Ad october gli algoritmi fanno fest, infatti hanno venduto azionario a settembre passando da un 80% al 40 di october. Una bella sforbiciata che riporta la mente all'oktoberfest del 2021 quando ne seguirono altre.
Loro non hanno emozioni, semplicemente elaborano e sentenziano con cadenza weekly e monthly. Al contrario il povero investitore fai da te ha il cervello che va in fumo; fra rialzi smentiti nel comparto AI e Semiconduttori, massimi decrescenti, tassi, capex, S&P equiponderato e altre decine di indicatori, è fisiologico che la sua mente non riesca ad elaborare una strategia. Ed in questa situazione di incertezza ad october non fa nessuna fest.
Si diceva wake me up when september ends https://www.lombardreport.com/2026/9/24/wake-me-up-when-september-ends/ e di monitorare le prime settimane di october, in genere statisticamente vulnerabili.
Gli intenti erano piuttosto bellicosi, pronti ad acquistare azionario se fosse arrivato il segnale proveniente dagli algoritmi ma al momento tutto tace.
Abbiamo fatto i bravi soldati, ma ora siamo arrivati alla quarta settimana di october e sembra non esistano vie di mezzo. La sfiducia fa pensare alla rottura delle medie mobili a 200 giorni su alcuni indici tipo primavera 2022: non proprio un momento di fest per i tori. La fiducia ci porta ad aprile 2026 e ad altre simili situazioni in cui i mercati sono usciti al rialzo tenendo il trend.
Comunque, aldilà della pericolosa elaborazione dei necessariamente sparuti pensieri personali, c’è poco da far fest. Sembra che gli algoritmi abbiano colto l’emergere un deterioramento ciclico. Forse avvertono che il processo di trasmissione al trend resta incompleto soprattutto sul monthly che mantiene ancora una resistenza direzionale trend, mentre il weekly segnala una pressione ribassista sempre dominante.
Forse si può fare l’esempio di una pallina che, invece di scendere ad ogni scalino dall’alto in basso, rimbalza salendo le scale in un trend al rialzo grazie ad una forte spinta .
Ogni tanto trova una superficie che le fa fare un rimbalzo più alto, diciamo un più 20%, al quale segue una discesa più tosta, leggi un meno 10%. Nel complesso si sale come sta accadendo nel trend partito ad october 2022.
Un bel giorno la pallina buca lo scalino, va giù in verticale e rompe la trendline. Può sempre trovare un trampolino in grado di farle fare un rimbalzone verso il punto di rottura, anche più 15 %, ma il rischio è che non riprenda a salire le scale come prima. Anzi che torni giù inaugurando un altro trend stavolta diretto all’inferno e fine dalla fest, un po' come 2021/ 2022.
L’elemento chiave da comprendere sarà capire se questa divergenza si risolverà attraverso una ricostruzione del ciclo breve oppure, come già in atto dalle parti della Cina, con un progressivo deterioramento dei trend monthly.







