L’emittente Vontobel presenta al mercato due certificati d’investimento con gli stessi sottostanti, ma con strutture differenti.
I sottostanti sono titoli bancari, tutti ben noti agli investitori in quanto già presenti in altri prodotti, ma con esclusione di quelli francesi, maggiormente coinvolti nell’attuale forte turbolenza alimentata principalmente dalla crisi di fiducia sul debito sovrano della Francia.
Parliamo di:
- BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA (BBVA)
- BANCO BPM
- DEUTSCHE BANK
- UNICREDIT
Il primo è una struttura FIXED, caratterizzata dal fatto di avere le cedole incondizionate mensili a prescindere dall’andamento dei sottostanti e dal fatto che la protezione del capitale è condizionata unicamente dalla tenuta della barriera capitale a scadenza.
Il potenziale rendimento è 13,8% p.a.
Il secondo è un classico Cash Collect, ma con potenziale rendimento 17% p.a.
E’ presente per entrambi la clausola callable, che consente all’emittente di procedere al rimborso anticipato dei prodotti secondo quanto previsto dalla documentazione di offerta.
Entrambi hanno barriere al 50%, stesse date di Fixing iniziale (7/10/2026) e di Emissione (9/10/2026), e stessa durata biennale.
DE000BD9LVG4
STRUTTURA: Callable Cedola Fissa
SOTTOSTANTI:
- BBVA: strike 23,35; barriera 11,68.
- BPM: strike 14,82; barriera 7,41.
- DEUTSCHE BANK: strike 29,805; barriera 14,903.
- UNICREDIT: strike 77,19; barriera 38,60
RENDIMENTO: 1,15% lordo al mese (13,8% lordo p.a.)
BARRIERA CAPITALE: 50%
CALLABLE: dal secondo mese (16/12/2026), a discrezione dell’emittente
SCADENZA: 9/10/2028 (data di liquidazione 16/10/2028)
DE000BD9LVF6
STRUTTURA: Callable Cash Collect
SOTTOSTANTI:
- BBVA: strike 23,34; barriera capitale e soglia bonus 11,67.
- BPM: strike 14,828; barriera capotale e soglia bonus 7,414.
- DEUTSCHE BANK: strike 29,818; barriera capitale e soglia bonus 14,909.
- UNICREDIT: strike 77,31; barriera capitale e soglia bonus 38,66
RENDIMENTO: 1,42% lordo al mese (17% lordo p.a.)
BARRIERE: 50% sia per il capitale che per il flusso cedolare/bonus
CALLABLE: dal secondo mese (16/12/2026), a discrezione dell’emittente
SCADENZA: 9/10/2028 (data di liquidazione 16/10/2028)
Pertanto differenze minime dei valori di strike e barriere e stessa scadenza, ma differenze significative nella struttura: l’elemento distintivo del primo è rappresentato dalle 24 cedole incondizionate previste durante la vita del prodotto, il cui importo cumulato corrisponde al 27,6% del valore nominale; un fattore che può incidere sul risultato complessivo dell’investimento, pur senza modificare i rischi legati all’andamento dei sottostanti e alla tenuta della barriera capitale a scadenza. La barriera 50% vale solo a scadenza.
Il secondo, come già sottolineato, è un classico Cash Collect, ma dal potenziale rendimento del 17% annuo e barriere difensive poste al 50% del livello di fixing iniziale.
RISCHI E SCENARI A SCADENZA
Gli strumenti sono strutturati per offrire una protezione del capitale anche in contesti di mercato moderatamente negativi. Alla scadenza dei certificati (in data 09/10/2028) l'esito dell'investimento dipenderà dall'andamento del sottostante:
•Scenario Positivo: nel caso in cui i sottostanti perdessero meno del 50% rispetto al rispettivo livello di fixing iniziale (ovvero se si trovassero sopra il rispettivo livello barriera a scadenza), l’investitore riceverebbe il rimborso integrale del valore nominale, pari a 100 euro.
•Scenario Negativo (Evento Barriera): qualora i sottostanti dovessero chiudere a un livello inferiore al rispettivo Livello barriera, la protezione verrebbe meno. In questa circostanza, il capitale rimborsato sarà calcolato in base alla performance negativa del titolo , ovvero l’investitore subirà una perdita in conto capitale commisurata all’intera performance negativa del sottostante rispetto al prezzo di riferimento iniziale.
Oltre il rischio mercato appena descritto, il rimborso del capitale e delle eventuali cedole resta subordinato alla capacità solvibile dell'istituto che ha emesso il titolo. In caso di insolvenza dell'emittente, l'investitore potrebbe perdere parte o la totalità del capitale investito.
Paolo Vandelli
L'autore del presente articolo potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di partecipazione a società che intrattengono rapporti commerciali con gli emittenti citati. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce un consiglio d'investimento. Investire in certificati può comportare la perdita parziale o totale del capitale, assicurarsi che i prodotti siano compatibli con il profilo rischio / rendimento.
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