Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

BARRIERA 30%/30% CON AIRBAG


E’ questa barriera iperdifensiva che caratterizza la nuova emissione di CITIGROUP Global Markets (di seguito semplicemente Citi): due certificati con barriera capitale e cedolare al 30%, di cui uno anche con Airbag.

Il primo, quello con Airbag, con sottostanti bancari e l’altro con titoli del Nasdaq.

Molti investitori, spaventati dal recente ritracciamento o correzione del settore bancario, chiedono di rimanere investiti ma utilizzando strutture molto difensive, pur rinunciando ad una parte di rendimento.

Certificati con barriere 30%/30% + Airbag ne esistono davvero pochissimi sul mercato (attualmente solo tre), proprio perché il rendimento risulterebbe davvero sacrificato. L’emittente Citi è riuscita a dare una risposta adeguata a questi investitori strutturando un prodotto con queste caratteristiche (barriere al 30%+Airbag), con sottostanti bancari ben noti (Intesa, Unicredit, BBVA e Deutsche Bank) e rendimento potenziale non certo trascurabile del 7,25% annuo, che forse appare ‘misero’ rispetto a come ci siamo abituati ultimamente, ma in questo caso si è fatto di tutto per privilegiare la componente difensiva, in una situazione macroeconomica e geopolitica sempre più incerta.

D’altronde le possibilità di scelta su questi stessi sottostanti sono numerose, con rendimenti, barriere e rischi completamente differenti.

L’altro prodotto si rivolge a chi vuole rimanere o entrare nel mondo dell’AI e del tech: sempre con le stesse barriere 30%/30%, ma senza Airbag, con sottostanti del Nasdaq (Meta, Alphabet-Google, Crowdstrike) e Oracle quotato al NYSE, con potenziale rendimento del 12%.

La Data di Emissione, per entrambi, è il 30/10/2026.

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Data di Emissione e di strike: 30/10/2026

SOTTOSTANTI: DEUTSCHE BANK/ BBVA/ INTESA SANPAOLO/ UNICREDIT

RENDIMENTO: 0,6042% lordo al mese (7,25% lordo p.a.)

BARRIERA CAPITALE E CEDOLARE: 30% con AIRBAG al 30%

AUTOCALL: dal sesto mese (29/04/2027) con trigger per il rimborso anticipato al 100%, e successivo step down che decresce -1% al mese fino al 59% del 30/09/2030

SCADENZA: 5/11/2030



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Data di Emissione e di strike: 30/10/2026

SOTTOSTANTI: ORACLE/ META/ ALPHABET-GOOGLE/ CROWDSTRIKE

RENDIMENTO: 1% lordo al mese (12% lordo p.a.)

BARRIERA CAPITALE E CEDOLARE: 30%

AUTOCALL e SCADENZA: le stesse dell’altro certificato



Qualcuno potrà obbiettare che una struttura così difensiva, per quanto riguarda il primo certificato, è forse eccessiva per quei quattro titoli bancari, ma lo scopo primario, come già sottolineato, non è il rendimento bensì la possibilità d’investire nell’asset bancario con uno strumento il più protettivo possibile, per investitori con profilo di rischio medio-basso. Inoltre con una struttura step down molto leggera e dilazionata nel tempo, per evitare la possibilità del rimborso anticipato in tempi brevi.

Facciamo un semplice esempio per chiarire: DB, il più volatile ma intorno al 34% di volatilità implicita, con valore di strike 29 e barriera (30%) 8,7; se a scadenza il titolo perdesse più del 70%, quindi sotto barriera, quotando, ad es., 8 il rimborso sarebbe intorno a 920; mentre senza Airbag sarebbe intorno a 275. Se chiudesse addirittura a 7 (quindi con un crollo del titolo del 75%) il rimborso sarebbe intorno a 804, mentre senza Airbag sarebbe intorno a 241. Differenze molto significative.



L’altro certificato è per investitori con profilo di rischio più elevato e che hanno interesse al mondo del tech/AI, pur volendo mantenere una protezione data dalle barriere al 30%.

I titoli sono ben noti, sui quali ognuno avrà la propria view, tranne forse Crowdstrike: secondo MFGPT è uno dei principali leader globali nelle soluzioni cloud-native di cybersecurity, fondamentale per le aziende di fronte alla crescente sofisticazione delle minacce informatiche. Dopo il noto incidente operativo di luglio l’azienda è tornata all’utile netto trimestrale (5,3 milioni di dollari nel secondo trimestre 2026); la guidance sui ricavi annuali è stata alzata ad un intervallo compreso fra 5,99 e 6,01 miliardi di USD; titolo molto volatile (61% volatilità implicita) e con multipli di mercato elevati, con forte pressione concorrenziale e sensibile al contesto macroeconomico e ai tassi d’interesse.

https://www.citivelocity.com/citifirst/it/product?ISIN=XS3127839168
 

https://www.citivelocity.com/citifirst/it/product?ISIN=XS3127848581




RISCHI E SCENARI A SCADENZA:
Gli strumenti sono strutturati per offrire una protezione del capitale anche in contesti di mercato moderatamente negativi. Alla scadenza dei certificati (in data 05/11/2030 l’esito dell'investimento dipenderà dall'andamento dei sottostanti:
• Scenario Positivo: nel caso in cui i sottostanti del paniere perdessero meno del 70% rispetto al rispettivo livello di fixing iniziale (ovvero se si trovassero sopra il rispettivo livello barriera a scadenza), l’investitore riceverebbe il rimborso integrale del valore nominale, pari a 1000 euro.
• Scenario Negativo (Evento Barriera): qualora anche uno solo dei sottostanti dovesse chiudere a un livello inferiore al rispettivo Livello barriera, la protezione verrebbe meno. In questa circostanza, il capitale rimborsato sarà calcolato in base alla performance del titolo peggiore (Worst-of), ovvero il sottostante per il quale il rapporto tra il livello di fixing finale e il livello di fixing iniziale è il più basso.
Oltre il rischio mercato appena descritto, il rimborso del capitale e delle eventuali cedole resta subordinato alla capacità solvibile dell'istituto che ha emesso il titolo. In caso di insolvenza dell'emittente, l'investitore potrebbe perdere parte o la totalità del capitale investito.
Va infine ricordato che negli strumenti con struttura Worst of, il rischio principale risiede nel fatto che il rendimento e la protezione del capitale dipendono esclusivamente dalla performance del titolo con il rendimento peggiore all’interno del paniere. Questo meccanismo permette di ottenere cedole elevate, ma aumenta notevolmente la probabilità di subire perdite.

Paolo Vandelli

L'autore del presente articolo potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di partecipazione a società che intrattengono rapporti commerciali con gli emittenti citati. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce un consiglio d'investimento. Investire in certificati può comportare la perdita parziale o totale del capitale, assicurarsi che i prodotti siano compatibli con il profilo rischio / rendimento.
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