo caso di circa il 13% da inizio anno (quindi non esasperato rispetto ad altri Etp dello stesso tipo), testimoniando come il loro ruolo sia decisivo per il “total return” complessivo. Volendo reinvestire i relativi importi (fra 0,24 e 0,29 Eur ogni mese) la loro caratteristica della mensilità si rivela comunque un handicap, poiché un’eventuale successiva e veloce ricapitalizzazione comporterebbe rilevanti commissioni di intermediazione. Anche da questo punto di vista quindi si impone una gestione attenta e continua delle cedole incassate.    

Avete collezionato perdite con l’azionario? O volete una veloce maxi cedola? Una risposta a entrambe le circostanze

Se volessimo raccogliere tutte le diverse contingenze in cui si possono trovare i vostri portafogli e le soluzioni in cui un certificato a maxi cedola iniziale incondizionata risponderebbe alle specifiche necessità vi tedieremmo con paginate da leggere. Andiamo allora subito alla sostanza presentandovi un nuovo certificato di Citigroup adatto a una specifica risposta, che è soprattutto fiscale, servendo principalmente a compensare eventuali minusvalenze accumulate nel cosiddetto “zainetto” di ciascun risparmiatore.

Denominazione su Borsa Italiana

Cit Exp Bpm/Bmps/Stm/Ucg 50 201031

Emittente

Citigroup

Rating emittente

A+

Isin

XS3127849555

Sottostanti

Banca Mps, Banco Bpm, Stm e Unicredit

Tipo paniere

“Worst of”

Tipologia

Certificato a capitale condizionatamente protetto

Premi

● Incondizionato di 350 € (35% del nominale), in pagamento il 18 novembre 2026 con “cum date” 13 novembre ● Condizionati di 2,20 € al mese (2,64% annuo potenziale lordo) con 59 osservazioni dal 14 dicembre 2026 al 13 ottobre 2031, con barriera al 50% del valore iniziale (“worst of”)

Effetto memoria premi

Sì

Rimborso a scadenza

In caso di mancata call anticipata (a discrezione dell’emittente dal 18/11/2026), se il peggiore dei quattro sottostanti si troverà almeno al 50% del proprio valore iniziale, si incasserà il 20/10/2031 i 1.000 euro di nominale più l’ultimo premio ed eventuali premi in memoria.

Se invece il peggiore dei sottostanti chiuderà sotto il 50%, il rimborso sarà pari a 1.000 euro moltiplicati per la sua performance negativa: per esempio 400 euro se perderà il 60%

Lotto minimo

1.000 €

Data emissione

20/10/2026

Data scadenza

20/10/2031

Quotazione su…

EuroTlx

Quotazione in corso (chiusura 30/10/2026)

992,47 €

Rischiosità da Kid

4 (1 minimo – 7 massimo): forse è valutata un po' bassa

Costi (da Kid)

8,86% come costo di strutturazione dell'importo pagato al momento della sottoscrizione dell'investimento. Questo costo è già incluso nel prezzo.

 Inoltre c’è un 1,01% dell’investimento incluso nel prezzo e che viene sostenuto soltanto in caso di uscita prima della scadenza. Se avviene un rimborso anticipato o si detiene il certificato fino al termine naturale non si incorrerà nella relativa voce di costo

Punti forti

● La maxi cedola incondizionata a un mese del debutto per chi ne necessita in ottica di rendimento immediato o di compensazione fiscale

● La barriera è al 50% sia per il capitale a scadenza sia per le cedole condizionate

● Dopo lo stacco coupon iniziale si determinerà - in caso di vendita - una consistente minusvalenza da gestire in futuro

● Barriera per il capitale di tipo europeo: vale solo alla data finale

Punti deboli

● Attenzione all’effetto riduzione prezzo del certificato dopo lo stacco del cedolone iniziale: un 35% è un bel “botto”

● Struttura “worst of”

● È una scadenza a 5 anni, un po' troppo lunga

● Rimborso anticipato a discrezione dell’emittente

● Non partecipa a eventuali rialzi dei sottostanti

● Costo 1,01% in caso di vendita sul secondario prima della scadenza

= = = = =

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