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Un lettore mi chiede chiarimenti sul fondo CT (Lux) Global Technology


Un lettore mi scrive dopo aver letto l’articolo dedicato al CT (Lux) Global Technology IEH Cap EUR (ISIN LU0444973100). Interessato ad acquistare delle quote, ha provato a cercare il fondo attraverso diversi intermediari senza però riuscire a sottoscriverlo. In alcuni casi il fondo risulta presente nei database, ma non commercializzabile.

Il motivo è legato alla classe del fondo utilizzata come riferimento nell’articolo.

L’analisi è stata infatti effettuata sulla classe IEH Cap EUR, ISIN LU0444973100, destinata agli investitori istituzionali. Questo spiega perché l’ISIN possa comparire nei database degli intermediari senza essere poi concretamente sottoscrivibile da un normale investitore retail.

Per chi desidera individuare la corrispondente classe destinata alla clientela retail, il riferimento da verificare è CT (Lux) Global Technology AEH EUR, ISIN LU0444972557.

Si tratta della versione retail della medesima strategia d’investimento: il fondo, il portafoglio sottostante e la gestione sono gli stessi. Anche questa classe è denominata in euro e prevede la copertura valutaria (EUR Hedged). A cambiare sono essenzialmente la classe di quote, le condizioni di accesso e la struttura commissionale.

Pertanto, per un investitore retail, l’ISIN da verificare presso il proprio intermediario è LU0444972557, fermo restando che la sua effettiva commercializzabilità dipende dall’intermediario, dal Paese di residenza dell’investitore e dalle relative condizioni di distribuzione.

Una precisazione importante. I miei articoli hanno esclusivamente finalità informative e didattiche e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, una raccomandazione d’investimento o un invito ad acquistare o vendere strumenti finanziari. La presenza di un fondo in un mio articolo non significa quindi che io ne stia suggerendo l’acquisto.

L’obiettivo dei miei contributi è un altro: mostrare il metodo quantitativo con cui analizzo, confronto e seleziono i fondi che presentano, sulla base dei dati, le caratteristiche più interessanti. In particolare, l'analisi non si limita a osservare il rendimento ottenuto, ma cerca di valutarne la qualità in relazione al rischio assunto, utilizzando indicatori quantitativi come Ulcer Index, Ulcer Performance Index e Martin Ratio, oltre all'analisi dei drawdown e della capacità del fondo di generare rendimento corretto per il rischio.

In altre parole, l’interesse dell’articolo non è dire al lettore “comprate questo fondo”, ma spiegare perché un determinato fondo emerge da un processo di selezione quantitativa, quali caratteristiche presenta e attraverso quali metriche può essere confrontato con le alternative.

Ogni eventuale decisione d’investimento resta naturalmente personale e deve essere valutata in funzione della propria situazione finanziaria, degli obiettivi, dell’orizzonte temporale e della propensione al rischio.

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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