“Metta una percentuale di azionario nel portafoglio perché, nel medio lungo termine, avrà rendimenti migliori.” Ah il medio lungo termine!
https://www.lombardreport.com/2026/6/24/un-diamante-per-sempre-o-nel-lungo-termine/
Ormai ogni risparmiatore ha una componente azionaria in portafoglio. Basta fare i conti quando corre il il toro poi nei bar si parla solo di acquistare e di quanto ha guadagnato il fondo x o il titolo y.
https://www.lombardreport.com/2026/7/21/come-sta-il-toro-2/
Come in un film già visto molte volte, basta che arrivi l’orso ed i risparmiatori rimpiangeranno di non aver investito in BOT; anzi i meno ambiziosi recrimineranno il semplice conto corrente. Alla domanda: “perché scendono”? La risposta dovrebbe essere: “perché la lettera prevale sul denaro ed i settori al ribasso superano quelli al rialzo”.
In questi 4 anni di grande toro siamo stati accompagnati dai dati snocciolati dagli orsi ma, visto lo scarso successo, ce li siamo scordati. Non sono certo spariti, anzi stanno contribuendo ad accumulare frecce per l’arco dell’orso.
https://www.lombardreport.com/2026/8/31/will-abc-start-with-a-temptation-island/
I modelli ci avevano abituato a percentuali di azionario piuttosto allegre vicine all’80%, ma già da settembre stanno viaggiando con i motori al minimo; non vedono una situazione di grandissimo pericolo, ma neanche un grande potenziale di apprezzamento. Ci sarebbe da preoccuparsi se nelle prossime settimane dovessero scendere al 20%.
https://www.lombardreport.com/2026/10/23/october-fest/
Insomma ad oggi il toro è ancora vivo sopra 7600 di S&P, ma NBA (Non Basta Acquistare).
Si va avanti a fotografie, ogni giorno un dato, ma in realtà conta il film che si svolge nel tempo. Ad esempio se oggi guardiamo al P/E delle Mag7 vediamo sottovalutazione, ma non si vive di solo P/E.
I tassi di interesse sono minacciosi, basta vedere il rendimento del bund decennale che per 40 anni si è mosso all’interno di un bel canale discendente. Bene, quest’anno qualcosa è cambiato: è uscito da questo percorso secolare inaugurando una nuova tendenza. E in USA il tightening è appena iniziato.Il Composite Leading Indicator ha rotto al ribasso come a dicembre 2021.La mappa di Benner evidenzia stanchezza ed indica probabili drawdown periodali entro i prossimi 5 anni. In alcuni casi superiori al 36% e mai inferiori al -15%.
Insomma NBA (Non Basta Acquistare) perché ci sono delle bestiacce in giro. L’orso sta ancora dentro la tana ma avrebbe i suoi motivi per uscire baldanzoso dalla tana alla notizia di un doppio/triplo massimo, seguito magari da un meno 5% nella settimana seguente, condito con un fine ciclo del sequential di Demark; a quel punto la ricetta sarebbe completa.
Chissà quali analisti metterebbe insieme Joe Bastianich in una ipotetica Foodish dal titolo: “siamo alla ricerca del miglior doppio massimo”. Magari il vincitore potrebbe dirci quanto tempo ancora deve cuocere il mercato per arrivarci.
Al momento c’è bisogno di uscire dall’impasse di questa stressante e lunga fase laterale semestrale con un Fear&Greed che dovrebbe schizzare sopra 50 e con un risveglio dell’ampiezza di mercato alla maniera dei bei tempi primaverili. A quel punto arriveremo a 8000 stile “toccata e fuga in re minore”?








