Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Obiettivo Etf – L’intelligenza artificiale tiene, malgrado tutto. È il caso però di guardare oltre


Numeri alla mano ecco cosa sta succedendo. Previsioni alla mano ecco il possibile contesto politico regolamentare che si prospetta. Vi raccontiamo tutto quanto sta accadendo attorno a quello che è stato negli ultimi tempi il propulsore dei mercati.

Il report di metà settimana

Intelligenza artificiale sotto attacco ma solo da parte di alcune lobbies mediatico politiche. In Borsa, infatti, il settore non arretra. Si ferma sì, senza però fasi ribassiste. Come sempre sono gli specifici Etf a fotografare perfettamente il sentiment dei mercati. Vediamo come sta muovendosi uno dei più trattati a Piazza Affari, l’L&G Artificial Intelligence.

Chiusura ieri

34,62 Eur

Massimo storico

35,99 Eur (13/8/2026)

Minimo di periodo

30,69 Eur (30/7/2026)

Volatilità quindi ma tutto sommato contenuta rispetto alla violenza delle polemiche delle ultime settimane. Non si è infatti visto nessuno storno strutturale ma semplicemente un ritracciamento durante il mese di luglio. L’inesorabile conferma viene dalla media mobile a 200 periodi, ancora bene ancorata per questo Etf sotto le quotazioni estive. Si colloca appunto sui 28,64 Eur e sembra voler sostenere il trend di lungo periodo. Durante la più violenta correzione dell’aprile 2025 fu rotta al ribasso precipitosamente, con un tonfo di quasi il 25% delle quotazioni.

Per ora, pertanto, non è scattato alcun allarme, che si manifesterebbe invece in presenza di una discesa sotto i 30,6 Eur e poi di un ulteriore arretramento verso i 27 e successivi 26 Eur.

Naturalmente l’analisi riguarda uno specifico Etf – interessante per fiutare gli umori dei mercati – ma fotografa quanto avviene al settore nel suo complesso.

E ora un confronto

Vediamo allora le performance dei tre Etf sull’IA più scambiati in assoluto:

Xtrackers Artificial Intelligence

& Big Data

IE00BGV5VN51

Performance 1 anno: +45,7%

Performance 1 mese: +0,92%

L&G Artificial Intelligence

IE00BK5BCD43

Performance 1 anno: +48,2%

Performance 1 mese: -2,9%

WisdomTree Artificial Intelligence

IE00BDVPNG13

Performance 1 anno: +46,1%

Performance 1 mese: -3,9%

Sono in conclusione le differenze fra i diversi portafogli sottostanti a determinare degli scollamenti del tutto giustificabili.

In questa situazione riportiamo adesso le opinioni specifiche di alcuni analisti dei maggiori strutturatori dell’industria finanziaria in relazione alle prospettive future.

Gli altri settori premiati dall’IA

Pieter Busscher, Portfolio Manager della strategia Robeco Smart Materials, osserva che negli ultimi tempi “uno sviluppo chiave è stata la ripresa dei fornitori di materiali e attrezzature legati all'intelligenza artificiale. Le preoccupazioni degli investitori riguardo alle valutazioni si sono attenuate, poiché gli utili delle società operanti nel settore dei semiconduttori e delle infrastrutture hanno rafforzato la solidità della domanda sottostante. I crescenti investimenti nei data center stanno determinando un aumento della necessità non solo di potenza di calcolo, ma anche di soluzioni avanzate di packaging, connettività ottica, sistemi di gestione dell'alimentazione, sistemi di raffreddamento e componenti elettronici specializzati. Queste tendenze continuano a creare opportunità interessanti lungo tutta la catena del valore degli Smart material.

Al di là dell'intelligenza artificiale, si sono rafforzati diversi temi d’investimento strutturali. I produttori di rame e metalli preziosi hanno beneficiato dell'aumento dei prezzi delle materie prime e della crescente attenzione alla sicurezza delle risorse, mentre il miglioramento delle condizioni nei mercati dei materiali per batterie ha sostenuto il sentiment nei confronti di alcune società operanti nel settore della transizione energetica. La domanda di materiali avanzati rimane strettamente legata a tendenze a lungo termine quali l'elettrificazione, il potenziamento delle reti elettriche, l'automazione industriale e la localizzazione delle catene di approvvigionamento, tutte aree che richiedono investimenti sostanziali in risorse critiche e tecnologie abilitanti.

La potenza di calcolo dell'IA è in gran parte invisibile, ma la sua esistenza e la sua crescita dipendono da asset fisici in grado di soddisfare le esigenze in termini di alimentazione, elaborazione, raffreddamento e connettività. Con l'accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture per l'IA, riteniamo che le aziende che forniscono questi elementi fondamentali potrebbero diventare tra i principali beneficiari della prossima fase del ciclo tecnologico.

La recente volatilità dei mercati ha inoltre creato opportunità per gli investitori attivi. A seguito del ridimensionamento delle valutazioni osservata durante l'estate, il nostro portafoglio ha aumentato in modo selettivo l'esposizione alle società che traggono vantaggio dall'aumento della domanda di metalli necessari per la transizione, del riciclo, del recupero delle risorse e della sicurezza negli approvvigionamenti di materiali critici”.

Intanto si parla di regolamentazione. Ahia!

Libby Cantrill, Head of Public Policy di Pimco, avverte però su una situazione che potrebbe scappare di mano. Fa infatti questa foto sulle discussioni politiche in corso.

“Il leader della minoranza della Camera Usa, Hakeem Jeffries, che si presume diventerebbe speaker della Camera se i Democratici dovessero riconquistarne il controllo, ha chiesto al Congresso di lavorare alla regolamentazione dell'AI. Nel caso i Democratici conquistassero la Camera (e il Senato, che al momento sembra essere decisamente in bilico), ci si dovrebbe aspettare un'intensificazione del lavoro a Washington nei prossimi due anni, con il nuovo Congresso che potrebbe fare leva su quanto già attualmente in fase di esame. Sebbene siano numerosi i disegni di legge relativi all'AI presentati al Congresso, tra quelli di maggiore rilievo figurano in particolare:
● l'AI Kill Switch Act, presentato dal deputato Lieu (D-CA) e dal deputato Moran (R-TX), che imporrebbe agli sviluppatori dei sistemi di AI più potenti di mantenere la capacità tecnica di ridurne le prestazioni, sospenderli o disattivarli e autorizzerebbe inoltre il ramo esecutivo a ordinare il rallentamento o l'arresto di un sistema di AI in grado di provocare danni catastrofici.
● il Frontier Act, presentato dalla deputata Trahan (D-MA) e dal deputato Obernolte (R-CA), che istituirebbe un quadro normativo nazionale per disciplinare lo sviluppo e l'impiego di nuovi modelli di AI, introducendo ‘requisiti articolati su più livelli in base alle dimensioni di uno sviluppatore di AI di frontiera, tra cui model card, framework di gestione del rischio, audit indipendenti, segnalazione degli incidenti e valutazioni periodiche. Il provvedimento stabilisce inoltre uno standard nazionale uniforme in materia di trasparenza, audit e reporting dei rischi catastrofici, al fine di evitare la frammentazione derivante da un mosaico di normative statali’.
● l' "Artificial Intelligence Research, Innovation, and Accountability Act", presentato dal leader del Senato John Thune e co-sponsorizzato dalla senatrice Klobuchar (D-MN), che renderebbe le aziende legalmente responsabili degli atti illeciti commessi dai loro modelli, ma il testo esatto della Legge è ancora oggetto di discussione. Una questione riguarda la prevalenza delle leggi federali su quelle statali (pre-emption), tema sul quale la democratica Maria Cantwell, principale esponente democratica della Commissione per il Commercio del Senato (e la persona che avrebbe in mano la penna legislativa qualora i Democratici riconquistassero il Senato), ha dichiarato che per lei rappresenta una condizione imprescindibile per non sostenere il provvedimento, sostenendo che ‘la soluzione non è uno standard federale debole in materia di tutele’.
● la Ban Artificial Superintelligence Act, presentata dal senatore Sanders (I-VT) e dal deputato Cesar (D-TX), che "vieterebbe permanentemente lo sviluppo e l'impiego di un'intelligenza artificiale superintelligente e sospenderebbe temporaneamente lo sviluppo di sistemi di AI avanzati fino a quando un'autorità di regolamentazione federale non avrà stabilito norme di sicurezza". Questa è la proposta più estrema ma con minori probabilità di ottenere consenso o di avanzare nell'iter legislativo.
In un nuovo Congresso, sebbene sia probabile maggiore attenzione all'AI, che potrebbe tradursi in audizioni e, con ogni probabilità, nella valorizzazione di parte del lavoro legislativo già svolto, Trump resterà comunque alla Casa Bianca, con il potere di veto, e nessun partito disporrà di 60 voti al Senato, la soglia necessaria per approvare nuove normative. Pertanto, allo stato attuale, una regolamentazione dell'AI non sembra imminente.
Detto questo, il contesto politico favorisce un certo intervento e il presidente Trump potrebbe essere costretto a fare un passo indietro. Analogamente a quanto avviene per i data center, i sondaggi sull'AI mostrano un atteggiamento generalmente negativo: la maggior parte degli americani è più preoccupata che entusiasta dell'AI, e prevale la percezione che i legislatori non stiano facendo abbastanza per regolamentarla e per proteggere i cittadini americani. In effetti, secondo un sondaggio, due terzi (68%) ritengono che il governo abbia fatto “troppo poco” per regolamentare l'AI. Se il Congresso non interverrà, è probabile così che saranno i singoli Stati a portare avanti iniziative legislative in materia di sicurezza dell'AI”. 

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